Utente 402XXX
Salve mi chiamo Manuela ho 32 anni. Dall' età di 5 soffro di una condizione chiamata "maladaptive daydreaming" ovvero sono solita creare un mondo fantastico nella mia mente dove posso immaginare di vivere una vita parallela alla mia. Molte persone con il mio stesso problema riportano frustrazione perché non sono in grado di smettere di fantasticare, io invece posso interrompere le mie fantasie per dedicarmi al mondo reale, ma sono spesso insoddisfatta della mia vita perchè a differenza di quella fantastica non posso avere tutto ciò che voglio e subito. Sono figlia unica, ho una laurea e vivo ancora con i miei. Vivo in un paesino che odio. Non ho amici, non sono mai stata in una relazione. Sono abituata a fare tutto da me: viaggiare, andare al mare, al cinema, in palestra, agli eventi cosplay. Amo leggere saggi di psicologia e filosofia, astronomia e ho imparato da sola una lingua straniera. La gente in questo paesino mi considera strana perchè a differenza di molti ho i capelli biondi e non mi vesto mai di nero. I miei coetanei sono sposati con figli. Per me è difficile trovare punti in comune con loro. Io ad esempio non sono cristiana, non comprendo il significato del matrimonio, non ho nessun istinto materno e stare in mezzo ai bambini mi stressa terribilmente, non riesco a sopportare le urla, i pianti e il modo in cui mi fissano insistentemente. Io inoltre non sono eterosessuale. Essere amica con una donna che mi parla sempre di uomini e bambini per me ha poco senso in quanto non sono coinvolta in queste cose. In mezzo alla gente di qui mi sento sempre in imbarazzo, loro mi fissano sempre, di solito le ragazzine ridono, magari perchè indosso un jeans che è rosa invece di nero, gli uomini hanno lo sguardo morboso. Non lavoro perchè proprio non riesco a relazionarmi qui. Dovrei andare via,lo so. Ho viaggiato molto e so una persona come me può vivere solo in una città multietnica, però sono ansiosa, ipocondriaca, insicura, con scarse abilità di problem solving, e ultimamente anche depressa. Se devo essere sincera non riesco a provare compassione per gli umani, mentre alla sola idea che un gattino soffra mi si scioglie il cuore. Non so se sono schizoide oppure se sto solo tentando di sopravvivere a una situazione avversa. Sintetizzando sono: asociale, anafettiva, vivo in un mondo immaginario. Sembrerebbero tratti schizoidi, ma naturalmente io non sono una professionista. Per quanto concerne il rapporto con mia madre posso dire che durante la mia infanzia era iperprotettiva ma di rado mostrava affetto in modo fisico. Nei momenti di gioco era sempre lì a ricordarmi di non correre troppo, non urlare troppo, non fare troppo disordine ecc. ecc... Vorrei intraprendere un percorso terapeutico ma al momento non posso permettermelo, qualsiasi consiglio o parere sarebbe davvero gradito.
Grazie per la vostra attenzione.

[#1] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

24% attività
20% attualità
12% socialità
GUIDONIA MONTECELIO (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2018
Prenota una visita specialistica
Non è affetta da disturbo schizoide di personalità.
Non è anaffettiva ....Non è asociale.
Vive in un contesto non adeguato a lei ...ha una spiccata sensibilità.
È insicura....un percorso psicoterapeutico anche breve potrebbe essere utile certamente.
Se non può. .."permetterselo" le consiglio un corso di hata e prana yoga. ...oltre a cercare di cambiare ambiente.

Cordiali saluti

Dr.ssa Nicole Romeo
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta