Utente 465XXX
Egregi,
ho richiesto un consulto mesi fa per una forma di depressione che mi ha colpito al sesto mese di gravidanza, e sono di nuovo a disturbarvi per avere dei consigli in merito a quello che mi sta accadendo.
Riassumo qui che a settembre 2017 ho iniziato una terapia di citalopram portato in circa due mesi a 40mg; fino al parto non ho avuto veri e propri benefici, anche se avvertivo dei miglioramenti questi lenti e non risolutivi. Il 5 Dicembre ho partorito e ho immediatamente avuto un sensibile miglioramento dello stato depressivo. Mi sentivo molto distante da quello che avevo vissuto, anche se spesso intontita e quasi "fuori dalla realtá". Ho avuto il supporto dei miei familiari e i giorni sono passati, fino a quasi sentirmi "uscita" dallo stato depressivo. I pensieri "neri" c'erano ancora, ma erano latenti e non prendevano il sopravvento, non mi sembravano più insormontabili e senza speranze, e ho avuto anche giornate di benessere. Questo fino a circa 10gg fa, quando- dopo una notte quasi insonne- anche se con intensitá decisamente minore del preparto, l'umore grigio e la sensazione di non aver speranze si sono ripresentati a cadanza quasi quotidiana. Sono seguita da psicologa e psichiatra, i quali imputano agli scombussolamenti ormonali del post partum (non allatto, quindi attendo il secondo ciclo) questo regresso, ma mi chiedo se non sia il caso di rivedere la terapia in atto perchè ci sia una completa remissione dei sintomi.
Questo considerato che assumo citalopram 40mg ormai da circa 3 mesi. Non so se proporlo io al mio psichiatra, o se attendere e vedere come va (sempre nel.timore/terrore che "ricominci" tutto come prima).
grazie molte per la cortese attenzione e disponibilitá.

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

40% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Premetto che questa è una valutazione di massima e le eventuali ipotesi vanno sottoposte al Suo psichiatra.
In primis lei ha ragione, ottenere una completa remissione dei sintomi influenza positivamente la prognosi.
Nel postpartum è importante che lei sia tutelata da impegni e stress e che la famiglia si faccia carico della gestione del neonato sollevandola così da impegni gravosi, avrà tempo, quando starà bene, di perfezionare il suo rapporto madre-figlio. Il suo quadro non sembrerebbe configurare una vera depressione post-partum quanto piuttosto un protrarsi della depressione iniziata in gravidanza, tuttavia le depressioni legate alla gravidanza e parto sono da molti ascritte allo spettro delle depressioni dello spettro bipolare (non so se ha familiarità per disturbi dell'umore) e forse potrebbe discutere col curante l'eventuale associazione di uno stabilizzatore dell'umore a bassi dosaggi all'antidepressivo nell'ottica di ottenere una miglior efficacia della terapia ed una stabilizzazione dell'umore.
Prenda con le pinze questa interpretazione e ne discuta se ritiene con chi la conosce già.
Auguroni.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
www.mariosavino.com

[#2] dopo  
Utente 465XXX

Egregio Dottore innanzitutto la ringrazio della risposta immediata.Credo anche
io che sia la coda della pesante depressione attraversata. Mio padre è bipolare (diagnosi medica), io soffro da quando avevo 20 anni di ansia generalizzata ed episodi di attacchi di panico e doc. (sempre risoli con citalopram max 30mg). Ho interrotto la terapia (sotto controllo medico) all'inizio di questa seconda gravidanza (la prima non mi aveva dato problemi se non nel post partum). Non sono sola nella gestione dei miei due figli, e se la notte non dormo è per i miei "pensieri", altrimenti non avrei grosse privazioni. la diagnosi che mi è stata fatta è però depressione maggiore, ed effettivamente non hole.oscillazioni tipiche del bipolare. Mi chiedo solo se 3 normale (dato il periodo del post partum) che ci siano ancora giornate di umore nero, e se è plausibile che io debba "semplicemente" attendere che la.situazione ormonale si assesti perchè il.farmaco agisca appieno. Ancora grazie molte

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

40% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
E' plausibile, può attendere ma consulti il suo curante se la situazione non migliora.
Mi stia bene.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
www.mariosavino.com

[#4] dopo  
Utente 465XXX

Grazie molte Dottore, la Sua risposta mi rincuora e mi da fiducia. Le saprò dire come procede.

[#5] dopo  
Dr. Mario Savino

40% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Me ne rallegro, cordialità
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
www.mariosavino.com