Utente 465XXX
Salve, ho 36 anni e ho paura di qualsiasi cosa. Mi sono accorto che se per esempio il mio capo è nervoso e mi tratta male, io più che essere "arrabbiato" per questa cosa e rosicare, ne ho proprio paura. Ho paura di chiedere qualcosa, ho paura di fare valere i miei diritti, ho paura di qualsiasi confronto che potrebbe generare un conflitto, ma allo stesso tempo sono molto permaloso e pieno di me, pieno di ego, quindi questa cosa mi fa soffrire molto. Non ho affatto un carattere "debole", anzi, ma è come se quello che percepissi io di me stesso non esistesse nella realtà e quindi ogni mio tentativo fosse solo goffo e patetico. Io mi vedo di valore, credo di meritare delle cose e invece il mondo mi respinge. E la cosa più che farmi arrabbiare mi angoscia perché come dicevo ho paura. Un esempio che forse non c'entra niente ma che voglio fare per capire se invece potrebbe essere attinente.... coltivo da una marea di tempo il desiderio di andare con una prostituta. Ma ho paura anche di questo. Arrivo a chiamare al telefono, contrattare, farmi dare l'indirizzo... ma una volta sotto il portone quando faccio l'ultima chiamata e mi dovrebbe aprire... scappo via in preda al panico. Una volta sono salito fino a sopra e poi quando ha aperto l'uscio sono scappato per le scale. Perché ho così paura degli altri esseri umani? Cosa posso fare per evitare tutto questo e iniziare a vivere in modo sereno? Sul piano razionale so che non c'è nulla da temere e so che ci sono persone più brutte e meno "valide" di me in giro che vivono tranquillamente... ma poi all'atto pratico ho paura di qualsiasi cosa e di qualsiasi confronto.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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