Utente 373XXX
Approfitto volentieri della possibilità per chiarirmi le idee relativamente ai problemi di cui da diversi mesi soffre mia madre a dal quale non si riesce a trovare risposta.

Antefatto: Mia zia, oltre un anno fa, a seguito di una serie di cause, tenta il suicidio. Mia madre è una delle prime a prestare soccorso. Fortuna vuole che nonostante vari traumi riportati a seguito del terribile gesto, nell'arco di pochi mesi mia zia si riprende completamente (almeno dal punto di vista fisico).

E proprio qui iniziano i problemi per mia madre. Circa sei mesi dopo l'incidente le si presentano nella mente delle voci, che riportano (pare) all'azione compiuta da mia zia di buttarsi nel vuoto. Parole senza senso che pero hanno un unico denominatore che fa riferimento alla parola cadere. Inizialmente le voci erano sporadiche e non davano particolari fastidi. A livello fisico non vi erano particolari problemi se non, che per un certo periodo, si svegliava improvvisamente nel cuore della notte e si sentiva molto attiva tanto da alzarsi dal letto e magari fare anche piccoli mestieri tra cui lavorare a maglia.
A metà estate prende appuntamento in un centro psichiatrico per una visita visto l'aumentare di problemi anche se tutto sommato si sentiva abbastanza bene.
Con il passare dei mesi, le parole sono diventate sempre più insistenti ma di contro la notte veniva trascorsa tranquillamente a letto senza più avere il bisogno di alzarsi.
Durante tutto questo periodo ha appuntamenti a cadenza mensile in un centro psichiatrico in cui ogni volta viene riproposto il problema. Le vengono prescritte dei medicinali, i quali non hanno effetto e le viene riscontrato che molto probabilmente è un disturbo post-traumatico.
A fine novembre la situazione peggiora. Infatti oltre alle parole che "scorrono velocissime", iniziano a comparire anche disturbi fisici (o almeno pare, visto che probabilmente non sono altro che segnali della mente).
Questi disturbi sono principalmente un blocco alla pancia "come se tutto si contorce" che poi prende anche la gola.
A gennaio visti mancati miglioramenti, ed anzi peggioramenti ci confrontiamo con un'altra psichiatra. Vengono effettuati una serie di esami fisici. Esami del sangue ed elettroencefalogramma sono negativi. A breve faremo risonanza..
Nel frattempo è stata aumentata la dose di farmaco da assumere ma la situazione non migliora, anzi.
La psichiatra parla di caso complesso e in ultimo afferma che potrebbe trattarsi di disturbo ossessivo compulsivo.

Il quadro quindi non è ancora ben chiaro e definito. Proprio per questo colgo l'opportunità per chiedervi una consulenza anche a fronte di questi pochi dettagli che vi ho brevemente riassunto.

Ringrazio per l'attenzione e spero nel vostro aiuto/consiglio.
Auguro una buona giornata.
Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 373XXX

Ringrazio per la veloce risposta.

Allora mia madre ha 59 anni e i farmaci che sta assumendo sono:

1 di olanzapina mattina e 1 alla sera;
1 sereupin a pranzo;
mezza tavor nel primo pomeriggio.

Una di olanzapina è stata assunta nel periodo da luglio a gennaio. Ultimamamente è stata aumentata la dose come precedentemente indicato, senza però nessun effetto positivo.

Ringrazio per l attenzione.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 373XXX

La singola compressa è di 10 milligrammi.
Grazie.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sono state escluse le altre cause responsabili di questi sintomi anche con esami radiologici?
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[#6] dopo  
Utente 373XXX

Sinceramente non so se altre cause sono state escluse. Diciamo che ad ora la prognosi più probabile è quella precedentemente descritta.

Per quanto riguarda gli esami, quelli del sangue e elettroencefalogramma vanno bene.
Oggi si sottoporrà a risonanza magnetica.
Secondo lei dovrebbe sottoporsi ad ulteriori esami?

Grazie di cuore, finalmente trovo qualcuno che mi risponde.

Buona giornata.

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è che l'insorgenza di un sintomo psicotico è piuttosto raro all'età di sua madre, quindi potrebbero essere incorse altre problematiche che possono far sviluppare i sintomi.

Primariamente andavano escluse e valutate tali cause e poi eventualmente il trattamento poteva essere anche questo attuale.

Mi pare però che la diagnosi non sia molto chiara almeno nella gestione del trattamento.

Sua madre ha altre malattie per cui è in cura, tipo diabete, ipertensione o altro?
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[#8] dopo  
Utente 373XXX

Ovviamente non mi pronuncio nè sulla prognosi nè sulla cura, non essendone in grado.

Riepilogando, all'atto pratico, la situazione è la seguente:

- Dottoressa A (in cura da luglio a gennaio presso CPS, circa una visita ogni 3 settimane)
Inizialmente si pensa a DPTS.
Problematiche principali: alcune voci nella testa e risveglio nel pieno della notte con attività annessa.
Cura: 10 milligrammi di olanzapina al giorno.

- Dottoressa B (in cura da inizio febbraio, sempre presso CPS, ad ora un'unica visita in attesa esito esami. Oggi avremo già esito risonanza effettuata ieri.)
Viene confermata DPTS anche se il caso viene definito abbastanza complesso. Contatto la psichiatra per telefono circa una volta a settimana per aggiornare sulle stazionarie condizioni e mi parla di possibile DOC. Al momento l'ho presa cosi senza chiedere delucidazioni. Attendo esito esami per chiarimenti.
Problematiche principali: voci insistenti nella testa e continui e fastidiosissimi movimenti all'interno del corpo che non danno tregua se non alla notte durante la quale dorme abbastanza tranquillamente. Ovviamente tutto ciò comporta una stanchezza mentale e fisica e l'umore ne risente pesantemente.
Cura: 10 milligrammi di olanzapina alla sera e alla mattina, 1 di sereupin e mezza tavor all'ora di pranzo.


In merito a quanto richiesto, mia madre attualmente non è in cura per nessun tipo delle malattie da lei elencate.

Vorrei capire come comportarmi nei confronti della dottoressa e come procedere.
Ringrazio una volta in più per l'attenzione dimostratami.

Grazie.

Buona giornata

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Chiedo scusa credo di aver replicato questa mattina a quanto riferito ma probabilmente per un problema tecnico io non visualizzo il mio scritto.
Lei riesce a vederlo?
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[#10] dopo  
Utente 373XXX

Buonasera Dr.

L'ultimo messaggio che visualizzo è il mio ed è quello che inizia con "Ovviamente non mi pronuncio nè sulla prognosi nè sulla cura, non essendone in grado."

Grazie.

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Comunque, ciò che avevo risposto era più o meno questo:

Se si fa una diagnosi di DPTS il trattamento non può in primis considerare l'uso esclusivo di un antipsicotico in quanto è opportuno considerare che vi sono altri trattamenti.

Il sintomo psicotico deve porre in allarme soprattutto per una paziente di una età non giovanissima e, quindi, andrebbero indagate altre possibili cause del sintomo.

E' tutto possibile sia il DPTS, sia il DOC, sia il disturbo psicotico ma ciò comunque richiede un trattamento integrato più deciso.

L'insorgenza di fenomenologia psicotica è possibile anche durante la sola deprivazione di sonno.

Ogni sintomo andrebbe valutato per la modalità di presentazione ed il trattamento richiede una maggiore decisione.
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[#12] dopo  
Utente 373XXX

Sicuramente prendo in considerazione quanto da lei detto e lo sottoporrò come confronto alla dottoressa.
Volevo ancora chiederle:

"Se si fa una diagnosi di DPTS il trattamento non può in primis considerare l'uso esclusivo di un antipsicotico in quanto è opportuno considerare che vi sono altri trattamenti."

- Potrebbe gentilmente dirmi di quali trattamenti si tratta?

"Ogni sintomo andrebbe valutato per la modalità di presentazione ed il trattamento richiede una maggiore decisione."

- A cosa si riferisce quando parla di tarttamento con maggiore decisione?

Grazie in anticipo.

[#13]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se ho un disturbo post traumatico da stress, il trattamento principale prevede l'uso di antidepressivi, cosa che non è accaduta inizialmente.

La presenza del sintomo psicotico richiede un uso a dosaggi antipsicotici e non antidepressivi (olanzapina a 10mg).

Nel frattempo, una Tac cerebrale o una risonanza avrebbero iniziato a porre i primi passi per la diagnosi differenziale.
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[#14] dopo  
Utente 373XXX

L esito della risonanza è in nostro possesso dalla serata di oggi. Non capisco un'accidenti di quanto scritto ma mi sembra non ci siano particolari problemtiche relativamente la risonanza-encefalo.

Mia mamma ha assunto 5 mg di olanzapina per circa 5 mesi senza avere nessun effetto positivo, è possibile?

Nelle ultime due settimane la dose le è stata aumentata e da circa una settimana prende due compresse da 10 mg al giorno. Ancora senza effetti..

È possibile?

Quanto tempo impiega l olanzapina a dare i suoi effetti?

Grazie mille!Sempre puntuale e gentile

[#15]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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5 mg sono un dosaggio non terapeutico per il sintomo presente.

20 mg sono un dosaggio terapeutico che richiede un po' di tempo.
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[#16] dopo  
Utente 373XXX

A questo punto, nell'attesa del prossimo incontro con la dottoressa prendo in considerazione l'ipotesi più recente formulata dalla psichiatra, ossia DOC.

DPTS era la prima prognosi della prima dottoressa che aveva in cura mia madre. All'inizio tale prognosi (DPTS) è stata confermata (almeno in parte) anche dalla nuova dottoressa che successivamente ha affermato che potrebbe trattarsi di DOC.

Per quanto riguarda i disturbi psicotici ad ora non sono stati formulati in nessuna delle prognosi ma sarà certamente mia premura fare notare alla dottoressa tale possibilità; anche perchè mia madre ha continuamente voci/cantilene nella testa e disturbi fisici alla pancia, mentre non ha particolari sintomi (o almeno pare).

Ritornando al DOC, non so, a me non pare abbia quei sintomi.

Ma posta sia corretta la diagnosi, la cura con:

10 milligrammi di olanzapina alla sera e alla mattina,
1 compressa di sereupin;
mezza compressa di tavor all'ora di pranzo;
1 compressa di tavor alla sera.

Potrebbe essere corretta?

Oltre all'uso farmacologico potrebbero essere intraprese altre strada ad integrazione della cura, come la terapia cognitivo comportamentale (o anche emdr)?


Ringrazio.

Buona giornata.

[#17]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le voci presenti nella testa ed imperanti sono nello specifico un sintomo psicotico e l'uso di olanzapina ha lo scopo di ridurre questo tipo di sintomi.

Non vi è indicazione nel DPTS all'uso di olanzapina, vi è parziale indicazione nel DOC, ma con dosaggi che non raggiungono il dosaggio di 20 mg.

Mi pare che ci sia un po' di confusione tra la diagnosi comunicata ed il trattamento.

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[#18] dopo  
Utente 373XXX

E' evidente che ci sia molta confusione. Sono io il primo a rendermene conto. Purtroppo non ho potuto prendere in mano prima la situazione, in compenso cerco di farlo ora.

Io la ringrazio perchè mi da modo di offrire elementi validi di discussione con la dottoressa.

Le voci presenti sono sintomi psicotici, mentre i sintomi fisici? Potrebbero essere delle suggestioni? Oppure cos'altro?

Per la cura di psicosi potrebbe essere corretto associare alla cura farmacologica anche la terapia cognitivo comportamentale?

Grazie di cuore.

[#19]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Prima di considerare un trattamento psicoterapeutico, per il quale comunque vi devono essere delle condizioni di eleggibilità, andrebbe chiarita la diagnosi psichiatrica eventualmente presente.

Cosa che tuttora non è stata chiarita.
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[#20] dopo  
Utente 373XXX

Assolutamente no e sono imbufalito.
Dopo tre giorni che cerco di contattare la dottoressa, finalmente ho ottenuto 'udienza' telefonica.

Bene.. Non è stata in grado di dare una prognosi (come previsto), ma al tempo stesso cura mia madre con una serie di medicinali. A tentativi in pratica.

E' assolutamente un situazione inaccettabile, mi rammarico solo di non aver preso in mano prima la situazione.

Non è certamente possibile continuare a seguire la cura con la dottoressa in questione. Mi sto mobilitando e su consiglio di una cara amica psicologa, cercherò di ricoverare mia madre in un istituto clinico adeguato in modo che possa essere costantemente seguita e curata.

Nel frattempo (spero pochi giorni) mia madre proseguirà nell'assunzione dei suddetti farmaci.

Nonostante la situazione assurda, ringrazio per il suo sotegno caro Dr.
Peccato solo che ci troviamo a 900 km di distanza..

[#21]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Anche il consiglio della sua amica psicologa ritengo sia fuori luogo.

La possibilità di inserire sua madre in struttura dipende dalla diagnosi di partenza, diversamente le sole strutture di accoglienza sono quelle socio-sanitarie che provvedono alla accoglienza ed alla cura già precedentemente stabilità.

Se tuttora la diagnosi non è chiara ed il trattamento lo è ancora di meno, le possibilità di cura sono ridotte.
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[#22] dopo  
Utente 373XXX

Probabilmente mi sono spiegato male e me ne scuso.

Ad ORA una diagnosi CERTA non c'è. Quindi non è possibile continuare con questa situazione di "tentativi" presso la dottoressa in cui è in cura.

Devo dare una nuova speranza a mia madre ma anche alla famiglia. E questa speranza non puo derivare da tentativi ma da una diagnosi chiara e da una cura altrettanto soddisfacente. Dovrebbe essere un diritto questo.. senza voler criticare l'operato di nessuno, ma se si è giunti fino a questo punto, la colpa è perlomeno di tutti.

Quindi, l'intenzione NON è quella di ricoverare mia madre mantenendo l'attuale cura.
L'intenzione è quella di far valutare bene mia madre, tramite una visita iniziale, presso una di queste cliniche. L'esito della visita chiarirà il da farsi, l'eventuale cura e l'eventuale ricovero.

Lei cosa mi consiglia?

Grazie molte, sempre gentilissimo.

[#23]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se fa riferimento a cliniche psichiatriche, l'accesso è condizionato dalla autorizzazione preventiva del CSM di appartenenza.

Il problema è capire se realmente ci sia una patologia psichiatrica oppure se la condizione attuale è secondaria ad altri fenomeni.

Fino ad ora non c'è stata questa discriminante che ritengo sia necessaria preventivamente a qualsiasi percorso di cura.
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[#24] dopo  
Utente 373XXX

Buongiorno a tutti, riscrivo in quanto ieri abbiamo effettuato una nuova visita da un nuovo dott. psichiatra che lavora presso una bellissima (da una prima impressione) clinica riabilitativa.

Mia madre è stata accolta, capita e abbiamo avuto una buona impressiona dal Dott.

Piccola premessa relativa alla documentazione a disposizione:
Esami sangue: Ok
Elettroencefalogramma: Ok
Risonanza:

"...Plurimi foci di ipersegnale, nelle sequenze FLAIR ed a TR lungo, a carico della materia bianca sottocorticale e periventricolare di entrambi gli emisferi celebrali, piu numerosi nell'emisfero celebrale sinistro. I reperti esprimono aspecifiche alterazioni demielinizzanti - gliotiche non inquadrabili in un contesto di malattia e più probabilmente riconoscono una patoagenesi vascolare da ipoperfusione cronica..."

Inquadrabili come piccole ischemie nella parte interna del cervello. Preventivabili assumendo pastiglia di cardioaspirina.
Queste piccole ischemie avrebbero potuto sfogare (..) il disturbo psicotico di mia madre.

Quindi la prognosi parla di DISTURBO PSICOTICO ORGANICO.

Le è stata cambiata la cura farmacologica, sostituendo l'antipsicotico.
Da 10 +10 mg. olanzapina a 3 mg di risperidone.

Nel frattempo è stata inoltrata la richiesta di ricovero. E' infatti mia premura procedere non solo a una cura farmacologica ma anche psicoterapeutica.

Cosa ne pensa?

Grazie per i sempre ottimi consigli.
Una buona giornata a Voi.

[#25] dopo  
Utente 373XXX

Buongiorno a tutti.

L'altro ieri notte mia madre ha interrotto l'Olanzapina e ha introdotto la nuova pastiglia di Risperidone da 1,5 mg (oltre ad aver mantenuto il tavor).

La notte è stata completamente insonne e ieri fino al primo pomeriggio i sintomi parevano essere ancora peggiori rispetto al solito. Agitazione, voci e giramento di pancia.

La serata è andata invece meglio rispetto alle ultime serate. E' stata molto più tranquilla e anche i disturbi erano più tenui.

La nottata di oggi è andata meglio di quella passata. Ha fatto fatica ad addormentarsi ma poi è riuscita a dormire qualche ora.

Il cambio di cura, quindi di farmaco può essere causa di agitazione e malessere più accentuato? (almeno nella primissima fase?)

Chiedo consiglio, anche in base a quanto scritto nel messaggio precedente.

Buona giornata.

Grazie.

[#26]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le norme attuali prevedono la sovrapposizione dei farmaci nel passaggio.

Comunque, a parte la bellezza della clinica non mi pare si sia fatto un decisivo passaggio di trattamento verso che ciò è considerabile effettivamente dovuto a patologie senili piuttosto che psichiatriche.

L'utilizzo di antipsicotici negli anziani è comunque una cosa da limitare nel tempo ma, a quanto pare, non esiste la possibilità che sua madre possa essere trattata efficacemente.

La psicoterapia ha pochi risultati in evidenza di un sintomo che ha le sue basi su una alterazione vascolare e che si perpetra in quanto il cervello non funziona più come dovrebbe.

In ultima analisi, il Disturbo psicotico organico non è codificato secondo i criteri del DSM IV-TR (credo neanche del DSM V).
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[#27] dopo  
Utente 373XXX

Grazie delle risposte gentilissimo dottore.

Provo a integrare le sue considerazioni, nonostante io non ne sappia nulla..



- "Le norme attuali prevedono la sovrapposizione dei farmaci nel passaggio."

Ho chiesto al dott. se non era più corretta una sospensione graduale di olanzapina e mi ha detto che no, perchè andiamo a sostituirla immediatamente con un altro antipsicotico. Quindi non ci sono passaggi a vuoto.



- "Comunque, a parte la bellezza della clinica non mi pare si sia fatto un decisivo passaggio di trattamento verso che ciò è considerabile effettivamente dovuto a patologie senili piuttosto che psichiatriche."

Che tipo di passaggio si sarebbe dovuto fare secondo lei? I trattamenti tra patologie senili piuttosto che psichiatriche cambiano quindi?


- "L'utilizzo di antipsicotici negli anziani è comunque una cosa da limitare nel tempo ma, a quanto pare, non esiste la possibilità che sua madre possa essere trattata efficacemente."

Alternative all'uso di antipsicotici per limitare almeno in parte i disturbi?
Posto che il Risperidone possa funzionare..


- "In ultima analisi, il Disturbo psicotico organico non è codificato secondo i criteri del DSM IV-TR (credo neanche del DSM V)."

Questo cosa comporta?



Grazie mille dottore, sto cercando di fare di tutto perchè mia madre possa stare anche solo un po meglio. Ma i miei continui tentativi paiono andare a vuoto :(

[#28] dopo  
Utente 373XXX

Buongiorno a tutti.

In aggiunta a quanto detto precedentemente, chiedo, a livello generale, quanto tempo impiega il Risperidone a dare i primi effetti.

Grazie.