Utente 253XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni, frequento il primo anno di Medicina e da 2 mesi ormai sto malissimo: avverto una stanchezza e un malessere fuori dal normale, perdita di peso nonostante cerchi di fare una dieta piu' o meno equilibrata e varia. Circa un mese mezzo fa mi sono rivolta al mio medico di base riferendo tali disturbi, questo, dopo avermi misurato la pressione che risultava essere pari a 90 (la max) mi ha prescritto degli integratori di sali minerali e un po' di riposo. Dopo averli presi per 10 giorni, come consigliatomi, sono stata un po' meglio, ma successivamente ho riscontrato un nuovo calo sul piano fisico e
Mentale, per cui ho proseguito per altri 10 giorni e ora, da una settimana a questa parte, in vista di un esame imminente, nonché molto impegnativo, sto prendendo
Sistenium memo. I primi giorni ha fatto effetto: ero più sveglia, piu' attiva, ma adesso va sempre peggio. La cosa che piu' mi preoccupa è legata allo studio: non ho mai avuto problemi
Di memoria, ma ora è come se il mio cervello si rifiutasse di assimilare quello che studio; leggo, ripeto, ma un minuto dopo ho dimenticato qualunque cosa. Aggiungo che ho avuto 3 anni molto stressanti: prima la maturità, l' estate a studiare per i test che non hp superato la prima volta, l' iscrizione al primo anno di biologia , la seconda estate trascorsa a studiare, una relazione sentimentale molto difficile, che ora ho chiuso, ma in cui la controparte non si rassegna e
Questo nuovo anno in una nuova città, in una nuova
Facoltà. Ho sostenuto tutti gli esami fino ad ora, anche con voti molto alti; ho studiato anche con una certa costanza, ma adesso, per questo esame, per cui sto studiando da piu' di due mesi, sento di non avere le forze e i sensi di colpa e di frustrazione mi pervadono. Studio, ma penso che se non lo facessi, in questo momento, non cambierebbe nulla. Non so se sono stata abbastanza esaustiva, vorrei sapere lei cosa ne pensa. Grazie

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Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile ragazza,
- con il medico di base avete fatto anche gli esami ematici di controllo ?
- oltre agli esami di routin potrebbe aver senso fare anche i dosaggi di alcuni ormoni.
- Lei ha parlato di questa sintomatologia anche al Suo ginecologo ?
- beve abbastanza acqua ?
- oltre ai farmaci che Lei ha menzionato, assume altre sostanze ?

Certamente tutta la situazione stressante può inlfuire, ma prima di tutto farei gli accertamenti suddetti, come si deve. Il fatto che gli integratori prescritti dal Suo medico ed il riposo hanno dato beneficio è indicativo di una problematica anche sul piano "fisico", la quale però non è stata ben indagata.

Nel contempo può anche iniziare a cercare uno specialista psichiatra al quale potrà rivolgersi dal vivo: potrebbe trovarlo forse presso l'ambulatorio della Clinica Psichiatrica Universitaria dello stesso ospedale vicino al quale Lei sta studiando.

Per quale esame si sta preparando ?
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 253XXX

Al momento sto preparando l' esame di Biologia e Genetica. Pensavo che l' ostacolo di quest' anno fosse Anatomia I, che nonostante le difficoltà, sono riuscita comunque a superare brillantemente al primo semestre. Adesso invece mi ritrovo a dover preparare quest' esame annuale incui pensavo sarei stata avvantaggiata, avendo peraltro già sostenuto la parte di Genetica lo scorso anno presso la facolta' di Biologia . il mio rendimento ha avuto un calo inaspettato e incontrollabile.
Non ho parlato col mio ginecologo di questo problema, nonostante a novembre avessi fatto una visita in cui è stata riscontrata la presenza di micropolicisti alle ovaie. poiché, inoltre, ho un ciclo piuttosto irregolare, mi aveva prescritto delle analisi per controllare i livelli ormonali, ma senza un' urgenza particolare, tanto è vero che non le ho ancora fatte. Per quanto riguarda il medico di base, non mi ha prescritto dei controlli ematici, mi ha fatto una visita molto superficiale in cui ha solo misurato la pressione, ritenendo si trattasse di "astenia di primavera". Ultimamente sto cercando di bere più, in quanto, a parte ora che fa un po' caldo, non sento la necessità di bere piu' di un bicchiere d' acqua al giorno. Mi sono rivolta a lei perche' la cosa comincia a preoccuparmi: ho smesso di parlare con le persone intorno a me di questa cosa, perché non capiscono, pensano che si tratti di ansia o, peggio ancora, credono che sia una conseguenza di una mancata motivazione verso quello che sto studiando. Io so che non è così: sono sempre stata abituata a trascorrere tante ore a studiare, e ho sacrificato tanto tempo per cercare di raggiungere il mio obbiettivo.forse ora mi pesa un po' di più,ma non so se ènormale svegliarsi distrutti dopo essere stati giorni interi in casa e aver dormito 8 ore la notte prima. Non faccio uso di altri farmaci, droghe e non fumo.

[#3] dopo  
Utente 253XXX

Dimenticavo di aggiungere che, da un paio di mesi, pratico lo yoga una volta a settimana e quello, mi creda, è l' unico momento in cui mi sento davvero bene, dentro e fuori. L' effetto benefico che traggo da questa disciplina, ovviamente, svanisce dopo poco.

[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile ragazza,
se Lei ha scelto di studiare la medicina, come un futuro medico è importante che Lei stessa non stigmatizza le malattie della psiche. Per gli altri nella società o nella famiglia "l'ansia" o "una mancata motivazione" possono essere anche dei termini dispregiativi, ma per Lei non lo devono essere. E uno non deve essere più giustificato nel proprio malessere se ha un'anemia rispetto ad una persona a cui sono mancate le resorse psichiche. Se ad uno mancano le resorse psichiche questo può essere in realtà più grave, perché non si occupa di sé, e così gli viene anche l'anemia, ma non avrà la forza e la costanza per curarla.

A parte i probabili problemi "fisici" da non trascurare (rispetto all'ipotesi dei quali Le ho dato alcuni consigli), sento che Lei forse disprezza un po' la propria parte "psichiica": per Lei questa deve funzionare per forza sempre bene, sempre al massimo dell'efficienza; Lei non può permettersi di riconoscere i cedimenti su questa fronte. Ed invece è fisiologico che possano succedere, e che possano esserci anche i dubbi, soprattutto quando uno cambia la Facoltà o durante i primi anni degli studi. Non sto dicendo che Lei ha dubbi, ma poter tollerare i dubbi richiede più forza di quanto serve per escludergli, e uno non ha dubbi spesso perché non è in grado di tollerargli.

Dunque, per Lei scrivere "credo di avere un esaurimento nervoso" può essere un atto d coraggio.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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