Utente
Buongiorno.

Mi piacerebbe avere un Vostro parere sulla nuova strategia del mio psichiatra.
Allora, in due settimana ho portato la sertralina da 200 (dopo 3 mesi di assunzione a tale dose) a 100mg e da una settimana ho eliminato completamente l’olanzapina 2, 5 la sera.
Da due giorni sto seguendo questo schema per sostituire la sertralina con l’escitalopram:
- 5 giorni 75 di zoloft e 5 di cipralex
- 5 giorni 50 di zoloft e 10 di cipralex
- 5 giorni 25 di zoloft e 15 di cipralex
- dal 16 giorno 0 di zoloft e 20 di cipralex.


Finora ho notato un piccolo incremento di ansia (che il medico mi ha detto di tamponare con 2-3 compresse di xanax da 0, 50 al giorno) e dei piccoli capogiri, come delle vertigini, frequenti durante tutto il giorno, soprattutto quando muovo gli occhi all’improvviso.


Vorrei sapere se questi effetti collaterali sono dovuti a questi cambiamenti di farmaci e quanto dureranno e se ne avvertirò di nuovi.


In più mi piacerebbe un vostro parere sulla sostituzione dello zoloft con il cipralex per un disturbo di GAD, DOC e depressione, con sintomo prevalente di ansia libera e derealizzazione.


Grazie e Buone Feste.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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E' un semplice passaggio di cura, a cui vedo che sta riservando particolari attenzioni per effetto probabilmente della sua sensibilità ansiosa. Altrimenti è una fase priva di interesse pratico.
Le domande che pone peraltro non hanno senso, sono tutte domande sul futuro.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dott.Pacini e concordo sul fatto che sono domande sul futuro che nascono dalla mia patologia, ma può immaginare che nelle mie attuali condizioni (è il secondo farmaco antidepressivo che cambio dopo anni di benessere con lo zoloft e la psicoterapia) io sia molto spaventato e soprattutto preoccupato sulla riuscita o meno della nuova terapia. Mi fido del mio psichiatra ma lui mi ha detto che non avrei avuto effetti collaterali, invece ho queste vertigini continue durante il giorno che mi preoccupano. Può dirmi almeno se può essere un effetto collaterale di questo stravolgimento in pochissimo tempo della terapia farmacologica oppure se dovrei approfondire questo problema con una visita medica specialistica? Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Anche la preoccupazioni su possibili altre cause è un fenomeno ansioso.

E' probabile che non abbia mai avuto un benessere reale e completo anche negli anni precedenti di terapia.

In particolare la psicoterapia avrebbe dovuto mitigare e far gestire questi aspetti che invece riaffiorano in modo piuttosto evidente appena si esce da uno schema tipico già sperimentato precedentemente.

Pertanto, nonostante la variazione sia corretta ed adeguata è possibile che alcuni sintomi possano permanere per l'evidenza di questi atteggiamenti disfunzionali molto presenti.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ruggiero, non posso fare altro che essere in accordo con Lei. Sono consapevole che per me cambiare specialista e terapia è stato un cambiamento che mi ha destabilizzato molto. Cercherò in questo mese di transizione di evitare questi che Lei definisce atteggiamenti disfunzionali.
Grazie ancora.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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" ma può immaginare "...

Non è un ma, e è un "e". Posso immaginarlo, e ciò non cambia quindi il senso della cosa. Sta chiedendo l'ovvio, il previsto, il possibile. Dopo di che lo richiede perché vuole una risposta migliore, che peraltro non esiste (c'è il possibile, c'è l'impossibile).
Dr.Matteo Pacini
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