Utente 254XXX
Salve a tutti, chiedo a voi un consulto dopo essere passata attraverso molte visite neurologiche tutte risultate negative. Da ormai 3 anni, soffro di ipoestesie e parestesie che sono iniziate su entrambe le caviglie e si sono poi irradiate su ogni parte del corpo, anche viso, genitali, gengive ecc. Ho eseguito varie visite neurologiche di base e non è stato riscontrato nessun problema, ho fatto una RM celebrale senza liquido di contrasto che è risultata negativa ma che ha messo in evidenza un piccolo adenoma ipofisiario, a cui però non hanno ricondotto i sintomi che presentavo. Durante gli anni, a cicli irregolari, le mie parestesie peggiorano, i medici non avendo riscontrato anomalie dalle visite neurologiche mi hanno suggerito che la mia patologia potrebbe essere di tipo psichiatrico, ed ho notato che effettivamente le parestesie peggiorano in concomitanza di eventi che mi causano forte stress, per alcuni mesi durante i quali mi ero effettivamente convinta che i miei sintomi fossero di natura psicologica e ho provato a non pensare più di tanto ai problemi, effettivamente le parestesie non sono peggiorate per vario tempo. Ora purtroppo sono nuovamente sotto stress (causato dalle parestesie che non migliorano nel modo più assoluto). Mi è stata fatta una cura di 5 giorni con cortisone quando ancora sospettavano che potessi avere la sclerosi multipla, ma la situazione non è migliorata, anzi, lo stress è aumentato per via che il cortisone faceva effetto sul mio adenoma ipofisiario e mi ha causato un fortissimo stress con peggioramento delle parestesie. Ora ho una domanda a cui aggrappo le mie speranza di guarigione: se effettivamente somatizzo lo stress sul sistema nervoso, che tipo di terapie posso intraprendere? e poi, visto che è un problema da cui soffro da anni, è possibile che le aree di ipoestesie e parestesie regrediscano con terapie psicoterapeutiche o farmacologiche? I sintomi che accuso al momento, oltre alle parestesie, sono anche improvvisi cali dell'udito durati al massimo per 2 giorni, da cui fin'ora sono sempre guarita, e cali della vista anch'essi con andamento variabile, inoltre quando le parestesie stanno per comparire, sento un forte prurito sull'area seguito da desensibilizzazione tattile, ma non desensibilizzazione termica. I riflessi sono tutti a posto e il calo della vista non è stato così grave. Per caso avete riscontrato altri episodi come il mio? mi aiuterebbe molto sapere di non essere sola in questa piccola battaglia nella guarigione. Grazie in anticipo per le risposte.

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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

prima di ipotizzare qualsiasi terapia, occorre una diagnosi precisa.

Cosa ne pensa di una consulenza psichiatrica in cui riferire il tutto portando tutta la documentazione in possesso?

Dopo, solamente dopo, si potrà ipotizzare il trattamento più adeguato.
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[#2] dopo  
Utente 254XXX

Grazie per la risposta, purtroppo mi sono limitata a fare visite neurologiche di cui non ho neppure potuto ritirare tutti i referti perchè abbiamo tantissimi problemi economici in famiglia, mi sono consultata con la neurologa che mi aveva in cura che ha potuto vedere il materiale, doveva prenotarmi altre visite trascorsi 6 mesi ma niente dopo ripetute chiamate non si è fatta ancora viva, immagino che non sia facile o sia impossibile indirizzare ad una terapia soltanto in base a ciò che scrivo, ma in attesa di poter vedere uno specialista, mi chiedevo se di pazienti con questi disturbi ve ne fossero mai capitati o se secondo voi dai sintomi che ho, faccio bene ad indirizzarmi a psichiatria.

[#3]  
Dr. Stefano Garbolino

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ritengo fondamentale a questo punto il fatto di rivolgersi allo psichiatra.
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[#4] dopo  
Utente 254XXX

Volevo fare un aggiornamento della mia situazione, in quanto ho fatto diversi esami in questo periodo. Avendo io un adenoma ipofisiario e continuando ad avere parestesie croniche ed in peggioramento sono stata ricoverata per una decina di giorni. Mi è stata fatta una RM cerebrale e del midollo spinale con mezzo di contrasto e l'adenoma è rimasto invariato, inoltre il referto era tutto negativo, mi sono stati fatti i potenziali evocati e non hanno rilevato nulla, a parte il fatto che i riflessi sono asimmetrici, e in più mi sono stati fatti esami del sangue per controllare gli ormoni, hanno così trovato gli anticorpi della tiroidi molto alti e mi è stata diagnosticata una tiroidite autoimmune di hashimoto, ora sto prendendo L-tiroxina per bilanciare il TSH. Per le parestesie sono anche stata inviata da una specialista in malattie demielinizzanti che però ha detto che secondo lei non c'è nessun danno neurologico, ma forse il mio problema dipende di più dalla circolazione, ora sto aspettando di prenotare una capillaroscopia che mi è stata suggerita di fare. In post ricovero mi sono state prenotate 2 visite psicologiche, per valutare se appunto queste parestesie derivino invece da ansia e stress, ovviamente in queste due sedute sono andati direttamente al sodo chiedendomi di parlare di tutti gli episodi che potessero arrecarmi ansia, ma ho trovato le visite veramente poco utili e non mi hanno saputo dire nulla. Non so bene come indirizzarmi ora, in passato sono stata un anno in psicoterapia quando avevo 13 anni per "attacchi di ansia" e ne ho tratto beneficio, ma ora come ora i miei attacchi di panico so gestirli e non mi danno più molti problemi, insomma mi ritengo ansiosa ma non vedo come in questo caso la psicoterapia mi possa aiutare con queste mie parestesie croniche, è stato visto che non ci sono danni neurologici e la specialista ha detto che ha escluso che io abbia la SM, e quindi non si capacita del perchè queste parestesie non se ne vadano e peggiorino. Ha notato che nelle aree dove ho meno sensibilità la pelle è molto secca e si squama, inoltre ha notato che ho le unghie di mani e piedi perennemente viola, quindi faccio quest'ultimo esame per escludere altre patologie autoimmuni come Ryanaud. Secondo lei a luce degli ultimi esami, mi consiglierebbe altre sedute di psicoterapia? Ultimamente sono peggiorati i miei sintomi, ho le gengive che pulsano e le sento gonfie, le tocco e sembrano molli e totalmente insensibili, il problema del calo dell'udito si sta cronicizzando da una settimana a questa parte i timpani bruciano un pò e sento ovattato, da un paio di mesi anche il cuoio capelluto è diventato parecchio insensibile e mi squamo moltissimo, perdo tanti capelli, e si sono ingrigiti. Ho la pressione sempre bassa, poche energie, palpitazioni e alle volte ho molto sonno e mi sento intontita. La psicologa che ho visto ha detto che qualcosa lo riconduce alla tiroide, ma devo fare altri esami per accertare questo. E' un quadro molto complesso e non ne vengo a capo, continuano ad indirizzarmi a psicoterapia ma non so come i miei sintomi fisici possano scomparire. Grazie per la vostra disponibilità

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Dr. Stefano Garbolino

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Le consiglio una valutazione psichiatrica, non un trattamento psicologico.

Magari sarà poi questo l'indirizzo trattamentale, ma in prima battuta occorre una valutazione specialistica psichiatrica.
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