Utente
Buonasera, vorrei chiedervi un parere sulla situazione di mia zia che da due anni a questa parte non dà segni di miglioramento. Come ho già scritto, il problema è un disturbo ossessivo compulsivo. La zia ha 53 anni, è in menopausa da un paio d'anni e gode di una buona salute generale. I vari psicologi e psichiatri non sono stati molto d'aiuto, idem per quanto riguarda le varie cure farmacologiche provate ( con ansiolitici vari, prozac, orap, elopram, samyr ecc.) poichè il D.O.C. riguarda una fortissima e immotivata paura della lingua (come organo) delle donne. Il solo pensiero della lingua nella bocca di qualunque donna le crea fortissima ansia, paura, vampate di colore, non riuscendo più ormai a condurre una vita normale poichè è bloccata da questo pensiero ossessivo continuamente e non riesce a fare altro, versando in uno stato di assenza, depressione e prostrazione. Insomma, sembra estraniata dal mondo. In genere quando pensa alla lingua di una persona, immagina di cancellarla con un gessetto bianco o di pietrificarla o cerca con altri artifici da lei inventati di cancellarla o indurirla... Insomma, non sappiamo più a chi rivolgerci perchè non si capisce da dove derivi questo pensiero della lingua. Qualcuno ipotizza un trauma infantile poichè lei ha sempre avuto paura delle donne anziane e della loro lingua, ma comunque in generale ha sempre rifiutato l'idea che una donna potesse essere lesbica, altra cosa che le fa impressione. Lei è eterosessuale, sposata con figli ed ha sempre avuto qualche problemino con queste lingue, ma gestito senza alcun ricorso a medici o farmaci e soprattutto senza mai darlo a vedere.
Adesso che la situazione è peggiorata e nessun medico sa come trattare, non il doc, ma l'oggetto del doc, che forse è inusuale (la lingua), cosa pensate di questo caso? Mi consigliate qualche accertamento o qualche specialista esperto nel settore? Cosa c'è da fare realmente per farla stare meglio? Insomma, ditemi un po' cosa ne pensate, perchè davvero ci siamo rivolti a molti medici, sia per terapia farmacologica, sia per cicli di psicoterapia, che nulla hanno risolto.
Grazie mille

ps: Ha eseguito anche elettroencefalogramma, analisi della tiroide.

[#1]  
Dr. Stefano Garbolino

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
8% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
TORRE PELLICE (TO)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

potrebbe specificare bene i dosaggi dei vari farmaci e la tempistica di utilizzo degli stessi?
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#2] dopo  
Utente
LE FARO' SAPERE DOMATTINA CON PRECISIONE.
SECONDO LEI L'APPROCCIO FARMACOLOGICO E' NECESSARIO? PRIMA DI NATALE A CAUSA DI UN RASH CUTANEO DOVETTE INTERROMPERE UN PO' ALLA VOLTA LA CURA CHE STAVA SEGUENDO E SEMBRAVA STARR ADDIRITTURA MEGLIO SENZA FARMACI. DI CERTO NON PEGGIO. E POI, QUESTO FATTO DELLA LINGUA... COME SE LO SPIEGA? COSA PENSA DI QUESTO CASO?

[#3]  
Dr. Stefano Garbolino

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
8% attualità
20% socialità
TORINO (TO)
TORRE PELLICE (TO)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Gentile utente,

senza voler supporre nulla i sintomi da lei descritti possono essere compatibili con il disturbo ossessivo.

Gli approcci farmacologici o meno sono a discrezione della scelta terapeutica che solamente lo specialista è in grado di stabilire.
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com