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Gastrite da stress e attacchi di panico

Buongiorno gentili Dottori,
dal 2014 sono stato in cura per ansia, panico, depressione e disturbo ossessivo compulsivo con 15 gocce di cipralex 20mg e due pastiglie di lexotan, una al mattino e una alla sera. Il tutto affiancato da una psicoterapia cognitivo-comportamentale durata circa due anni. In concomitanza con la fine della psicoterapia, lo psichiatra mi aveva anche ridotto il dosaggio del cipralex da 15 a 10 gocce giornaliere. Il tutto era stato scatenato da stress universitario, difficoltà nel relazionarmi con gli altri e problemi con mio padre.
Nel 2016, entrambi gli specialisti ritennero opportuno terminare le cure in quanto apparentemente guarito.
Nello specifico lo psichiatra mi disse di prendere un appuntamento dopo 3 mesi avvisandomi che avremmo tolto le medicine. Per paura, non presi mai quell'appuntamento e continuai la cura per altri due anni. Nel frattempo mi ero laureato, avevo una relazione stabile e un lavoro stabile. Non avevo più problemi da tempo e quindi con l'aiuto del medico di base, scalai il cipralex da 10 a 0 nel giro di pochissimi giorni. Per diversi mesi è andato tutto bene, solo un paio di attacchi di panico causati dalla mia emetofobia, poi a causa del carico di lavoro a cui sono sottoposto, alla notizia della mia imminente scadenza contrattuale e a qualche problema relazionale, ho iniziato dapprima a dormire male e poi a sentire sempre di più l'ansia attraverso somatizzazioni. Circa due settimane fa ho però iniziato ad avere i sintomi di una gastrite e mi sono rivolto al medico di base che mi ha confermato che si trattasse di gastrite nervosa dandomi un antiacido e un antiemetico come cura. Come già accennato sono emetofobico e non passando ho iniziato a temere di dover vomitare, il che ha scatenato i primi attacchi di panico, diventati poi sempre più forti e continui. Il medico di base mi ha allora consigliato di riprendere la cura con 10 gocce di cipralex e 2 pastiglie di lexotan. Ho anche ricontattato lo psichiatra ma non avendo posto fino a settembre mi ha semplicemente confermato dopo un brevissimo colloquio che concordava sulla ripresa della cura col medico di base. Mi sono anche attivato per iniziare una nuova cura psicologica. Per qualche giorno, forse condizionato dal loro supporto, mi sono sentito meglio, ma da un paio di giorni sono nel panico totale e mi verrebbe voglia di isolarmi dal mondo, scappare. Inoltre la gastrite non mostra nessun segno di miglioramento. Solo oggi sono giunto alla quota minima di efficacia del cipralex di 10 gocce e so per esperienza che solo da ora partirà l'attesa delle 2-3 settimane affinchè possa funzionionare. Quello che però vi vorrei chiedere, non potendolo fare allo psichiatra che non mi può seguire, il cipralex agendo sull'ansia può eliminare anche la gastrite o per quella dovrei tornare dal medico di base e iniziare una cura a parte? Inoltre essendo già guarito una volta con questo medicinale, posso stare tranquillo che funzionerà nuovamente? cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,8k 873 56
Deve attendere gli effetti terapeutici e poi si valuterà.


Dr. F. S. Ruggiero

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dopo
Utente
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Gentile Dottor Ruggiero, la ringrazio. Ma qualora la gastrite fosse realmente causata da ansia e stress, il cipralex potrebbe sulla carta risolverla? Aggiungo che sono anche in cura con psicoterapia e un antiacido per cercare di ridurre l'infiammazione gastrica

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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