Utente
Gentile Dottore, sono un uomo di 65 anni affetto da una grave forma ansioso-depressiva e da una forte ipocondria. Attualmente il mio psichiatra mi cura con EN2 mg. + 50 mg. di Solian al mattino, EN1 mg.+Frontal 1 mg. nel tardo pomeriggio, Solian 50 mg. la sera ed infine Frontal da 1 mg. prima di dormire. Chiarisco che il medico è costretto ad usare un neurolettico in quanto sono intollerante agli SSRI. Il problema è che nonostante TUTTE le analisi ematochimiche (compresi i markers tumorali) rientrano nella norma, visto che lentamente continuo a dimagrire e sono quasi sempre privo di forze (stò perdendo molta massa grassa) ,non riesco a scacciare dal cervello la paura immensa di avere un cancro. Sono arrivato al punto da pesarmi anche 15 volte al giorno. Insomma ho una paura indescrivibile. Se a questo aggiunge che da diversi mesi mi alimento senza assolutamente provare lo stimolo della fame può farsi un quadro più chiaro della situazione. Inoltre in famiglia siamo solo io e mia moglie, la quale purtroppo è affetta da molti anni da una forma progressiva di sclerosi multipla che mi obbliga ad iniettarle tre volte la settimana l'interferone B. Ho consultato tanti specialisti in branche diverse che hanno escluso patologie organiche, ma senza ricavarne nessun risultato che effettivamente mi tranquillizzasse. Piango spesso e cerco aiuto (a chi, non si sà) In pratica dottore, può questo mio stato psichico influire sul peso corporeo e sul senso di sfinimento ? Aggiungo che non provo più nessun interesse per qualsiasi cosa - hobby o altro - e non esco quasi mai di casa. In attesa di una Sua gradita risposta La ringrazio e la saluto cordialmente.

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Per intolleranza agli SSRI cosa intende?
Ci sono anche gli antidepressivi triciclici, ora meno utilizzati per via degli effetti collaterali, ma molto efficaci.
La situazione familiare che descrive è molto pesante e richiederebbe anche un supporto psicoterapeutico.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente
Diversi anni fa li prendevo poi, senza che gli specialisti riuscissero a dare una spiegazione terminarono gli effetti positivi e si instaurò un forte senso di nausea con conati di vomito che anche dopo la sospensione degli SSRI mi rimase per oltre sei mesi (persi dieci Kg. perché mi alimentavo il minimo indispensabile). Disturbo che scomparve non appena mi dettero una compressa di Deniban. Da allora nessun specialista si azzarda a darmi gli SSRI (dissero e dicono che sono un caso raro e anomalo). Riguardo i triciclici in passato li ho assunti ma su di mé avevano solo effetti collaterali addominali. Ho dimenticato di dirle che oltre ai farmaci psichiatrici sono costretto ad assumere Duspatal 400 per attenuare i dolori dovuti a precedenti interventi chirurgici sull'addome (l'ultimo è stato una laparatomia esplorativa xifo-ombelicale per una peritonite plastica fibroadesiva), in più, oltre a vari complessi vitaminici (spesso vi è carenza di acido folico), assumo il Plavix 75 perché in 5 anni già ho avuto due TIA (seppur in forma leggera e senza che lasciassero evidenti tracce fisiche). .
La situazione familiare è quella che è: non abbiamo figli o parenti viventi ed i pochi amici che avevamo sono tutti dipartiti per qualche forma di cancro. In più viviamo di pensione. La prego, mi risponda anche riguardo il dimagrimento che ormai è diventato la mia ossessione.
La ringrazio per l'eventuale risposta.

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se i problemi di nausea e vomito sono continuati per 6 mesi dopo la sospensione dell'SSRI dubito molto che la causa fosse quella o non piuttosto una somatizzazione dovuta all'ansia: dopo qualche settimana del medicinale non c'è più traccia nell'organismo. Se con l'aiuto dello psichiatra provasse di nuovo aumentando il farmaco molto lentamente potrebbe avere un beneficio.
Non ha appetito (per colpa della depressione), mangia controvoglia, pensa sempre di avere un tumore e si pesa ossessivamente tantissime volte al giorno: come potrebbe non dimagrire in queste condizioni?

Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente
Innanzitutto La ringrazio per la Sua disponibilità e la tempestiva risposta riguardo il dimagrimento. Vorrei però aggiungere, in riferimento agli SSRI (nel mio caso il Seroxat) che, in quei sei mesi in cui era presente la nausea, sono stato seguito contemporaneamente da un gastroenterologo di chiara fama - il Prof. Mazzacca - e da un luminare della neuropsichiatria e psicologia, il Prof. Manacorda che oltre a tentare varie terapie farmacologiche per la nausea e diversi cicli di psicoterapia, non ottenne l'effetto sperato. Ricordo che durante una seduta di psicoterapia gli chiesi se potevo accendermi una sigaretta. Avuto il suo consenso cominciai a fumare e quì il professore fece una osservazione "vede, se la sua nausea fosse di origine organica lei non riuscirebbe neppure a sentire l'odore del fumo, è chiaro quindi che il disturbo è di origine psichica". Comunque per non essere troppo prolisso Le dico solo che di mia spontanea iniziativa mi ricoverai d'urgenza presso una struttura pubblica per le patologie mentali - la Clinica Colucci - e qui lo psichiatra di turno dopo avermi visitato e trovato in discrete condizioni fisiche mi ricoverò. Nel pomeriggio in sostituzione del Tavor 2,5 che assumevo mi dettero una compressa di Xanax da 0,25 + una di Deniban + una fiala di Samyr 200. Mi colse il sonno e dopo aver dormito un paio di ore al risveglio pensai "MIRACOLO", la nausea che tanto mi aveva torturato era scomparsa. Fu come se si fosse spento un interruttore là dove anche una compressa (di cui non ricordo il nome) che si dà a chi fa chemioterapia per evitare il vomito su di mè non era servita a niente. Dopo solo tre giorni decisi di lasciare la Clinica perché mi sentivo benissimo. Riferita la cosa al Prof. Manacorda, questi decise di portare il mio caso ad un congresso che aveva in Germania. Insomma non si è mai capito perché agendo sulla dopamina erano scomparsi gli effetti avversi (i medici parlavano del "ricordo" degli effetti collaterali dello Seroxat che il Deniban aveva cancellato. Per questo lo psichiatra che mi segue attualmente non vuole assolutamente rischiare (SSRI) di innescare di nuovo un meccanismo di cui ad oggi non sono note le cause.
Nel salutarla e ringraziarla per La Sua pazienza se ha qualche osservazione da fare sarò lieto di leggerla, altrimenti Le auguro buona giornata.