Utente 414XXX
Gentili dottori, è ormai un anno che assumo 6 gocce di Rivotril. Non mi è mai stato detto di interromperlo, poiché secondo il mio psichiatra è una dose pediatrica. Poi prendo una compressa di 25 mg Lyrica e 2 gocce di Amitriptilina. La cura, come vedete, è molto blanda, perché in realtà si sta indagando meglio per delle sindromi neuromuscolari (per fascicolazioni, ipostenia muscolare e fatica cronica), e finché non si esclude tutto, non si può procedere altrimenti. Tuttavia questi farmaci mi hanno almeno aiutato per la derealizzazione e depersonalizzazione cronica, e i disturbi del sonno (allucinazioni, risvegli frequentissimi). Volevo chiedervi se, nonostante siano poche gocce, il Rivotril può avermi indotto dipendenza. Mille grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Non mi è mai stato detto di interromperlo, poiché secondo il mio psichiatra è una dose pediatrica."

Non mi pare questa la ragione, la ragione sarà che secondo il medico ha un senso assumerlo.

"e finché non si esclude tutto, non si può procedere altrimenti. "
Approccio discutibile, che significa escludere tutto ? Quindi non c'è una diagnosi ma ci sono tre medicine sottodosate, il cui effetto non è neanche interpretabile alla luce di una diagnosi. In un anno non si è giunti ad una conclusione diagnostica (per esclusione no, è scontato).

Detto questo, dalla domanda sulla dipendenza pare evidente che il significato che dà al termine dipendenza non è quello tecnico. Cosa intende per dipendenza ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 414XXX

Escludere tutto significa indagare meglio sui fenomeni muscolari elencati, che necessitano di esami strumentali più approfonditi. Prima di questa mini-cura, mi furono prescritti farmaci appartenenti alla classe di antipsicotici e SSRI (precisamente lo Zoloft), a dosaggi normali, interrotti dopo 3 mesi a causa di effetti collaterali devastanti che non miglioravano con il tempo. Inoltre dopo 2 settimane dall'assunzione dello Zoloft ebbi una crisi di assenza epilettica, raccontata da terzi naturalmente. Appena interruppi la cura, infatti, stetti molto meglio, sia mentalmente che fisicamente.
Detto ciò, per "dipendenza" intendo: quando smetterò di assumere il Rivotril, potrei avere dei sintomi gravi (fisici) di astinenza?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, questo è un punto di vista deduttivo, non funziona così la medicina.
Il criterio di esclusione è un criterio accessorio. Escludere tutto non significa niente, è impossibile se preso alla lettera, e sostanzialmente significa approdare a diagnosi indefinite.

Il discorso che non abbia tollerato la sertralina è un dato di fatto, perché comunque per tre mesi l'ha assunta.

Se intende i sintomi da sospensione dopo assunzione prolungata, sì, ma ovviamente dipende dalla dose la loro intensità. Questo non significa dipendenza, si chiama assuefazione, o tolleranza.
Dr.Matteo Pacini
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