Utente 291XXX
Salve, ho 28 anni e ho tutta una serie di disturbi fisici che mi hanno portato a consultare uno psichiatra/psicoterapeuta.
Ho avuto un'ulcera gastrica 2 anni fa e soffro continuamente di "bruciori" di stomaco che tengo a bada con 20mg di Esopral al giorno.
Soffro un po' di dispepsia.
Il mio intestino è ormai da anni fragilissimo con diaree improvvise ogni 10 giorni circa. Tendo a perdere peso.
Sono un fumatore, consumo anche cannabis e i fine settimana alcol.
Ho anche una prostatite cronica abatterica e soffro di bruxismo.
Ho anche un po' di calo del desiderio e leggero deficit erettile.
Trovo molto conforto nel dormire (se dormo poco sto malissimo) anche se a volte mi sveglio pieno di contratture collo/schiena.
Per quanto riguarda il "cervello", sono molto ansioso, un po' insicuro e (penso) leggermente depresso. Dopo la laurea speravo di migliorare ma sono peggiorato.
Sia il medico curante che il gastroenterologo mi hanno suggerito appunto di andare da uno psicologo che, dopo la prima seduta nella quale ho spiegato tutti i sintomi, mi ha prescritto:
-appena sveglio 12 gocce di Veratrum + 12 gocce di Tormentilla + 1 Mutabon Mite;
-dopo pranzo 1 Licoser;
-dopo cena 1 Mutabon Mite;
-prima di coricarsi 12 gocce di Veratrum + 12 gocce di Tormentilla.
Mi ha detto di fare questa cura per 15 giorni e poi di chiamarlo per dirgli come stavo e, ovviamente, per prendere appuntamento per delle sedute vere e proprie.
Vi scrivo perché dopo un giorno che ho preso il Mutabon ho notato un (passatemi il termine) rincoglionimento notevole, senza apprezzabile calo della tensione.

La mia prima domanda è: cosa ne pensate di questa cura?

Infine vi dico che io sono sempre stato "contro" l'uso di psicofarmaci e quindi avendoli presi mi sento un po' come "sconfitto"

La mia seconda domanda è: visto che ho già dei problemi di erezione, è comunque il caso di assumere questo farmaco che ovviamente cala la libido e l'erezione?

La mia ultima domanda è: visto che io sono un "drogato" (nel senso che tendo a non riuscire a liberarmi di sigarette, canne e alcol), non è che rischio di andare in dipendenza psicologica da questi farmaci?

Grazie per l'attenzione, saluti.

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
probabilmente non si tratta di uno psicologo (gli psicologi non possono prescrivere i farmaci), ma di uno psichiatra o di un medico (forse specializzato anche in psicoterapia), che comunque usa, oltre ai farmaci della medicina tradizionale (mutabon) anche le medicine omeopatiche (Veratrum) ed erboristiche (Tormentilla, Licoser).

Per quanto riguarda il mutabon mite, la riduzione della potenza durante l'assunzione è possibile, ma ciò non è scontato; il rischio di dipendenza volendo c'è (alcune persone ne abusano come di un sedativo-ansiolitico, sebbene è un farmaco indicato come antidepressivo, e ha un doppio componente: un antidepressivo e un antipsicotico-ansiolitico). Se uno ne abuserà o no dipende ovviamente dalle inclinazioni e dalle problematiche del paziente. Per quanto riguarda l'effetto sedativo ("rincoglionimento"), questo potrà attenuarsi nei giorni successivi. Piuttosto importante sapere con quale razionale è stato prescritto, ovvero quale diagnosi ha posto il medico che lo ha prescritto. In base a questo si può capire quale è il bilancio fra rischi e benefici.

Le consiglio di richiamare lo specialista che Le ha prescritto la cura, riferire a lui la situazione e chiedere il razionale (la diagnosi) in base al quale lui ha fatto la prescrizione.

Non scarterei anche la possibilità di rivolgersi ad un altro specialista (però deve essere uno psichiatra) per valutare prima di tutto la diagnosi del Suo problema psico-emotivo, le possibilità di intervento anche sulle dipendenze che ha, e, in secondo luogo anche se c'è la necessità (o no) dell'eventuale cura psico-farmacologica (non tutti gli psicofarmaci hanno questi effetti, ovviamente se ci sarà bisogno dei farmaci).

Per quanto riguarda gli altri farmaci (omeopatici e erboristici: Veratrum, Tormentilla, Licoser), verosimilmente sono stati prescritti anche per la diarrea e per la problematica della prostata, e, sebbene non è detto che siano sgabliati, Le raccomando di consultare a proposito i rispettivi specialisti che La segono per queste problematiche o/e il medico di base. Inoltre, può chiedere un consulto nella sezione delle Medicine Non Tradizionali del nostro sito.

Secondo me, comunque, i farmaci omeopatici (come Veratrum) non devono essere mescolati con gli altri e assunti nello stesso periodo, ma lascio la parola agli esperti della appena nominata sezione delle Medicine Non Tradizionali del nostro sito.

In generale per quanto riguarda l'approccio dello specialista che Lei ha consultato, penso che non è ottimale, perché con questi tentativi di farmaco-terapia la relazione rischia di complicarsi e di non arrivare al rapporto propriamente psico-terapeutico. Per cui, secondo me, ottimale sarebbe vedere se Lei riesce o no a lavorare con lui come con uno psicoterapeuta, mentre per la terapia farmacologica consultare un altro specialista (un medico psichiatra).
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#2] dopo  
Utente 291XXX

Grazie per la risposta. Purtroppo non riesco a rintracciare il dottore, comunque confermo che in realtà mi sento peggio con Mutabon Mite a livello di umore, ma mi sento meglio di stomaco. Se lo sospendo dopo appena 3 pillole va bene o c'è già rischio di astinenza? Mi sento (paradossalmente) più triste e scoraggiato che senza, sebbene abbia più appetito e digerisca meglio.
Grazie ancora

[#3] dopo  
Utente 291XXX

Salve, sono riuscito a contattare il dottore che mi ha detto di prendere un solo Mutabon Mite al giorno (la sera) e mi ha confermato tutte le altre "medicine".
Volevo sapere se è possibile che questo farmaco in alcuni casi faccia l'effetto contrario e renda le persone più nervose oppure se è solo un discorso psicologico. Ovviamente l'ho chiesto anche al mio dottore che ha optato per la seconda, dicendo che io sono una persona che non accetta di sentirsi rilassato e reagisco inconsciamente sentendomi più nervoso. Ma a me non convince granché questa spiegazione (anche se indubbiamente possibile) perché dopo circa 12 ore dopo l'assunzione sto meglio e più rilassato.
Infatti ho un'ultima domanda: quanto dura l'effetto di una compressa di Mutabon Mite?

Grazie mille, saluti.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L'evidenza di un aumento di nervosismo, agitazione, ansia è da considerarsi un fenomeno piuttosto frequente all'inizio del trattamento e tendenzialmente tende a ridursi nel tempo.

Con una corretta introduzione del farmaco tali fenomeni possono essere ridotti facilmente.

L'introduzione contemporanea anche di prodotti omeopatici non risulta essere buona pratica clinica.

L'interpretazione che viene data rispetto alla sua resistenza al trattamento è da considerarsi anche essa pratica dubbia in quanto i sintomi lamentati sono normalmente presenti in ogni paziente.
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[#5] dopo  
Utente 291XXX

Grazie per la risposta dr. Ruggiero.

Mi potrebbe spiegare perché non è buona pratica clinica usare prodotti omeopatici e fitoterapici insieme al Mutabon Mite?
Se sono semplicemente per contrastare i problemi intestinali e prostatici, che problemi ci potrebbero essere col farmaco? Non ci sono neppure i fogli illustrativi e da questo deduco che non ci sono controindicazioni particolari...

Inoltre, perché ridurre la dose iniziale del farmaco non dovrebbe essere buona pratica clinica?
Non è che, visto che ci sono problemi di "adattamento", ha optato per una introduzione più "morbida"? Dopotutto non penso di avere problemi psichici di una intensità tale da affrettare una dose massiccia, ho più che altro fenomeni forti di psicosomatizzazione...

E ripropongo la domanda del post precedente: quanto dura l'effetto di una compressa di Mutabon Mite?

Mi scuso se sono noioso, spero mi risponda.

Grazie ancora, saluti.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non essendo state testate le interazioni specifiche è possibile che i prodotti interagiscano tra loro anche in modo attualmente ignoto.
Mancano i fogli illustrativi perchè non vi è obbligo di produrne.


La introduzione contemporanea non è da considerarsi corretta.

Se ho ben capito lei sta assumendo due compresse di mutabon mite, quindi non ho ben capito la domanda relativa alla durata, ha una copertura totale.
Non ho capito neanche di quale riduzione iniziale di farmaco stia parlando.
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[#7] dopo  
Utente 291XXX

In uno dei post precedenti avevo scritto che mi era stata ridotta la dose a un solo mutabon mite la sera, in quanto quando lo assumevo anche al mattino mi addormentavo (nel vero senso della parola) a lavoro. Ecco perché vorrei sapere quanto dura l'effetto di una compressa.
Grazie

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ci deve essere stato un problema tecnico non vedevo la parte in cui diceva della riduzione.

Una compressa può avere una copertura giornaliera. Ciò dipende da quanto velocemente o lentamente metabolizza il farmaco.
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[#9] dopo  
Utente 291XXX

Grazie ancora per le risposte.
E' possibile prendere un Tachidol insieme al Mutabon Mite o no?
Io non posso prendere FANS per cui per calare il dolore devo prendere Tachidol.
Grazie

[#10]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Le interazioni possono esserci (e ciò dipende anche dalle dosi dei rispettivi farmaci), ma non c'è una contraindicazione assoluta per questa associazione. In ogni caso il Tachidol deve essere prescritto da un medico (lo ha prescritto il Suo Medico di Base ?), il quale deve dare le indicazioni sul dosaggio, sulla frequenza dell'assunzione e sulla durata di cura con il Tachidol.

Certe altre problematiche con il Tachidol potrebbero esserci considerando che Lei fa uso di cannabis. Anche qui potrebbero esserci le interazioni, e, se Lei è una persona che può essere predisposta all'abuso dei farmaci o delle sostanze, anche qui bisogna stare un po' attenti, perché il Tachidol contiene la codeina (una sostanza oppiacea). Anche qui, stabilendo bene on il medico la dose, la frequenza e la durata di assunzione di Tachidol è possibile minimizzare i rischi di interazioni, di abuso o di dipendenza.

Siccome il Tachidol contiene due principi attivi ((paracetamolio noto come tachipirina, e la codeina), consiglio di valutare, se non lo avete ancora fatto, l'uso anche di un solo componente di Tachidol: il paracetamolo (tachipirina), che si trova come farmaco anche da solo, a dosaggi giusti ha un buon effetto antidolorifico anche da solo, e in questo caso le interazioni sarebbero minori (ma non nulle, perché anche la Tachipirina oltre ad un certo limite può essere tossica per il fegato, il quale di conseguenza potrà metabolizzare gli altri farmaci più lentamente e rimangono più tempo in circolo; dunque anche qui servono le indicazioi del medico).

In ogni caso, trattandosi delle possibili interazioni farmacologiche con la cura che ha prescritto il Suo psichiatra, chiederei il parere anche a lui.

Posso chiedere: di quale tipo di dolore si tratta ? .
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#11] dopo  
Utente 291XXX

Dottor Guvok, io assumerei il Tachidol solo in casi sporadici. Soffro di dolore cervicale specialmente il fine settimana probabilmente perché stando fuori fino a tardi risento dell'umidità. Per esempio l'altro ieri avevo un dolore molto forte e avrei voluto prendere il Tachidol che ho già preso in passato per lo stesso problema. Alla fine ho optato per una schiuma di Dicloreum che ha fatto effetto solo dopo due volte che l'ho applicata e soprattutto dopo quasi una giornata di dolore. Ovviamente lo prendo solo quando strettamente necessario, visto che già mi pare di assumere un bel po' di medicinali!
Volevo quindi sapere se OCCASIONALMENTE lo posso prendere.

Comunque, già che ci sono vi dico come sto risponendo alla cura del mio psichiatra.

Come detto, assumo 12 gocce di Veratrum appena sveglio e prima di coricarmi contemporaneamente a una compressa di Tormentilla (non ho trovato le gocce di quest'ultima, ho chiamato il dottore ha detto che va bene lo stesso).
Dopo pranzo prendo Licoser e dopo cena un Mutabon Mite.
Per i problemi di stomaco invece assumo 20mg Esopral prima di cena.

Non ho ancora avuto una diarrea vera e propria, ho avuto episodi di feci molli e "putride" compatibili però con il pranzo del primo maggio e serate un po' alcoliche (anche se sto bevendo meno temendo una interazione con lo psicofarmaco).
Inoltre è passato il periodo di agitazione iniziale, la mattina ho leggermente più fame e ho meno "strizzoni" di pancia, anche se ho comunque bruciori di stomaco e risentimenti intestinali.
Diciamo quindi che ho un MINIMO giovamento (per ora).
A livello mentale, invece, mi sento identico a prima (non sono affatto più rilassato).
Ho comunque preso un appuntamento per lunedì prossimo in cui, oltre a spiegare al dottore come sto rispondendo alla cura, gli dirò che voglio iniziare la psicoterapia perché in effetti credo sia inutile prendere farmaci senza un po' di dialogo.

Grazie ancora per l'interessamento, saluti.

[#12]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Come già indicato non può assumere prodotti omeopatici e farmaci contemporaneamente.

Per quanto attiene alla "psicoterapia" essa non consiste in un "dialogo" ma in un trattamento specifico per una serie di disturbi.

Per poter fare una psicoterapia dovrebbero essere valutate delle condizioni specifiche che prendano in considerazione tutta la situazione clinica ed anche fattori di eleggibilità.
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[#13]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
il mio cognome è Gukov (non Guvok), benché non escludo che Guvok può essere più simpatico, ... o almeno .. più originale !

Anche se assume il Tachidol sporadicamente, bisogna comunque consultare il Suo medico; perché anche se Lei ricorre all'uso di antidolorifici occasionalmente, il problema della "cervicale" (forse aggravato periodicamente dalle circostanze), è cronico. Quindi, anche il rispettivo trattamento sintomatico del dolore è destinato ad essere fatto una tantum, ma "occasionalmente" ogni volta che questo problema cronico diventa isopportabile, e dunque è un uso "al bisogno", ma anche "cronicamente". Allora faccio due considerazioni:

1. Se Lei ha deciso di occuparsi più sul serio delle Sue problematiche su fronte della salute psichica, Le auguro altrettanto anche per quanto riguarda il Suo problema "cervicale", ed investire nelle soluzioni preventive di questo problema. In che modo ? Le consiglio di chiedere sia al Suo psichiatra (che mi sembra di avere conoscenze in più ambiti), sia al medico di base.

Il solo trattamento sintomatico del dolore può anche cronicizzarlo.

2. Molte persone pensano che usare certi rimedi occasionalmente, al bisogno non ha a che fare con la dipendenza da tali rimedi. E si sbagliano. Perché il meccanismo più potente dell'instaurarsi della dipendenza è l'abitudine di usare un rimedio per ricevere un determinato effetto desiderato a breve termine. E, a parte le caratteristiche di una sostanza specifica ed i suoi effetti caratteristici, è un meccanismo presente con ciascuna di queste. Dunque, se sta prendendo questo farmaco, occorre stabilire assieme con il Suo medico i limiti di dosaggio e la frequenza e monitorare l'andamento.

Per quanto riguarda il Dicloreum in pomata, ovviamente tale via di applicazione è comoda per evitare gli effetti collaterali a livello gastrico. Certamente è meno potente di Tachidol, ma può essere una cura più specifica, avendo effetti antiinfiammatori che l'oppiaceo non ha. Fa effetto solo dopo due applicazioni e solo dopo una giornata di attesa ? Bene, allora vuol dire che va applicato in anticipo, non solo quando e non già quando ha un dolore insopportabile, e, dal punto di vista della gestione del Suo problema "cervicale" sarebbe un apporccio meno "al bisogno", ma più "profilattico", il che è già un passa avanti. Su quando, e quanto spesso applicare la pomata bisogna consultare il medico di base.

"Ho comunque preso un appuntamento per lunedì prossimo in cui, oltre a spiegare al dottore come sto rispondendo alla cura, gli dirò che voglio iniziare la psicoterapia perché in effetti credo sia inutile prendere farmaci senza un po' di dialogo."

- Visto che anche il Suo psichiatra stesso ne accenava, e che Lei ha la motivazione, allora mi sembra giusto. E' vero che la psicoterapia richiede che ci siano certe condizioni, e penso che il Suo psichiatra sarà in grado di valutarlo. Sono d'accordo con il mio collega anche sul fatto che la psicoterapia non è solo un "dialogo", ma penso che Lei ha inteso di più. Comunque, nella psicoterapia possono esserci diversi livelli di impegno e di profondità, possono esserci anche diversi approcci a secondo della scuola specifica, e anche questo valuterete. Ma per iniziare, per capirsi ovviamente un minimo di "dialogo" ci vorrà.
Dr. Alex Aleksey Gukov