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Psicosi schizofrenica paranoide

Vista la mia terapia farmacologica che tiene a bada i sintomi "negativi" e quelli "positivi, come posso fare per rendermi autonomo dai miei genitori non più giovani(mia madre ha 71 anni, mio padre 72 e sono entrambi molto malati ed hanno problemi nel camminare), visto che soffro di sociofobia ed agorafobia "pomeridiana", "serale" e "notturna"? Ora però sono migliorato perché la mattina(ma solo la mattina fino a mezzogiorno) riesco ad uscire a fare la spesa al supermercato più vicino a casa mia, a fare delle commissioni, per mio padre o per mia madre sempre vicino a casa mia ed a fare la raccolta differenziata ed a gettare la spazzatura nei cassonetti sotto casa mia, ed andare a comprare in edicola il giornale tutti i giorni sempre dopo una brevissima passeggiata. Il mio problema consiste nel fatto che quando vado in crisi sento delle "voci" nella testa che dicono "tu sei omosessuale", "tu sei un tossico", "tu sei sieropositivo" oppure "tu sei un porco", quando niente di tutto ciò è vero, anche perché ho fatto mille analisi del sangue e delle urine ed altri accertamenti medici "inutili" e senza senso come il test anti-H.I.V., il test anti-epatite senza essere mai stato un tossicodipendente e nemmeno ho fatto uso di uno "spinello" in vita mia e mai lo farò. Inoltre a me piacciono le donne anche se non ho mai fatto l'amore in vita mia(mi sono sempre masturbato fino a 20 volte al giorno), adesso mi masturbo "solo" una volta a settimana. Infine adesso non faccio più caso alle mie "voci" interne testé descritte che io valutavo erroneamente partire dalle persone che mi circondano: i vicini di casa e le persone sconosciute che incontro per strada quando esco, i personaggi famosi che ascolto alla TV od alla radio, i miei amici e(ma veramente di rado) dei miei familiari(gli zii paterni e materni). Ora la mia domanda è questa: come posso fare per rendermi indipendente, visto che i miei genitori sono malati e non più giovani come una volta ed io dipendo da loro in tutto e per tutto(nel vestirmi, nel sbrigare alcune faccende domestiche, nel fare delle commissioni burocratiche per me o per i "miei", nel cucinare, etc. etc.???
In attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro vi invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2.5k 36 3
Gentile utente,

è seguito con regolarità presso qualche professionista?

Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

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dopo
Utente
Utente
Buona sera, La ringrazio per la pronta risposta alla mia domanda. Comunque sì, io sono seguito sin dal 1990 da un valente psichiatra della mia A.S.L. di riferimento con cadenza mensile.
In attesa di una Sua cortese risposta Le invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2.5k 36 3
Gentile utente,

credo che la cosa migliore sia fare riferimento al suo psichiatra che la conosce nel dettaglio.

In ogni caso tenga presente che non sarebbe un consiglio on line che potrebbe agevolarla rispetto ad un progetto di autonomia complesso come quello inerente il suo caso.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottor Stefano Garbolino, La ringrazio per la Sua pronta risposta alla mia domanda e credo che Lei abbia ragione nel dire che non sarebbe un consulto on line a potermi agevolare rispetto ad un progetto di autonomia complesso come quello inerente il mio caso, ma Lei nei miei panni cosa farebbe di costruttivo per raggiungere questa autonomia, tenendo presente la mia malattia mentale?
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, Le invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2.5k 36 3
Gentile utente,

quali sono le sue competenze lavorative? E nella quotidianità quali sono i problemi?
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dopo
Utente
Utente
Gentilissimo Egregio dottor Stefano Garbolino, La ringrazio per la Sua pronta risposta. Io ho lavorato dal 1999 al 2000, 40gg. interinalmente presso il presidio So.Ge.I.(Società Generale di Informatica) del Ministero delle Finanze, come tecnico installatore del client "Tivoli" per Windows 1998 Network. Questa è stata la mia sola esperienza lavorativa ed è stata breve, ma intensa e costruttiva, ed ho dei bei ricordi di questa esperienza. Ora nella mia quotidianità i miei problemi sono quelli di non sapere scegliere i vestiti adatti per uscire di casa, di cucinare e sbrigare le pratiche burocratiche più impegnative e dipendo completamente dai miei non più giovani e malati genitori e talvolta anche da mia sorella che ha tre anni meno di me ed è laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, presso l' Università degli Studi di Roma "La Sapienza", e sta facendo gli esami di abilitazione alla professione presso l'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti con successo. Ma, tornando a me il mio vero problema sono le "voci" che provengono dalle mie orecchie e rimbombano nella mia testa che dicono "Tu sei un tossico", "Tu sei omosessuale", "Tu sei un porco", e,"cosa ancor più strana "Tu sei sieropositivo", quando in verità io non sono nulla di tutto questo, anzi semmai il contrario e non ho mai fatto uso di droghe, neanche di uno "spinello" ed inoltre non ho mai tenuto comportamenti a rischio, come non usare il condom(non ho mai fatto l'amore in vita mia; semmai mi sono sempre masturbato anche fino a 20 volte al giorno quando ho iniziato a masturbarmi all'età di 13 anni). Devo dirle che a causa della mia forte ipocondria sono stato costretto a fare esami del sangue e medici anche contro il parere del mio medico di fiducia, come il test anti-H.I.V. e quello delle epatiti (A,B,C,D,E,F,G) perché soffrivo di notte di sudorazione elevata, attacchi di panico e di angoscia, con preoccupazione per la mia salute(paura di avere qualcosa al cuore, tumori cerebrali, gravi infezioni, quali appunto l'H.I.V. e l'epatite C, ed auree di crisi epilettoidi). Il mio problema ora rimane l'uscire di casa il pomeriggio e la sera, senza l'ausilio dei miei due poveri genitori che tratto "a pesci in faccia", a torto od a ragione e che mi seguono da quasi 43 anni!!! Questo perché, il pomeriggio e la sera mi si acuiscono le "voci" che io ritengo forse erroneamente provenienti dalla strada e dalle persone che passano sotto casa mia o che incontro per strada, uomini o donne, giovani o vecchi,indifferentemente, e, talvolta anche "in coro".
Tutto ciò mi crea una grande angoscia interiore che comunque riesco a malapena a controllare con la terapia farmacologica che è abbastanza "pesante".
In attesa di un Suo gentile e cortese cenno di riscontro, Le invio i miei più sinceri e cordiali saluti.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2.5k 36 3
Gentile utente,

da quello che descrive, riterrei fondamentale in prima battuta attenuare il più possibile il fastidioso disturbo delle "voci". Questo prima di ipotizzare altri passaggi, mi pare essenziale.

Ne parli con il suo curante al fine di trovare il sistema migliore per gestire tali aspetti.
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dopo
Utente
Utente
Buonasera Egregio dottor Garbolino, e La ringrazio per la Sua solerzia nel rispondermi. Lei è sempre così "criptico"? Se le dicessi che sto pensando seriamente di sostituire i miei antipsicotici, con la clozapina, parlandone naturalmente prima con il mio psichiatra, Lei cosa ne pensa? Faccio bene? Oppure dovrei solo aggiustare ulteriormente la mia terapia farmacologica?
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.