Utente 513XXX
Salve Dottori,

Scrivo per esporvi il mio problema. Ho 22 anni, perfettamente in salute o meglio sulla carta è così. Nel 2014 ebbi il mio primo problema con il panico, dopo una aver assunto della marjuana. Attacco di panico con uscita dal corpo, questo mi creò 6 mesi di buio totale con attacchi di panico, derealizzazione e depersonalizzazione. Depressione e ansia alle stelle, non mi riconoscevo nemmeno più allo specchio. Andai in cura e ne uscii fuori con Zoloft e Depakin. Li presi per un anno e mezzo circa, poi mollai tutto. Nel 2015 si ripresentò dopo la morte di un mio familiare e passai 4 mesi con la paura costante di impazzire, ogni momento era come se fossi sul punto di arrivare alla follia. Mi sentivo come se stessi per perdere il controllo di me stesso in ogni istante, il vuoto assoluto. Paura di essere malato di mente. Ne uscii con la stessa cura e la smisi dopo 5 mesi ca.

Adesso è da Luglio 2018, che dopo una crisi di amore sono nella stessa zuppa. Adesso ho paura di morire di aritmia cardiaca o di infarto, come è successo ad Astori. Sono stato da due cardiologi che mi hanno detto che ciò per me è impossibile, ma per me la probabilità c’è!! Tutti si deve morire un giorno e se fosse la mia ora?! Da Luglio passo tutte le giornate a contare i battiti del mio cuore, mi hanno detto di riprendere gli stessi medicinali...ma non li voglio prendere perché ho paura che danneggino il mio cuore. A volte ho la sensazione di stare proprio per morire e di perdere il controllo di tutto. A volte non mi riconosco allo specchio e ho la sensazione che quello è l’ultimo dei miei giorni. In macchina mi prendono degli attacchi, dei formicolii acuti come attacchi di orticaria e delle vampate di calore al petto. A volte ho proprio la sensazione di stare per perdere il controllo di tutto e di morire all’improvviso. Cerco di continuo notizie su internet di ragazzi come me morti a cause del cuore all’improvviso. Evito di uscire e sto sempre nel letto...a volte ho talmente tanta tensione e tanta ansia addosso che sono agitato, mi sento una morsa al petto e i pensieri vanno in tilt. Ho paura che tutta questa ansia accumulata abbia danneggiato il mio cuore e possa favorire il mio infarto. Insomma ho paura di stare per costruirmi la tomba e non so come fare per evitarlo e per stare tranquillo.

Grazie delle vostre risposte

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi la differenza è che stavolta per il contenuto della paura non ha assunto i medicinali che in passato hanno funzionato.
Ovviamente questo è un elemento che non deve innescare inutili e controproducenti rassicurazioni sull'innocuità o meno dei medicinali, che alimentano il pensiero.
La questione è che la cura è stata indicata e non a sta assumendo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 513XXX

Grazie della risposta dottore, quindi dovrei assumere i medicinali senza farmi troppi problemi?? Il problema è che se prendo una pasticca mi sale l’ansia....

È probabile che tutto questo possa favorire un infarto??

A volte per tranquillizzarmi mi metto a scrivere cose tipo queste:

Ciò che rende più felici e più propensi a godersi della vita gli animali rispetto a noi essere umani non è il non possedere razionalità, in quanto in piccola parte essi la possiedono; ciò che spinge un cervo a preferire di mangiare radici invece che bacche e a scegliere un sentiero da fare rispetto ad un altro, cos’è?! Se non un briciolo di razionalità?!
Ma il non possedere la Possessività. Siamo condannati a non conoscere mai la felicità, in quanto ci rendiamo conto in maniera molto lucida e profonda che questa non è una vita, ma è la Nostra vita. E come ci guardiamo allo specchio, a differenza degli altri esseri del creato, capiamo che quella è la Nostra immagine. Siamo gelosi e attratti di tutto ciò che è nostro e lottiamo e facciamo di tutto per non perderlo. Quindi la possessività farà di noi creature condannate a lottare per non perdere cose che un giorno perderemo comunque. Classico esempio di cane che si rincorre la coda, ma il cane nel farlo è felice e gioioso infatti non sa che la coda è la sua coda.
-L.B.

Però se le rileggo mi sento come un vuoto interiore grande e la paura di morire si alimenta perché mi rendo conto che dovrà capitare...e se fosse ora??

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dovrebbe assumere la terapia se ha fatto recentemente una visita psichiatrica perchè nonostante la prescrizione precedente di qualche anno fa, la situazione va comunque rivalutata anche per capire l’entità del disturbo e modulare i dosaggi su esso.

Pertanto, se non lo ha fatto, dovrebbe ripetere una visita psichiatrica recente.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 513XXX

Ok. Lo psichiatra di recente mi aveva riformulato la cura da prendere che non ho preso...provvederò a prenderla.

La mia domanda è se non la dovessi prendere, quali rischi rischierei?? Un infarto per l’ansia o lo stress?? Oppure potrei diventare matto alla fine??

[#5] dopo  
Utente 513XXX

Si può morire per l’ansia?? O a causa di questa??

[#6] dopo  
Utente 513XXX

Come mai se i cardiologi mi dicono che non posso morire di cuore, io ho paura di morire di cuore??

[#7] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Perché non sta assumendo la terapia
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Perché la sua non è una richiesta di informazione, è un'ossessione. Quindi tenderà a peggiorare se è alimentata con rassicurazioni e a focalizzarsi su ogni dettagli che da queste rassicurazioni ricaverà. Anche perché, sul piano razionale, una rassicurazione è sostanzialmente insoddisfacente, specialmente se non è un parere diagnostico ma un parere che nasce per rispondere ad una preoccupazione nata da sola.
Dr.Matteo Pacini
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