Utente 387XXX
Gent.mi Dottori,
Da quattro mesi sto soffrendo di ansia a causa di una notizia spiacevole che mi ha innescato un attacco di panico dietro l'altro(tremori, mal di testa, battiti accellerati , voglia di scappare dalla realtà).
Dopo quella sera mi è rimasta la paura di riavere quegli attacchi e invece di considerare quell'episodio come un fatto sporadico mi è venuta una forte ansia anticipatoria. Con molto impegno sono riuscita a migliorare molto: viaggio, esco e riesco a smorzare gli attacchi di panico, ma ho un problema: una paura di ricevere notizie brutte o belle al telefono (aspetto una chiamata importante che dovrebbe cambiarmi la vita in meglio ma ho il pensiero che quando arriverà mi verrà un infarto per l'emozione).So che è un'ansia strana ingiustificata ma non so come combattere la paura delle telefonate e mi sento stupida e debole.
Ho avuto una delusione dietro l'altra e non riesco a concentrarmi sui momenti belli in quanto temo che qualcuno possa distruggerli come è successo quella sera.
Sono sempre stata sensibile ma adesso mi da davvero fastidio stare così.. prendo il rescue remedy ma ha fatto effetto solo i primi giorni e medicinali non voglio assumerne. I sintomi dell'ansia che mi tartassano sono: mal di testa perenni(ora sono più diminuiti),peso al petto(ogni tanto extrasistoli)e sudata fredda. Dormo senza problemi, mangio con appetito ma ingigantisco i problemi che ho.
Vi espongo i miei dubbi:
L'ansia può danneggiare il cuore(ho fatto due elettrocardiogrammi a riposo due anni fa dai quali non è risultato nulla , prendo la pillola , non fumo, non bevo e cammino molto)?
Ignorare le sensazioni dell'ansia e minimizzarle può essere un buon metodo?
L'ansia intacca per davvero il cuore o il peso al petto è una sensazione?
Io mi sono analizzata a fondo: conosco la causa ma non so come fare!
La cosa che mi pare strana è che temo le buone notizie e razionalmente non ha senso. Collego quella mail nefasta a sensazioni di pericolo mortale e vivo con terrore l'attesa della notizia buona solo perchè proviene dalla stessa fonte. Sono consapevole di dover superare quel trauma e pensare positivo e ho il dubbio di essere io stessa ad essermi trascinata le sensazioni di quella sera a lungo e di essermi intrappolata da sola.. forse temo e voglio il cambiamento ma invece di essere felice mi trovo a combattere col panico.
Scusate se mi sono dilungata.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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I pensieri che fa sono tipicamente "da panico", per cui la piega che mentalmente sta prendendo è quella. Del resto è normale dopo che si sono avuti attacchi cominciare a fare questi pensieri, paura di morire, o paura che si muoia d'ansia.
Faccia curare questo stato con una terapia psichiatrica.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 387XXX

La ringrazio per la celere risposta e la saluto cordialmente.