Utente 330XXX
Gentili dottori, gradirei se fosse possibile un parere sulla mia situazione. Sono un ragazzo di 3o anni, che in passato ha sofferto di attacchi di panico con evitamento fobico, curati con Sereupin compresse. Dopo più di un anno di cura, alla totale remissione della sintomatologia il mio neurolo di riferimento mi ha prescritto la sospensione del sereupin ( cosa complicata da effetti collaterali spiacevoli, quali le vertigini per più di 2 mesi). !8 mesi fa, a cusa di una recidiva della malattia, sono stato mio malgrado costretto a riprendere la cura a base di daparox 20mg e lexothan prima 4,4 mg mattina e sera, poi 3mg,poi 1,5 fino alla sospensione. Il Daparox, che avevo ben tollerato in precedenza ( essendo cmq la paroxetina il principio attivo)), mi ha causato vari effetti collaterali, tra cui ipertensione, aumento del colesterolo, delle transaminasi, impotenza ecc.... In virtù di ciò è stato sostituito con il cipralex il quale, si è dimostrato poco efficace e alla fina con il remeron, anche questo abbandonato a causa delle vertigini, della sonnolenza e dell'impossibilità di concentrarmi. Allora il neurologo ha preferito interrompere tutto e aspettare un'evoluzione del quadro clinico.
Essendo uno studente universitario ( giurisprudenza), sono impegnato in un'attività di studio davvero intensa da ormai 14 mesi ( sostengo un esame al mese), cosa che mi impedisce di praticare altre attività, perché ho la necessità di completare gli esami entro il mese di ottobre al fine di evitare il pagamento di un'ulteriore retta universitaria ( condizione economiche non buone in famiglia). Da diversi mesi avverto ansia estrema, quasi costante nell'arco della giornata, difficoltà nel concentrarmi, nell'apprendere concetti, difficoltà ad uscire, debolezza nel corpo, difficoltà a dormire, problemi mnemonici ecc.... il mio neurologo ma ha consigliato di assumere 15 gocce di prazene mattina e sera, e tavor oro da 1mg al bisogno(3 mesi fa). Per il momento ho iniziato con 10 gocce ( da 2 mesi ormai) mattina e sera, ma la sintomatologia è tornata. Ho la possibilità di farmi visitare solo tra 22 giorni ( il medico è dista 250km dalla mia residenza) perché non in zona, ma HO ANCHE NECESSITA' DI STUDIARE PERCHE' il 20 giugno ho un esame!Cosa mi consigliate? Ho la necessità di avere la lucidità necessaria per apprendere i concetti e non voglio gettare la spugna a pochi mesi dalla conclusione.
Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il fatto che la ripresa della paroxetina abbia dato effetti collaterali (aumento delle transaminasi ma di quanto ?) è poco chiaro.
Una cura di un anno può non bastare, per cui niente di strano in questo. Rispetto all'esame non ha senso pensare ad una soluzione in una cura da mettere adesso. L'ansiolitico non migliora le capacità di apprendimento e di concentrazione, sicuramente.
I farmaci antipanico sono vari, così come quelli in generale per i disturbi d'ansia. Il cambio di cura lo potrebbe chiedere in anticipo al medico. Perché un neurologo per un disturbo del genere (possibile anche un neurologo, ma lo specialista di riferimento è lo psichiatra) ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 330XXX

Gentile Dr Pacini, la ringrazio per la celere risposta e le fornisco le indicazioni necessarie per rendere il quadro più completo. Mantenendo sempre lo stesso stile di vita, a livello alimentare, dopo 4 mesi di utilizzo della paroxetina le transaminasi GPT/ALT avevano raggiunto il valore di 103 (valore massimo di riferimento 40),GOT/ AST 90 (valore massimo di riferimento 38), colesterolo totale 240, valore massimo 200, pressione arteriosa media 135 su 90. Dopo due mesi dalla sospensione, tutti valori si sono attestati ben al di sotto del loro limite massimo. Sia il mio medico di base, sia il cardiologo di famiglia sono stati concordi nell'affermare che la causa era la paroxetina, visto che, nel paragrafo degli effetti collaterali del bugiardino, questi effetti collaterali, oltre all'impotenza, erano previsti con estrema precisione. Purtroppo il mio neurologo è fuori dal territorio Italiano e tornerà alla fine della seconda settimana di Giugno, quindi non ho possibilità di contattarlo. riguardo l'uso degli ansiolitici, al momento della prescrizione riteneva che lo stato d'ansia potesse essere gestito con un piccolo aiuto farmacologico e il prazene in una dose ben al di sotto del minimo previsto si era dimostrato efficace. Anche lui mi aveva comunicato che l'ansiolitico è un farmaco che attenua i sintomi non risolvendo il problema, ma riteneva che una volta eliminata l'ansia, sarebbe migliorato il sonno, l'apprendimento, l'umore, la sfera sessuale ecc...
Il problema è che adesso la sintomatologia è forte ed io non ho la possibilità di "staccare la spina" per qualche settimana avendo scadenze universitarie perentorie.
Riguardo la scelta del neurologo...bè è derivante da un'esperienza familiare. Mia madre ha sofferto per 20 anni di depressione ed ha utilizzato un sotegno psichiatrico per ben 18 anni...non le dico quanti psichiatri ho conosciuto ( primari in noti ospedali romani, napoletani,fiorentini, professori universitari ecc.....) se possibile hanno solo peggiorato il quadro, non fornendo soluzioni e gonfiandola di farmaci in dosi oltretutto massicce. L'attuale neurologo con poco più di 2 anni di cura farmacologica assai meni invasiva delle altre, ha risolto il problema. Ora è una donna splendida che vive con la tranquillità che merita( e senza farmaci). Questo il perché del mio approccio neurologico.
Da dove le scrivo, posso scegliere tra 4 psichiatri, i quali, per qualunque persona di qualunque età e per qualunque disturbo prescrivono Xanax 0.25 3 volte al dì e zoloft ( in città lo sanno tutti e da diverso tempo lavorano solo con utenti di altri paesi).
Tornando a me, crede che aumentando come da prescrizione il prazene ( da 10 a 15 gocce) mattina e sera, potrei trarre giovamento nel breve periodo in attesa di una rivalutazione del mio quadro clinico? il mio medico da famiglia nel frattempo mi ha prescritto il Samyr 400 convinto del fatto che migliori il tono dell'umore.
In attesa di un riscontro
Cordialità

P.s. per completezza, odio prendere qualunque tipo di farmaco, ricorro a loro quando costretto

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Purtroppo qui indicazioni sulle medicine non se ne possono dare.

Per il resto, può darsi un rialzo delle transaminasi, per il resto l'interpretazione degli effetti collaterali non è così semplice, ma comunque cambiare molecola è una delle soluzioni (quindi lo zoloft è una delle alternative).
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 330XXX

Gentile dottore, sono riuscito ad ottenere un appuntamento con uno psichiatra per domani pomeriggio alle 18. Un solo ultimo consiglio: siccome devo percorrere molta strada in auto, da solo, stavo pensando di assumere del tavor da 1mg( questo dosaggio mi fu prescritto dal neurologo a suo tempo, da prendere bisogno) in luogo del prazene, per evitare l'eventuale scatenarsi di un attacco di panico, visto che sono già particolarmente teso ed avverto l'ansia preventiva? oppure mi conviene rischiare, mettermi alla prova e vedere come va? grazie

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

L'ansiolitico non previene l'attacco di panico. Mettersi a guidare dopo aver preso l'ansiolitico assolutamente no, specialmente se non è abituato e quindi sente l'effetto.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 330XXX

La ringrazio per la celere risposta ma......ci ha pensato l'influenza a fermarmi. Con la febbre alta, sia l'ansia sia l'insonnia erano scomparsi come sintomi! La aggiorno non appena avrò effettuato la visita, ma prima, ho deciso di sottopormi ad un'analisi del sangue completa con l'inserimento di valori come l'omocisteina, la vit. b12, d-Roms test e testosterone basale e libero. Almeno avrò un punto di partenza per consentire al professionista di escludere eventuali cause organiche

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

No, non ha senso che decida Lei gli esami da fare. Il professionista c'è appositamente per orientarsi a seconda di elementi che conosce lui.
Lui la visita, lui decide se e quali esami fare.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 330XXX

Buongiorno dottore, questi esami mi furono prescritti a suo tempo da neurologo....ma io non gli feci. Ora ho i risultati...... e la creatinina è alta (1.58, mentre il valore massimo di riferimento è 1.40) così come l'albumina ( 5.4 su 5.2 di massimo)....non c'è però traccia di proteine nelle urine. Ad ogni modo, se a 30 anni corro ad ampie falcate verso un'isufficienza renale, direi che non c'è male......e il mio curante dice che la sintomatologia ansiosa, la difficoltà nella concentrazione ecc... possono essere sintomi correlati al problema renale. A questo punto mi chiedo se prima non sia il caso di rivolgermi ad un nefrologo o ad un urologo. Grazie

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Quegli esami vanno se mai riferiti al motivo per cui li prescrisse il neurologo. Non sono esami neurologici però.


"possono essere sintomi correlati al problema renale."

Quale problema renale ?
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 330XXX

Gentile dottore, a completamento delle informazioni da me prima riportate, il neurologo mi prescrisse questi esami per escludere che il malessere da me provato potesse essere legato a fattori non neurologici ( le riporto quanto da me ascoltato in sede di visita).
Al ritiro degli esami, ho contattato il mio medico curante, il quale mi ha subito detto che valoro di cretinina ed albumina così alti, sono sintomi di una sofferenza renale da affrontare immediatamente. Ho omesso di dirle che l'ultimo esame del valore della creatinina fu effettuato 3 mesi fa, ed il valore era di 1.48 ( cmq superiore al limite massimo), quindi è in ascesa....
Ad ogni modo, sempre il medico di base(specializzato in medicina sportiva) mi ha comunicato che, stanchezza, difficoltà di concentrazione, agitazone, disturbi del sonno ecc... "possono" essere correlati ad una patologia renale.
Questo è quanto. Si metta nei miei panni, io vorrei solo stare bene.....e ascolto i medici perchè sicuramente sono più competenti di me. Ora ho più dubbi di prima

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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"sintomi di una sofferenza renale da affrontare immediatamente. "

E quindi in che modo ? E sofferenza renale ma di che tipo, che approfondimento è stato indicato per capirne l'origine
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 330XXX

Buongiorno dott Pacini, ieri sera sono stato visitato nel reparto di nefrologia dell'ospedale della mia città da un nefrologo amico dei miei genitori. Innanzitutto mi ha consigliato di bere + acqua, di abbassare il carico proteico nei pasti, di eliminare del tutto la carne rossa, e, tra 10 giorni, di sottopormi al test della clearance della creatinina accompagnato da una nuova analisi dei valori ematici di creatinina, sodio, potassio, albumina....tralasciando uricemia e azotemia visto che sono ampiamente nei limiti della norma. Il tutto sarà seguito da un'ecografia renale. Sulla base dei risultati, imposterà un'eventuale strategia, anche se mi ha già anticipato che l'esame della creatinina è facilmente influenzabile poiché basta bere poca acqua per un certo periodo perché il valore si alteri.....e che ci sono altre variabili come l'attività sportiva ( praticavo bodybuilding fino a 4 settimane fa con annessi integratori tipo gli amminoacidi ramificati), la massa muscolare ecc... Concorda?

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi sembra tutto logico. Ha un esame alterato, si attenuano i fattori interferenti e si ripete l'esame come clearance della creatinina associato ad un'eco renale. Mi sembra tutto comprensibile.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 330XXX

Nel frattempo, entro questa settimana mi sottoporrò anche alla visita psichiatrica, di cui Le avevo precedentemente parlato, in modo tale da risolvere tutti i problemi che, con un pizzico di fiducia, ritengo essere ampiamente risolvibili. Naturalmente, se Lei vuole, La aggiorno non appena avrò elementi in più. Cordialmente