Utente 497XXX
Buonasera gentili dottori. Sono qui ancora una volta a chiedere un consiglio ed un parere. Sono in cura (da tanti anni in realtà) per un disturbo d’ansia. Come già detto, dopo una sospensione farmacologia di 3 anni per remissione della sintomatologia, a giugno ho avuto una ricaduta. Da allora assumo 20mg di paroxetina die. La terapia in passato ha sempre funzionato egregiamente. Ora però mi ritrovo ad avere periodi di alcuni giorni con forti sintomi ansiosi che mi prostrano anche fisicamente. Il mio curante non li trova preoccupanti e dice che è normale, anche in fase di terapia, avere giornate difficili, che posso risolvere i miei problemi attraverso l’accettazione.
Io non sono del tutto convinta, non ci riesco e mi chiedo se sia il caso di rivedere la terapia. Ho letto sul web che generalmente i disturbi d’ansia rispondono a dosi più alte di ssri rispetto ai disturbi depressivi. È vero?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Non è così, le dosi efficaci di ssri sono le stesse per le due patologie.
Il suo specialista, che immagino la conosca bene, ha i suoi motivi per consigliarle di avere pazienza.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 497XXX

Grazie per la gentile risposta.
Purtroppo la mia memoria mi rammenta in modo precipuo le esperienze negative e dimentica i tanti passi positivi fatti sulla via dell’accettazione.
So che parte del lavoro sul mio disturbo spetta a me, il farmaco da solo non basta.