Utente 521XXX
Buongiorno,
Nel 2012 prendo daparox 20 mg seguita da medico di base e psicoterapeuta dopo anni di ansie e preoccupazioni: depressione bipolare padre 1998-2004 incisa sulla mia adolescenza, morto suicida l’ho trovato con mia madre, vari lutti importanti, cambio di lavoro x mobbing, traslochi etc...
L’ho preso da 04/12 fino a 06/13 sono stata molto bene e sono riuscita a smetterlo senza problemi.
Adesso ho 35 anni da agosto 2018 sono diventata mamma per la 2a volta.
3 anni fa cambio lavoro x proposta interessante ma da 1 anni non sono più così contenta di questo posto perché non sono state rispettate le promesse fatte tra cui le ore di lavoro. Andando in maternità ero tranquilla ma essendo prossima al rientro inizio ad essere un po’ agitata. vorrei ritornare nella mia vecchia azienda dove stavo bene e ci lavoravo da 10 anni.
a marzo, incinta di 4 mesi, mio marito nonostante la mia opposizione ha acquistato 1 casa da ristrutturare in montagna dicendomelo solo a cose fatte. Questa cosa mi ha molto deluso. Ne abbiamo parlato + di una volta, si è scusato ed è disposto a rivenderla ma non è la soluzione. Ci siamo stati 4 giorni a settembre con le due bimbe e ci siamo stati bene.
A giugno come con la 1 figlia a 32 settimane rischio parto prematuro ricovero con disdetta della vacanza al mare con conseguente perdita di soldi e riposo assoluto fino a fine luglio.
Non mi sento male come 7 anni fa: faccio attività, sorrido e rido, frequento amici e familiari, mi occupo di me stessa e delle mie due bimbe senza grandi aiuti e il tutto senza problemi. da un mesetto spesso mi sveglio prima del tempo al mattino, a volte piango, sono un po’ stanca, a volte scatto di nervosismo, ho paure rispetto al mio rientro al lavoro e organizzazione casa e famiglia. Questo mese sono stata 1 settimanella in ospedale perché la neonata ha fatto la bronchiolite.
Sto seguendo una cura con fiori di Bach da un annetto ma vedo che va a periodi che sto bene e periodi così così. Ho ricontattato la psicoterapeuta che mi aveva seguito dopo avermi ascoltata mi ha consigliato di sentire il mio medico di base per farmi dare qualcosina che mi aiutasse un po’ e di seguire una psicoterapia.
Sono stata dal mio medico mi ha detto di prendere x 1 settimana 5 gocce di daparox e dalla settimana successiva 10 gocce e di fermarmi a questa dose e poi di risentirci. Secondo lui e per come mi conosce serve per evitare che stia male come l’altra volta ho bisogno di una dose minimissima solo per qualche mese per aiutarmi ad affrontare alcune cose senza crollare.
Ci sono rimasta un po’ male non perché non mi fido ma la vedo come una sconfitta e non so che fare.
Voi cosa dite è possibile fare una cura così come prevenzione x evitare di ricadere nella depressione come l’altra volta?

Grazie a chi mi risponderà
Veronica

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Innanzitutto sarebbe il caso di discutere meglio col medico il perché di questo pensiero sulla malattia. Pare che ci ragioni come se non lo fosse, altrimenti da dove viene quest'idea che prendere una medicina sia una sconfitta ?
Poi, va evitato che per questo suo atteggiamento si facciano delle cure a dosi inutilmente basse. Se bastano è un conto, ma fino a prova contraria le dosi di riferimento sono le stesse.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 521XXX

Con il medico ieri ne abbiamo parlato, anche sul fatto che io l’abbia presa diciamo un po’ male, e lui mi ha detto che non sono al livello di 7 anni fa ma che ci sono delle avvisaglie di una possibile ricaduta e di stare tranquilla che con questa cura e in poco tempo torno in forza.
Siccome ho passato questi 7 anni che stavo bene e che ho affrontato tutto da sola senza supporto pensavo di riuscirci di nuovo da sola.
Mi sono spiegata meglio?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"e ho affrontato tutto da sola "
Il che non è un merito, è stata una caratteristica di quel periodo. Altrimenti se quello è un merito, star male poi diventa un demerito.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 521XXX

Ha ragione non è assolutamente un demerito lo star male.
Vorrei capire se secondo lei una dose di 10 mg può essere di supporto abbinata a un percorso anche con uno/una psicoterapeuta?

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non deve essere di supporto, deve mirare a essere risolutiva sull'episodio, come lo è già stato, questo è il potenziale della cura, non va sottoutilizzato per complicare poi le cose con terapie complicate.
Dr.Matteo Pacini
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