Utente 321XXX
Salve, prego dio che qualcuno dia ascolto alla mia disperata richiesta di aiuto. Come vedrete dai vecchi post sono ossessionato dalla mia ex ragazza. Non riesco a levarmela dalla testa e mi comporto come uno stolker, anche se non le alzerei mai e poi mai le mani. La cerco ovunque e ogni volta che provo a fare qualcosa mi blocco e penso a noi. Mi sono rivolto ad una psichiatra ma non riesco a seguire i suoi consigli, parlo da solo e sempre mentre sono solo parlo come se lei mi fosse accanto, rido e piango nello stesso tempo, ho dei sbalzi di umore e mi spaventano molto. Penso veramente tanto al suicidio e ho gia pianificato tutto quanto per quando mi dira che ha trovato un uomo. Non so come uscirne e non provo eccitazione verso altre ragazze, sono arrivato al punto di masturbarmi pensando a lei con un altro uomo. Secondo me non sono comportamenti normali ed ho pensato di farmi ricoverare in un ospedale psichiatrico, ma mel hanno sconsigliato perchè dicono che da li uscirei veramente come un vegetale. Io non ero cosi prima, ma molto attivo simpatico e positivo, ora sono una persona sgradevole e deprimente ma la cosa va avanti da un anno. Recentemente ci siamo rivisti e abbiamo fatto l'amore ma adesso è di nuovo sparita. NON HO PIU LA FORZA DI REAGIRE. Mi voglio lasciare andare perchè la mia vita senza di lei non ha senso. Sono diversi anni che urlo in tutti i modo il mio disagio ma nessuno sembra capirlo. Non mi piace fare la vittima anche se puo passare questo messaggio. Si parlava di figli e di matrimonio, nonostante la differenza di età. Come si puo dimenticare una persona cosi, come si fa? come posso levarmela dalla testa? Perchè non riesco a tenermi un rapporto con le persone a cui voglio bene? Non riesco a trovare risposte a queste domande da solo e un ora con la psichiatra non mi basta perchè non trovo risposte. STO DIVENTANDO PAZZO? LO SONO? Non ho comportamenti normali, anche se a volte ritorno me stesso e acquisto lucidità tipo in questo momento, siate cosi gentili da aiutarmi per lo meno INDIRIZZATEMI VERSO UNA TERAPIA, per esempio la psicoterapia potrebbe fare al caso mio? non lo so aiutatemi indirizzatemi verso un percorso da seguire. ASCOLTATEMI PERCHè SONO DISPERATO!!! NON HO PIU LE FORZE PER REAGIRE...GRAZIE PER L'ATTENZIONE...

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Gli specialisti da cui è stato le hanno proposto una cura ? Lei parla di consigli, ma ovviamente. Poiché da come descrive la cosa si direbbe in uno stato di sovraeccitazione, oltre che di pensiero ossessionante, e dato che il pensiero non riguarda qualcosa di indesiderato ma un oggetto del desiderio, le cure dovrebbero innanzitutto contenere la parte agitata-eccitata, consentendole di non trovarsi così spesso e così angosciosamente nelle situazioni di ricerca e assillo.

Le è stata proposta una cura farmacologica ? Ha ricevuto una diagnosi precisa ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 321XXX

sSI HO RICEVUTO DELLE CURE FARMACOLOGICHE POICHE SONO FAVOREVOLE, IL DEPAKIN ALL INIZIO E ALPRAZOLAM CREDO, MA NONOSTANTE PRENDESSI LE PASTICHE NON RIUSCIVO A NON CHIAMARLA O MANDARLE MESSAGGI. è UNA VERA OSSESSIONE LA MIA... VADO FUORI DI TESTA, HO GIA TENTATO IL SUICIDIO E FU LEI A SALVARMI DOPO IL MIO MESSAGGIO... LA PROSSIMA VOLTA CHE SUCCEDERA SARA DIFFICILE CHE QUALCUNO MI RITROVI. NON VOGLIO E NON VORREI FARLO...BASTEREBBE CHE LEI TORNASSE CON ME... SI PUO USCIRE DA QUESTO TUNNEL? NON SO COME FARE... IL 3 APRILE HO LA VISITA DALLA PSICHIATRA...

[#3] dopo  
Utente 321XXX

per quanto riguarda la diagnosi NO! nessuno mi riesce a dare una diagnosi precisa. Penso di soffrire di bipolarismo, ma ovviamente mi sono documentato su internet...Non so veramente come fare, sono sicuro che la mia lei legga questo annuncio perchè le ho mandato il link solamente per tranquillizzarla che non le farei mai del male... Non so se si evince da cio che scrivo, so comunque che tra il dire e il fare.... ma non è assolutamente nelle mie intenzioni. Piuttosto mi cancello io dalla faccia della terra... potete tranquillizzarla? grazie per la risposta...

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"..BASTEREBBE CHE LEI TORNASSE CON ME..". Questo è un pensiero deformato dal punto di vista della condizione di adesso.

Per quanto ha proseguito l'assunzione di depakin, ed è stato effettuato il suo dosaggio ematico per sapere se la quantità era sufficiente.

Non è comunque l'unico strumento possibile. Per quanto riguarda la diagnosi, in effetti tornerebbe con quella di disturbo di tipo bipolare (dico la terapia scelta).
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 321XXX

Dottore ora non ricordo con precisione quanto tempo... Comunque in questi giorni la mia situazione peggiora, non dormo piu riesco praticamente a rimanere sveglio anche 72 ore senza sosta...Nessuno mi ha mai detto se soffrissi di disturbo bipolare... secondo lei potrei ricoverarmi in una clinica psichiatrica? oppure uscirei come un vegetale da li? Se dovessi andare a cercare lavoro risulterebbe la cosa?Non cela faccio piu...

[#6]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
aggiungo anche un mio commento.

Certo, il ricovero è una possibile saggia soluzione del momento (e non è vero che verrà ridotto ad un vegetale). Il ricovero è una "soluzione del momento", nel senso che in questo periodo la Sua situazione è critica, ed il ricovero può tamponarla, proteggere Lei e chi a Lei è caro dalle conseguenze dei Suoi agiti, potrà essere trovato un inquadramento diagnostico e un approccio terapeutico; ma il ricovero non risolverà il problemo a lungo termine, per quello ci vuole avere uno psicoterapeuta adatto che La segue.

Ovviamente ci vuole una diagnosi psichiatrica (anche per escludere le patologie psichiatriche maggiori), ma secondo me, coi limiti della conoscenza via internet, benché non improbabile, ma è abbastanza difficile che si tratti di un disturbo bipolare. Piuttosto si tratta di una "reazione" alle circostanze della vita, dunque un disturbo "reattivo", il quale si è complicato con uno stato depressivo importante. Sotto questo problema potrebbe esserci un problema o un disturbo psichico più di fondo che La predispone a tale reazione, ed anche questo deve essere individuato. Senza ovviamente abbandonare la farmacoterapia (semmai bisogna ottimizzarla), come l'approccio di prima linea vedo quello psicoterapeutico. Ovviamente, nella situazione come quella di adesso, è ottimale che lo psicoterapeuta sia affiancato da uno psichiatra o, anzi, per un po' anche da un contesto di ricovero.

Potrebbe essere un'idea chiedere al Suo medico di base di prenotare per Lei un ricovero anche in una clinica neuropsichiatrica convenzionata dove praticano anche la psicoterapia (prevedendo ragionevolmente che un ricovero in un reparto psichiatrico statale potrà non essere abbastanza lungo o/e orientato soprattutto su farmacoterapia, mentre Lei ha bisogno anche dell'altro).

Il ricovero in reparto di psichiatria statale o in una clinica neuropsichiatrica convenzionata non risulta automaticamente nel curriculum di una persona: solo i servizi sanitari e gli organi giudiziari potrebbero aver accesso a tali dati, mentre il datore di lavoro non è tenuto a saperlo e Lei non è tenuto a riferirlo. Invece, se a causa di stalking, si svilupperà un procedimento penale, quest'ultimo potrebbe risultare nella fedina penale, che alcuni datori di lavoro chiedono.

Come un ulteriore consiglio, posso dire che in Italia (anche a Roma) esistono i gruppi di autoaiuto per la "Dipendenza Affettiva", cui recapiti può trovare anche in internet. Prima di accederne, conviene consiglisarsi dallo psichiatra che La segue. Si trattandosi di un contesto di gruppo di autoaiuto (guidato), che è spesso efficace, ma non per tutti tale contesto è adatto. Ciò nonostante, potrebbe essere una strada per trovare i riferimenti utili e più specifici per un percorso individuale.

Infine, Lei può postare la Sua domanda anche nell'area di Psicologia del nostro sito.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se è utile un ricovero può deciderlo un medico. Prima consulti lo specialista, poi giudicherà se ha senso ricoverarsi.
Dr.Matteo Pacini
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