Utente 788XXX
Buongiorno,
spero che possiate darmi un parere rassicurante.
A febbraio 2015 ho avuto un episodio lipotimico s.p.c.. Non mi era mai successo, pur avendo la pressione bassa (90/60 in media).
Da quel giorno mi sono sentita svuotata e sono stata a letto per 1settimana con i seguenti sintomi: "testa vuota", mancanza di pensieri e di emozioni, 2 episodi allucinatori, mai avuti prima. Non posso approfondire per mancanza di spazio.
Non trovavo una causa a tutto questo se non che stavo per morire o che forze esterne mi stessero manipolando per farmi fuori.
Abbandonai il lavoro che comunque era a termine, continuai gli studi, ma io stavo sempre peggio.
Dopo circa 2 mesi decisi di andare in p.s. perchè ero convinta che ormai stavo per morire, in quanto non riuscivo a stare meglio e un pomeriggio avevo avuto la sensazione che i ricordi della mia vita mi stessero passando davanti.
Per i successivi 4 mesi stetti così male, non sentivo il cuore battere, e al suo posto percepivo un tremore, simile a una fibrillazione o tachicardia o extrasistole. Non ho avuto febbre, la pressione in quei giorni è arrivata a 69/48 o forse anche meno. Iniziai a soffrire di ansia.

Al p.s. mi avevano detto che si trattava di un disturbo pischico e che dovevo chiedere aiuto ad uno psichiatra del Cps. Andai in Cps e lo psichiatra mi diede appuntamento dopo un mese. Nel frattempo ho cominciato tutto l'iter di visite ed esami cardiologici, neurologici ed ematici, tutti negativi tranne un falso positivo VDRL approfondito e ripetuto, acido folico basso per cui ho preso integratore da ricontrollare. Lo psichiatra mi ha prescritto, dopo vani tentativi con antipsicotici che peggioravano il quadro, il Lexotan e Sertralina che ho assunto per circa un anno con parziale beneficio. Appena lo stress aumentava anche solo per la presenza di persone non gradite, io stavo male di nuovo e crollavo. Non avevo potere e controllo su nulla. Dopo un anno e mezzo capii che non stavo per morire, in quanto gli esami erano a posto e reagii cercando di rifarmi una vita.
A maggio scorso mia madre morì e affrontai bene il lutto. Io avevo comunque emozioni ancora ovattate e frequenti sensazioni di svenimento e vertiggini. Nel dicembre scorso mi fu rubata la borsa e crollai di nuovo. Lo psichiatra del cps mi inviò all'ospedale della mia città per fare alcuni day hospital. Dopo un tentativo con Brintellix di circa un mese interrotto per gli effetti collaterali e Lorazepam per circa 3 mesi stetti un po' meglio. Lo psichiatra che mi vede ora a cadenza bisettimanale mi ha inviato ad una psicoterapia con una psicologa del cps che ho potuto vedere per sole 4 sedute, in quanto da un mese è in malattia. Lo psichiatra sostiene che potrei avere un disturbo schizoide o schizotipico di personalità e aspetti di derealizzazione e depersonalizzazione collegati all'ansia. Per questo non dovrei assumere farmaci a parte un ansiolitico e fare psicoterapia. Aggiungo che ho avuto una forte gastrite per circa 2 mesi.Cosa ne pensate?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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E' una situazione complessa, con molti sintomi nei quali non è facile districarsi senza vederla di persona e senza poterle fare domande di approfondimento.
Una cosa mi pare chiara,che i sintomi da lei riferiti non appartengono a un disturbo di personalità. Con questo non voglio contraddire quello che pensa il suo medico riguardo alla personalità, ma qui la sintomatologia è un'altra.
Una seconda cosa abbastanza chiara e importante, è che,come sembra, lei risponde meglio agli antidepressivi - quanto meno alla sertralina- che agli antipsicotici.
Non so come valutare il consiglio del suo psichiatra di non curarsi farmacologicamente.
Io le consiglierei di sentire un secondo parere.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 788XXX

La ringrazio molto per la risposta.
Quindi lei sente di ritenere che i miei sintomi siano riconducibili ad un disturbo di tipo depressivo? O peggio alla schizofrenia?
Quello che mi è stato detto dallo psichiatra dell'ospedale in day hospital sarebbe già un secondo parere. E' stato proprio il mio primo psichiatra del cps ad inviarmi all'ospedale per alcuni day hospital.
Ma nemmeno io sono soddisfatta in generale di come sono stata seguita. Spesso tutto lo star male di cui ho parlato prima veniva ricondotto semplicemente all'ansia. Io comunque mi sento depersonalizzata e in 3 anni nessuno mi ha saputo dire cosa devo fare per stare meglio, anche perchè le ho provate quasi tutte. Oltretutto mi è stato negato il ricovero nei miei momenti peggiori, quando per farle un esempio, non avevo nemmeno la forza per camminare, nè per concentrarmi e poter almeno guidare.
Insomma, continuo a stare male anche se a volte sento qualche beneficio dopo molti sforzi o dopo lunghi periodi di ansiolitici o antidepressivi che però mi intontiscono.
Esistono esami che sentirebbe di consigliarmi per escludere eventuali altre patologie?
Può una carenza di acido folico provocare tutto questo?
Dovrei approfondire la natura della mia gastrite con una gastroscopia? In verità sono stanca di fare esami. Perciò non vorrei fare la gastroscopia. Vorrei uscirne completamente e tornare ad una vita normale. Anche se forse non tornerò mai come prima.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Con i limiti di una valutazione a distanza, le posso dire che non servono altri esami o accertamenti.
Dalla sua storia sembra di capire che la sua patologia ha avuto un esordio di tipo psicotico (lei parla di "allucinazioni" - sarebbe utile se specificasse- e aggiunge che aveva l'impressione che "forze esterne mi stessero manipolando per farmi fuori."), per poi evolvere verso ansia, allarmismo ipocondricaco, "depersonalizzazione" (che di regola non è psicotica), scarsa tolleranza dello stress.
Dopo il day hospital, dove hanno potuto osservarla più a lungo, che diagnosi è stata emessa?
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 788XXX

Grazie di nuovo per la risposta.
Specifico in cosa consistevano e come erano le 2 allucinazioni di cui ho parlato prima.
Specifico che ero a letto ad occhi chiusi e queste erano più simili alle allucinazioni ipnagogiche o immaginazioni molto vivide. Non sono cose che ho visto all’esterno, ma mi sembrava di essere intrappolata dentro qualcosa da cui non riuscivo ad uscire.
Devo premettere che avevo conosciuto on line delle persone che insegnavano e gestivano un gruppo di meditazione che consisteva nella concentrazione forzata, nella creazione di protezioni attraverso movimenti con le mani. Loro dicevano che tutti ci odiavano per la nostra luce, che eravamo sempre in pericolo, che la terra non era nostra amica e che ci avrebbe risucchiato e che gli insetti erano strumenti alieni fatti per osservarci e/o farci paura. Ripeto che queste erano le cose che dicevano loro. Io ero molto influenzata da queste cose, e avevo molta paura. Quando durante il primo incontro dal vivo ho potuto conoscere queste persone e ho vist9 che erano tutti ragazzini di 20 anni o anche meno, ho capito che dovevo chiudere con loro che non sapevano nemmeno quello che dicevano. Cosí ho chiuso con loro, ma tutte le paure erano rimaste e si sono aggiunte altre paure di loro che attraverso i loro “poteri” sviluppati (cosí dicevano) potessero influenzarmi a distanza e farmi stare male.
Ma le “allucinazioni” consistevano nell’immaginare molto vividamente e spontaneamente il mio ex datore di lavoro (che mi aveva spaventato perchè si era preso troppa confidenza con me in quanto mi aveva abbracciata un giorno) che si impossessava del mio corpo entrandoci e poi uscendo e mi diceva “chi ti sta proteggendo?”.
Poi la seconda volta non ricordo che allucinazione era, ma ricordo bene che al termine ho visto dei titoli di coda che scorrevano, come se il mio cercello avesse detto in modo sarcastico “complimenti per il film che ti sei fatta”. Poi non ho più avuto queste vivide immaginazioni ad occhi chiusi, ma solo sensazioni strane, come la sensazione di testa vuota e di buco al petto. Solo un volta ho visto come dei puntini di luce fluttuare nell’aria e per qualche ora un giorno ho avuto la sensazione di vedere attraverso delle lenti molto spesse quadrate. Cioè vedevo tutto in modo strano, come se ai bordi del mio capo visivo I lati fossero inclinati.
Comunque la diagnosi primaria è stata semplicemente ansia, con somatizzazioni, poi quando andavo in pronto soccorso mi dicevano depressione, depersonalizzazione, una volta mi hanno scritto tratto schizotipico. Lo psichiatra dell’ospedale che sto vedendo adesso mi ha detto che la mia personalità è schizoide o schizotipica e poi soprattutto che non ho una pelle psichica. E che ho aspetti di depersonalizzazione e derealizzazione. Comunque tutti questi sintomi ora sono diminuti, ma in presenza di stress alcuni si ripresentano. L’ultima volta a dicembre dopo che mi hanno rubato la borsa. Non mi hanno ancora rilasciato nulla di scritto. Il disturbo schizotipico è invalidante? Si può curare con o senza farmaci e Quali? I medici che mi hanno vista hanno sempre escluso la schizofrenia.
La ringrazio e mi scuso per la lunghezza del messaggio. È stato molto gentile. Le auguro buona giornata.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Quelle allucinazioni non erano psicotiche.
E' possibile che la diagnosi di Disturbo Schizotipico di Personalità sia stata determinata da quel suo interesse o fede per certi argomenti paranormali o new-age di cui parlava prima. Ma devono esserci altri parametri per confermare quella diagnosi, che io , a distanza, non posso contestare.
Deve curare l'ansia e i fenomeni di depersonalizzazione.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#6] dopo  
Utente 788XXX

Buonasera Dott. Carbonetti,
volevo sapere se per curare l'ansia e i fenomeni di depersonalizzazione è necessario assumere un antidepressivo o potrebbe essere sufficiente la psicoterapia psicodinamica.
Inoltre venerdì scorso al colloquio con lo psichiatra dell'ospedale che mi vede ogni due settimane (mentre il mio psichiatra del cps circa ogni mese) ho richiesto un farmaco che potesse attenuarmi le sensazioni più fastidiose della depersonalizzazione, ma mi ha detto che nel mio caso un antipsicotico a basso dosaggio attiverebbe la risposta ansiosa da un lato, mentre dall'altro mi appiattirebbe.
Inoltre ieri ho scoperto, dopo aver battuto la testa contro una saracinesca, ed essere stata in pronto soccorso per via delle vertiggini e dei disturbi alla vista conseguenti alla botta, che ho un osteoma frontale sinistro. Infatti mi hanno fatto una tac encefalo dove è risultato questo piccolo osteoma.
Lei sa se l'osteoma è un problema grave e se può portare sintomi come quelli che accuso spesso? cioè mancanza di equilibrio, vertiggini, senso di sbandamento o di camminare sull'ovatta? Potrebbe centrare la cervicale? A chi dovrei rivolgermi? Spero che l'osteoma non sia un problema grave. Il medico del pronto soccorso mi ha detto che non devo assolutamente preoccuparmi e che non devo seguire nessuna cura, ma sono molto preoccupata, perchè due anni fa ho fatto una tac e una rmn encefalo e non risultava nessun osteoma.
Spero che lei possa fornirmi qualche ulteriore informazione al fine di potermi orientare meglio.
La ringrazio molto.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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L'osteoma è innocuo. Ad alcuni può dare cefalea, ma la correlazione non è provata.
La depersonalizzazione può rispondere agli antidepressivi, ma va inquadrata nel quadro psicologico generale.
Dr. Paolo Carbonetti
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[#8] dopo  
Utente 788XXX

Gent.mo Dott. Carbonetti,
mi permetto di aggiornarla su alcuni aspetti della sitomatologia che non si sono ancora attenuati.
Premetto che lo psichiatra dell'ospedale che mi ha vista in questi mesi mi ha detto che cominceremo a ridurre gli incontri, in quanto lui con me fa più psicoterapia (che non dovrebbe) ma che lui essendo uno psichiatra che lavora in ospedale, generalmente cura le acuzie e che mi lascia in buone mani (secondo lui). Perciò dovrò solo seguire una psicoterapia e prendere un ansiolitico al bisogno.
Nonostante questo è stato di grande aiuto nel mio momento peggiore.
Vorrei un parere circa alcuni sintomi che in questi giorni si stanno ripresentando: senso di vuoto al petto e alla fronte, scarsa energia fisica e scarsa motivazione nel fare anche le più semplici cose, frequenti sensazioni di morsa alla testa, come se qualcosa mi stringesse la parte alta della testa, come se avessi un cappello stretto, sensazione di non sentire il cuore battere (per accertarmi che sta battendo porto spesso le dita alla giugolare e anche facendo questo ho la sensazione che i miei battiiti siano flebili o deboli). Non è la prima volta che accuso questi sintomi e purtroppo pià mi sento vuota (la sensazione è fisica) più ho questi fastidi, come la sensazione di cose che entrano ed escono dal corpo e dalla testa. Possono essere queste dispercezioni o vere e proprie allucinazioni? Aggiungo anche che spesso quando mangio non sento bene i sapori del cibo, che la mia digestione è strana. Ovvero il cibo transita lentamente, non ho quasi più la sensazione della fame, ma quando mi sento debole mi sforzo di mangiare e comunque ho anche il colon irritabile. Ho avuto nei mesi scorsi una gastrite molto lunga per cui il medico di base mi ha consigliato la gastroscopia che per ora non voglio fare. Aggiungo che mi sembra strano io abbia questi sintomi che di solito arrivano quando sto troppo in mezzo alle folle come nei centri commerciali, perchè sono appena stata in valle d'aosta per un week end (con una persona che in realtà non vorrei frequentare, perchè credo che mi stia rubando le energie, essendo una persona che mi trasmette ansia e che potrebbe avere qualche problema, in effetti è una persona che si lamenta spesso di come tutto gli vada male ecc).
Che nome posso dare a tutto questo?
Grazie se vorrà rispondere.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Di nuovo, le sensazioni che lei descrive non sono allucinazioni. Il resto sembrano ansia, somatizzazioni, forse umore depressivo.
Dr. Paolo Carbonetti
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