Utente 488XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni ed è la prima volta che vi scrivo. Dopo tanti episodi di attacchi di panico nella mia vita (mai effettivamente diagnosticati) che comparivano ad intermittenza da quando ero solo un 12enne ho deciso all'ennesimo attacco di panico avvenuto la notte del 5 Febbraio di andare al pronto soccorso visto che non mi venivano da 3 anni e la sintomatologia era leggermente diversa tranne che per la mancanza di salivazione che per me è un sintomo ricorrente. Arriva il momento della visita ed una psichiatra dopo un paio di domande mi prescrive/consiglia Alprazolam 15 gocce per 3 volte al giorno ed il Valdorm da 30mg e mi consiglia anche di prendere appuntamento il prima possibile presso uno psichiatra.. Dal giorno successivo inizio a prendere lo Xanax ma ignoro il Valdorm visto che riuscivo tranquillamente a dormire facendone a meno; poi dopo 1 settimana e mezzo (in maniera molto incosciente) ho iniziato a scalare lo Xanax pensando di poter superare tutta la faccenda anche senza visto che per tutti questi anni avevo imparato a gestire gli attacchi, perciò iniziai a scalarlo da solo ogni settimana da 15 15 15 passavo per 10 10 15 poi 5 5 10 e così via lasciando sempre 5 gocce in più la sera per il semplice fatto che gli attacchi mi venivano prevalentemente la sera.. Una volta che lo scalai definitivamente dopo una settimana mi ritornò un attacco molto più forte che mi costrinse ad assumere immediatamente 15 gocce di Alprazolam per la paura e tornare al pronto soccorso e dopo avermi preso i parametri vitali e aver fatto vari esami (emocromo, elettrocardiogramma) ed una flebo di soluzione fisiologica mi calmo (credo merito delle gocce prese subito appena mi è salito l'attacco) e mi dimettono dicendomi anche loro che è il caso che mi attenga alla terapia prescritta precedentemente.. Quindi la mattina dopo ri-inizio a prendere le 15 gocce di Alprazolam 3 volte al giorno sempre ignorando il Valdorm perchè essendo molto ipocondriaco e ansioso lessi che è letale mischiare benzodiazepine e nonostante fossero prescritte da una psichiatra avevo comunque paura. Decido di affrontare il problema e prendo appuntamento con uno psichiatra che dopo un colloquio mi individua DAP e mi dice che purtroppo bisogna tenere lo Xanax ( che oramai assumevo da 2 mesi sempre al dosaggio 15-.15-15) visto che serve a coprire il periodo di introduzione del Cypralex (1/2 compressa la mattina dopo colazione che poi dopo 1 settimana diventa 1 compressa intera) ma me lo alza da 15-15-15 a 20-20-20 e mi prescrive anche il Valdorm 30mg nonostante la mia preoccupazione della letalità dei due insieme..
Ora in pratica sto prendendo Cypralex (8:00) Xanax (8:00 - 15:00 - 22:50) e Valdorm (22:30). Devo preoccuparmi di questa terapia? O devo star sereno nonostante ci siano due benzodiazepine prese ravvicinate? Leggo dappertutto che non si dovrebbero mischiare perchè due benzodiazepine che agiscono sul sistema nervoso centrale possono essere letali e ho paura..

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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