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Assunzione cymbalta

Salve,

mi e' stato prescritto dal medico il farmaco Cymbalta. Premetto che mi trovo all'estero negli USA. Il mio disturbo e' iniziato due anni fa a causa di un periodo di stress e di problemi di natura fisica fortunatamente superati. In concomitanza di cio' credo di essere anche in premenopausa. I disturbi in questione erano stati ansiosi e attacchi di panico che progressivamente sono diventati sempre piu' forti. Il medico mi ha prescritto, senza peraltro fare una diagnosi specifica, il farmaco Citalopram. L'ho preso per sei mesi con discreti risultati ma sono aumentata molto di peso. Ho deciso dopo tale periodo di smettere.

Ora a distanza di due anni i sintomi si sono ripresentati. Il medico dice che sono associabili ad uno stato depressivo che io pero' non avverto. Il medico dice che la depressione puo' portare gli attachi di panico e l'ansia. Devo dire che sono un po' confusa in merito, non capisco che connessione ci sia.

Morale della favola ora mi ha prescritto il Cytalopram 30 mg. da prendere la mattina per un periodo secondo lui indefinito. Il che mi preoccupa non poco visto gli effetti collaterali del farmaco.

Volevo essere rassicurata in merito all'assunzione di questo farmaco e per quanto tempo e' consigliabile assumerlo. Quando si puo' decidere di smettere? E' utile affiancare all'assunzione del farmaco anche la psicoterapia o non serve a nulla? (il mio medico dice che e' un problema di carattere chimico e quindi la psicoterapia non serve a molto). Che ne pensate???

Datemi un consiglio valido non vorrei commettere errori ed essere tranquilla sulla strategia da seguire. Ho le idee molto confuse e avrei bisogno di essere rassicurata soprattutto perche' qui negli USA tendono a prescrivere farmaci con molta facilita' ed io sono abbastanza contraria ma consapevole anche del fatto che se e' strettamente necessario prenderli non mi tirerei indietro.

Grazie infinite per l'attenzione.

Livia
[#1]
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.1k 159 114
Una terapia di sei mesi non è in grado di fornire una stabilizzazione ai risultati positivi ottenuti. Le terapie a tempo indefinito si usano solo in casi particolari e selezionati, laddove sia dimostrabile la necessità di continuare la terapia a lunghissimo termine. Ma di solito non è la regola.
Per i disturbi d'ansia la terapia cognitvo-comportamentale associata ai farmaci diminuisce il tasso di ricadute.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la cortese risposta.

Il Cymbalta ha le stesse componenti del Cytalopram da quanto mi dice il medico ma non dovrebbere farmi prendere tanto peso come il Cytalopram. Pensa sia cosi?

Inoltre, quando si puo' decidere di smettere, dopo quanto tempo? C'e' un tempo minimo???

Grazie mille.

Livia
[#3]
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.1k 159 114
Citalopram e duloxetina (Cymbalta) hanno due meccanismi d'azione diversi. L'impatto sul peso corporeo sembrerebbe inferiore per la duloxetina. La decisione sulla interruzione della terapia deve essere presa con lo specialista di riferimento. Per i disturbi d'ansia la terapia di mantenimento varia tra 12 e 24 mesi, al fine di ridurre al minimo il rischio di ricadute.
Cordiali saluti
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie ancora per la sollecita risposta.

Non so perche' il mio medico mi ha detto che il Cymbalta e il Citalopram funzionano allo stesso modo. Forse per il mio problema vanno bene entrambi.

Comunque oggi ho iniziato e ho avvertito per tutta la giornata una gran sonnolenza, spero sia un disturbo passeggero.

La ringrazio.


Livia