Interazione tra farmaci e scollamento di umore/ de

Gentili esperti ho qualche problema in questi giorni a cui fatico a dare risposta e che sta minando la mia stabilità raggiunta da anni.
Nel 2007 ho avuto un forte episodio depressivo, curato dal cps locale con sertralina 50 mg per un anno, il farmaco visti i miglioramenti e stato poi sospeso. Nel 2010 ho avuto una ricaduta curata con sertralina 100 mg per il primo anno poi abbassata a 50 mg. Fino a tre anni dall'evento (2013 quindi) mi sono recato dallo psichiatra del cps che comunque mi aveva detto, visti i due episodi cosi ravvicinati ,avrei dovuto prendere la sertralina a dose efficace (50 mg) per almeno cinque anni dopo il 2' episodio. Ammetto il mio errore di non essere più andato dallo psichiatra, ma ho comunque tenuto immodificata la cura che mi era stata data e sono sempre stato bene con tale dose fino ad ora. Unica particolarità che riscontro spesso in primavera é una difficoltà a un sonno sereno che di solito, in accordo con il mio medico di base, vado a colmare con la dose minima di gocce di en (13) solo la sera prima di coricarmi per circa un mesetto. Il tutto ha funzionato per anni, affiancando forza di volontà e anche molta psicoterapia.
Anche quest' anno la primavera mi ha portato qualche ansia, forse maggiore, viste alcune vicende personali che mi hanno particolarmente toccato;sempre in accordo col medico di base en solo la sera da circa due settimane.
Fin qui tutto normale. Giovedì scorso però tardo pomeriggio mi sono completamente ricoperto di macchie rosse - di causa probabilmente allergica - le macchie sono aumentate così mi sono recato al pronto soccorso. Mi hanno chiesto se assumevo farmaci e ho specificato di assumere sertralina da anni e di avere avuto due episodi depressivi.
La cura che mi è stata fatta è stata:
Trimeton 1 dose e urbason solubile 40 mg. Le macchie se ne sono andate subito. Mi è stato prescritto deltacortene al mattino 25 mg (1 per tre giorni - 1/2 per tre giorni - 1/4 per tre giorni) e Robilas 20 mg alla sera per 12 giorni. Sono quindi quasi alla fine. Il giorno dopo mi sentivo letteralmente rincoglionito e lo considero a parte ma da sabato mi sveglio molto presto la mattina agitatissimo e mi vengono crisi di pianto e molta ansia. La cosa in via graduale diminuisce per arrivare a star bene verso le 4 di pomeriggio e per tutta la serata. Oramai è sei giorni che vado avanti così. Sto pensando seriamente di stare rientrando in una crisi depressiva e avere le prime.avvisaglie e ció mi fa molta paura dopo quello che ho passato e soprattutto dopo i risultati che ho raggiunto. La cosa che mi rincuora è che la mia giornata risulta letteralmente divisa a metà, sembro due persone diverse la mattina e la sera. Ho provato a leggere sul foglietto illustrativo del deltacortene, può avermi creato tutto ciò? Magari in associazione con altri farmaci (antistaminico, en e sertralina in dosi scritte sopra) ed è un effetto transitorio o devo davvero iniziare a preoccuparmi? Ringrazio anticipatamente per risposta.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
Ha mantenuto per anni una situazione instabile che al primo intoppo si è presentata anche per l'azione di altri farmaci.

La forza di volontà e la psicoterapia non sembrano aver dato effetti.

Ancor meno la dose minima di Sertralina.


La situazione va rivista.

Inoltre, se il farmaco è stato cambiato con un altro di recente può essersi manifestata una reazione avversa che va segnalata dal suo medico di base.


Dr. F. S. Ruggiero

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dopo
Utente
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La ringrazio per la risposta.
Che la mia situazione fosse instabile è una cosa che ho assolutamente capito e sono convinto che dipenda più dalla sensibilità individuale di una persona che non dall'utilizzo di farmaci. Un conto è una instabilità emotiva piu o meno pronunciata - che ritengo faccia parte di tutti noi altrimenti non saremmo umani - un conto è una forma di depressione.

Non sono d'accordo che la psicoterapia che ho fatto non sia servita e consiglio a tutti di farla seriamente, ho raggiunto dei risultati tangibili e di controllo che dieci anni fa anni fa non potevo neanche immaginare e le assicuro che quello che si è verificato non è il primo intoppo a cui ho dovuto affrontare.

La mia domanda era più specifica sull'interazione tra i farmaci e la paura di una ricaduta.

Detto questo però, concordo con lei e credo che ogni momento di difficoltà intensa ci comunichi che qualcosa vada rivisto per cui andrò sicuramente da uno psichiatra perché è corretto dopo quello che ho avuto avere un referente in caso di difficoltà.

Grazie ancora per la risposta

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