Utente 392XXX
Salve, il mio ragazzo soffre di disturbo bipolare da diversi anni e comportamento ossessivo compulsivo. Spesso ha atteggiamenti aggressivi e tono della voce alta, comportamenti infantili... Cerca spesso di rifugiarsi nell'alcool e quindi tutta la situazione peggiora sempre di più perchè non crede nei farmaci e neanche che abbia questa patologia. Ha cambiato diversi medici con scarsi risultati, sta continuando la sua terapia, ma a questo punto credo che non sia quella giusta. In che modo posso aiutarlo? C'è modo di avere un sostegno psicologico adatto? un centro che sia efficace riguardo questa importante patologia? grazie

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ci sono due cose che non tornano tra loro. Lei chiede di un centro (per il trattamento di questo problema) o di un sostegno (ma per chi ? per i familiari ?). Se però la persona non assume le cure, il fatto che il centro sia più o meno specializzato conta poco.

Sul fatto del bere, il fatto che vada "a rifugiarsi" è una sua interpretazione, o una giustificazione, ma non è richiesto che uno si giustifichi. E' invece importante sapere se ha un alcolismo, oppure un abuso semplice legato al suo disturbo.

Nel primo caso, è indispensabile che abbia una cura anche per l'alcolismo. Nel secondo caso, potrebbe funzionare da sola anche una cura pensata solo per il disturbo bipolare, con il problema che però, se non è stato considerato che beve, le cure date potrebbero non avere funzionato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 392XXX

Il rifugio o essere sedati dall'alcool, non sono delle giustificazioni mie ma sono le classiche parole che utilizza chi ha questo problema. Riguardo il sostegno, mi riferisco ad un centro specializzato per la cura della patologia in questione. Sicuramente l'alcool ha contribuito a peggiorare la situazione ma è pur vero che spesso i medici sono poco propensi ad essere disponibili riguardo un'emergenza. Il problema che mi affligge di più, è riuscire a convincerlo a ritornare dal medico, rifiuta ogni aiuto perché non crede di averne bisogno

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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" le classiche parole che utilizza chi ha questo problema. "

Appunto, non ho detto siano sue, magari sono quelle della persona stessa.

Fino ad ora è stato seguito da psichiatri, i quali sono specialisti in questo. Poi, magari chi più e chi meno abituato a gestire casi di questo tipo, o perfezionato in casistica di questo tipo.
Il punto è che però se la persona aderisce alle cure, ma le cure non funzionano, è un conto; se la persona non assume le cure, è già diverso.
Dr.Matteo Pacini
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