Utente 477XXX
Buonasera gentili dottori,
sono un uomo di 30 anni,che ha avuto 3 crisi depressive,nella seconda vi erano anche la presenza di pensieri ossessivi riguardanti sempre lo stesso tema,dopo e' stato diagnosticato un lieve disturbo bipolare di tipo II con una leggera fase ipomaniacale,dove avevo semplicemente un autostima piu' elevata.
Attualmente mi ritrovo nel quarto episodio depressivo iniziato dal mese d'agosto,dove avverto dei sintomi che in passato non ricordavo di avere,ovvero un enorme paura di rimanere solo,senza piu' amici,e proprio per questo cerco di non avere mai litigi con loro,evitando di esprimere la mia opinione e mantenendo sempre un atteggiamento accondiscendente,perche' anche sapere che uno di loro si possa allontanare da me mi farebbe stare molto male.Ho posto la domanda al mio psichiatra se si trattase di psicosi,e lui mi ha risposto in maniera negativa,ma onestamente ho sempre creduto che la depressione fosse non avere interesse in nulla,ed ora oltre allo stato di profondissima apatia,abulia,anedonia,anaffettivita',autostima bassissima,mancanza di memoria e concentrazione mi ritrovo anche il "sintomo" che vi ho descritto sopra,ed in piu' rimugino su ogni cosa,pensieri senza senso,ad esempio : apro il cancello con il telecomando,e penso subito al suo funzionamento,e non smetto di fissarmi su cio' fino a quando la mia mente non trova una soluzione,e cosi'per qualsiasi cosa che vedo o faccio.
Scusandomi per la mia lungaggine arrivo alle domande:
1)il sintomo che vi ho descritto(paura di rimanere senza amici)puo' rientrare nel quadro depressivo?
2)avere rimuginazioni ossessive su tutto,fa parte del quadro delle ossessioni o di altro?
3)attualmente prendo 2 compresse di resilient da 83 mg, 150 di lamictal e 20 mg di anafranil da 15 giorni,il psichiatra mi ha detto che dovremmo passare a 75 mg ma a me sembra un passaggio abbastanza azzardoso,seguiro' ovviamente se sue indicazioni,ma mi piacerebbe sapere cose ne pensate.
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi e scusandomi ancora per la lungaggine ,vi porgo i mieipiu'
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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1)il sintomo che vi ho descritto(paura di rimanere senza amici)puo' rientrare nel quadro depressivo?
La risposta è sì

2)avere rimuginazioni ossessive su tutto,fa parte del quadro delle ossessioni o di altro?

le "rimuginazioni ossessive" sono ovviamente delle ossessioni, che , in assenza di alterazione dell'umore, possono rientrare in un DOC, ma possono anche essere sintomi marginali di una depressione. La diagnosi differenziale si fonda sulla scomparsa o meno dei pensieri ossessivi quando l'umore si normalizza.

Riguardo all'aumento dell'Anafranil, il suo medico, che la sta ben curando, sa quello che fa. Del resto lei è coperto dal litio.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 477XXX

Buonasera gentil dottor Carbonetti,la ringrazio infinitamente per la sua tanto cortese risposta,è stato molto esaustivo e chiaro.Mi perdoni (o mi perdoniate) se vorrò esporvi altri miei dubbi,
Quindi dato che il "sintomo" di aver paura di rimanere senza amici rientra nel quadro depressivo,anche l atteggiamento di essere accondiscendente con loro,per non perderli può rientrare in un atteggiamento depressivo?e per ciò che concerne le ossessioni,quando non sono in depressione non ne ho,Ma adesso ciò che mi intimorisce tanto è che non hanno un unico tema,ma è un rimugino continuo su tutto,anche quando un mio interlocutore parla io rimugino anche su ciò che dice,fino a quando la mia mente non trova una soluzione,quindi questo rimugino può far parte della depressione?anche se con temi vari,E non i classici temi depressivi ad.es tipo mi sento un fallito,la mia vita non vale nulla etc etc..oppure sono sul fronte di un doc?
Scusate ancora per il disturbo e ringraziandovi in anticipo per un eventuale risposta vi porgo i miei più cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Tutto quello che lei riferisce, compreso il timore di perdere gli amici, è ideazione ossessiva. Ma non possiamo dire se sia un sintomo di DOC, che è una patologia ben definita, oppure appartenga al corteo sintomatologico di una depressione. Il fatto da lei confermato che questo tipo di ideazione scompare quando l'umore torna normale rende più plausibile la seconda ipotesi.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#4] dopo  
Utente 477XXX

Dottor Carbonetti la ringrazio ancora per la sua gentilezza e cortesia,è sempre più che esaustivo,Non le nascondo che tra i mille dubbi che mi passano per la mente,avevo paura che si trattase di qualcosa differente di una depressione,tipo un disturbo di personalità,ma il mio psichiatra non vuole dare etichette a ciò che sto vivendo adesso,Ma la diagnosi fino a mesi fa era di disturbo bipolare II.mi scuso ancora per il disturbo gentil dottor Carbonetti,quindi la paura di essere esclusi può anche rientrare nei sintomi di una depressione?
Mi perdoni ancora per le domande ossessive.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Utente 477XXX

Gentili Dottori,
Vi ricontatto per aggiornarvi sulla mia situazione terapeutica,lo psichiatra ha preferito tornare a 30 mg di anafranil anziche' 75 mg e introdurre prima 2.5mg di abilify per una settimana per poi passare a 5 mg ,per cercare di curare le mie continue e paranoiche rimuginazioni su tutto,secondo voi questa dose potrebbe aiutare a far finire le ruminazioni mentali,e inoltre potrebbe aiutare a trovare la voglia di fare ,ormai persa con la depressione,e curare l anedonia e l apatia?o non sono sintomi che il suddetto farmaco va a curare?
inoltre il mio psichiatra ha pensato di eliminare il lamictal,perche non ha prevenuto le crisi depressive,ma e' corretto che da 150 mg lo vuole togliere tutto di un colpo senza scalarlo?potrei andare in contro a qualche effetto collaterale da sospensione o un aggravamento della crisi depressiva?
quindi attualmente la mia terapia e' 2.5mg di abilify da portare a 5mg tra una settimana,30 mg di anafranil e 2 compresse da 83 mg di resilient.
ho gia posto le seguenti domande al mio psichiatra ma volevo sentire un secondo parere.
Grazie come sempre per la vostra gentilezza e attenzione.
cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Queste domande le ha già fatte al suo specialista. E quale è stata la risposta?
Dr. Paolo Carbonetti
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[#7] dopo  
Utente 477XXX

Buongiorno Dr. Carbonetti,
si la domanda l ho posta al mio psichiatra,ma non ho trovato esaustiva la sua risposta,nel frattempo il mio psichiatra e' entrato in pensione,ed ho cambiato psichiatra,e devo dire che come prima visita mi sono trovato molto bene, dopo aver sentito il mio "racconto" riguardante i miei sintomi nel corso degli anni,mi ha fatto la diagnosi di depressione atipica con tratti ossessivi,e non piu' bipolare II,cambiando leggermente la terapia, attualmente sto scalando in modo graduale il lamictal fino a levarlo del tutto,poi prendo anafranil 75 mg al giorno e resilient 2 da 83 mg.
Le volevo porre qualche domanda dato che e' stato sempre cosi' tanto cortese.
1)La depressione atipica a differenza della depressione maggiore in che sintomi mentali si differenzia?
2)e' vero che chi soffre di questa patologia e' piu' sensibile alle critiche e all abbandono rispetto alla depressione maggiore?
3)i triciclici sono piu' validi degli ssri in questo caso?
Grazie tanto per la cortese attenzione.
Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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D: "1)La depressione atipica a differenza della depressione maggiore in che sintomi mentali si differenzia?"
R: per risponderle occorrerebbe un mezzo trattato, perchè il concetto di "Depressione Atipica" non si riferisce a una sindrome univoca. In genere per Depressione Atipica si intende quella forma di depressione senza segni melanconici, con conservata reattività ambientale (sia in senso positivo che negativo) e con sintomatologia vegetativa inversa (ipersonnia e incremento ponderale). Ma non so se il suo specialista si riferisce a questo quadro.

D: "e' vero che chi soffre di questa patologia e' piu' sensibile alle critiche e all'abbandono rispetto alla depressione maggiore?"
R: in genere sì. E' il quadro che in passato veniva chiamato "disforia isteroide",

D: "i triciclici sono piu' validi degli ssri in questo caso?"
R: dipende dalle sfumature sintomatologiche, che, a pari diagnosi, in una persona possono differire rispetto ad un'altra.
Gli anti-Mao, oggi caduti nel dimenticatoio, erano forse i farmaci più efficaci in questo tipo di depressione.

Ma i sali di litio sono indicati nel Disturbo Bipolare o, più raramente, come adiuvanti in una depressione resistente.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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