Terapia con ariprepazolo 10 mg

buongiorno sono giunto in questa pagina medica per trovare dei rimedi, o consigli, con strade percorribili, per risolvere oppure migliorare il quadro clinico della ragazza.

Mia figlia una ragazza affetta dallo spettro autistico, di età 19 da 4/5 anni assume ariprepazolo 10 mg al dì, senza benefici, (fatto presente alla neuropsichiatra, ma non c'è stata nessuna variazione sia per la dose sia per altro farmaco) si è arrivato ad assumere questo farmaco per i piccoli strappi dei capelli con morsi al polso durante il corso della giornata, ma come prima detto non ci sono stati miglioramenti, anzi lo scorso anno si è presentato l'epilessia trattata subito con keppra 500 al dì, mattina e sera, ma scatti d'ira sono aumentati anche con testate al muro, guardando il bugiardino abbiamo letto gli effetti collaterali, fatti presente al nuorologo si è pensato di sostituirlo con lamotrigina, attualmente è ancora incorso per il cambio terapia, e si sta facendo una terapia mista con il keppra per raggiungere il range ottimale per lasciare il keppra, secondo il neurologo lamotrigina agisce anche sull'umore oltre a tenere a bada l'epilessia, ma il bugiardino di quest'ultimo pure non è che sia meno spaventoso dell'altro, abbiamo notato anche tremore della lingua involontaria, e alcune mattine si sveglia con il viso come se fosse gonfio, come se non si avrebbe fatto un sonno soddisfacente.

Visto che l'ariprepazolo porta epilessia gonfiore tremore della lingua, (scritto sul bugiardino) riscontrati con mia figlia vorrei porre fine a questo psicotico che non ha migliorato ma ha peggiorato il quadro clinico, e non voglio ancora peggiorarlo ancora, mia figlia ha finito il percorso con la neurospichiatra, ed è in attesa per fare il passaggio con la psichiatra visto la maggiore età, ma siccome i tempi di attesa sono lunghi, vorrei accorciarli, e trovare rimedio a questa situazione migliorando le condizione e la qualità di vita di mia figlia senza di finire di devastarla con farmaci non efficaci.
La mia richiesta è, come posso fare per ovviare tutto questo?
qualsiasi consiglio è accettato per essere operativi sulla terapia.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 2,8k 174
Buonasera.
Purtroppo da questa sede non possiamo dare consigli specifici sulle terapie.
Tutti i farmaci di una certa efficacia, compresa l'aspirina, possono dare effetti collaterali. In questi casi si cerca di fare un bilancio tra vantaggi e svantaggi di una cura.
Credo che cercare di studiare e capire da solo la gestione di un caso obiettivamente difficile come è quello di sua figlia non faccia altro che aumentare la sua ansia e, indirettamente, non favorire la ragazza.
Deve lasciare lavorare con serenità. lo specialista, che già affronta un problema complesso.
Auguri comunque

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno, gentile dott. Paolo Carbonetti, la ringrazio per la sua cortese risposta, e sono assolutamente d'accordo con Lei di lasciar lavorare hai dottori, e ne tanto meno mi voglio sostituire a loro, anzi il neurologo che ci segue è una persona precisa, ed io ho fiducia in lui come in altri ,però il punto è, che dopo avermi confrontato con il neurologo per il keppra che tratta l'epilessia, si è concordato per il cambio terapia , che ad oggi è ancora in fase di ottimizzazione, ma la domanda è: secondo me l'ariprepazolo che è stata la prima terapia data dalla neuropsichiatra, ha avuto un effetto calmante il primo periodo, dopo è come se non l'ho prendesse, in quanto si è fatto presente alla neuropsichiatra rimasto tutto invariato, non ci è stato un aumento di dose, oppure proposta di cambio terapia, o sospensione, si è andato avanti cosi senza benefici sono 5 anni che lo prende, anzi è comparsa pure l'epilessia(cosa che lo riporta il bugiardino), allora la domanda nasce spontanea, qual'è il senso di continuare ad assumere un farmaco che se si fa il rapporto tra beneficio ed effetto collaterale e negativo? ad oggi siamo in attesa per la prima visita con la psichiatra perchè diventato maggiorenne si fa il passaggio con la psichiatra per adulti, e l'attesa ancora lunga, e come stare nell'oceano in balia delle onde, io ho scritto in questa sede perchè non essendo medico non voglio fare passi falsi, ma allo stesso tempo vorrei fare qualcosa di utile per migliorare la qualità di vita di mia figlia, non posso stare fermo a guardare ancora, quando vedo che una terapia non funziona, mi scusi la lungaggine, ma vorrei capire se, devo andare da un privato? ho in qualche ospedale che sono all'avanguardia ?non vorrei fare pasticci con cambi di terapie inutili. cordiali saluti.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 2,8k 174
Buongiorno.
Vorrei intanto farle notare , a sua rassicurazione, che nella scheda tecnica dell'aripiprazolo non viene riportato che il farmaco può provocare l'Epilessia, ma che va usato con cautela nelle persone che già soffrano di Epilessia o che abbiano avuto in passato un attacco convulsivo. Concettualmente sono due cose molto differenti. Tenga conto che l'Epilessia è una malattia a sè stante, e che chi ha avuto un attacco convulsivo non necessariamente soffre di Epilessia. Vede che ci addentriamo in meandri già non agevolmente praticabili da semplici utenti. E' vero invece che l'Autismo è spesso associato ad Epilessia, e in questo caso le due patologie vanno trattate indipendentemente.
Altro discorso è che lei abbia notato una perdita di efficacia dell'aripiprazolo sui disturbi del comportamento di sua figlia. In questi casi è giustificato un aumento del dosaggio o il passaggio ad altro farmaco.
Se l'attesa per avere una visita ASL è molto lunga può essere utile sentire intanto il parere di uno specialista privato.
Buona giornata

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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dopo
Utente
Utente
Buon giorno grazie ancora per le sue rassicurazioni e professionalità, ma non voglio fare polemica, mia figlia e seguita in n ospedale nel reparto dell'epilessia, non addentrarmi come dice Lei nei meandri ma tra epilessia e convulsione il confine tra loro e sottilissimo, e si fa confusione nei termini, la cosa certa che mia figlia non ha mai sofferto, e sorta due anni fa, non per insistere nel bugiardino lo riporta convulsioni come effetto collaterale, come nausea vomito tremore della bocca e lingua involontaria, anche il tremore della lingua mia figlia non l'ha mai avuto adesso lo fa, se questo non è un effetto collaterale, il bugiardino, come lo si chiama allora e davvero tale? la mia preoccupazione che con l'assumere questo farmaco, la stiamo devastando anzichè di curarla, ha anche avuto un aumento di peso notevole supera i 100 kg, cosa che porta anche questo il farmaco l'aumento di appetito, la dose che assume al dì e di 10mg e sono 5 anni. cordiali saluti.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 2,8k 174
Buongiorno ancora.
Mi metto nei suoi panni di padre e capisco perfettamente le sue preoccupazioni.
Nella scheda tecnica dell'aripiprazolo dell'AIFA, che è più estesa e completa del fogliettino che si trova nella confezione, l'evenienza di "convulsioni" (non di "epilessia") è segnalata come "non quantificabile", il che vuol dire che è molto rara e corrisponde a quella che si ha nella popolazione generale. E' un po' lo stesso discorso che si sta facendo ora riguardo ai vaccini. Può essere sicuro che, se i neurologi avessero minimamente sospettato che le crisi convulsive di sua figlia fossero dovute al farmaco, lo avrebbero immediatamente sostituito.
Riguardo invece ai fenomeni extrapiramidali (tremore, discinesia linguale), questi sono indubbiamente effetti collaterali comuni dell'aripiprazolo, così come di altri antipsicotici.
E' giusto quindi che lei discuta la cosa con il neuropsichiatra che la seguirà.
Cordiali saluti

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno grazie per le sue cortese riposte, avere un confronto e sempre utile .cordiali saluti.

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