Asia e attacchi di panico

buonasera,
vorrei esporvi il mio problema...
Praticamente da circa un anno sono seguito dal cps, per problemi legati a forte forte ansia.

Adesso non ricordo bene il nome del primo antidepressivo che mi prescrisse la mia dottoressa, ma ricordo che è stato un disastro perchè dopo qualche giorno che l'avevo iniziato, ho avuto il mio primo attacco di panico "che fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa significasse averlo".

A quel punto me l'ha cambiato con la paroxetina e fortunatamente è andata meglio, cioè inizialmente non ho avuto attacchi di panico "che SECONDO ME, poi mi potrei sbagliare, era fondamentale per capire se il mio corpo riusciva a tollerarlo".
Il problema è che come effetto collaterale mi faceva stare h24 con leggera ansia "Fastidiosa", stomaco un po chiuso e leggerissimo formicolio alle dita.
Col passare delle settimane i sintomi appena descritti sono migliorati molto, però non stavo comunque bene... alla fine la mia ansia che avevo ancor prima di iniziare con l'antidepressivo, non era migliorata di nulla, anzi "l'antidepressivo", mi aveva dato solo effetti collaterali.

Quindi continuando a consultarmi con la dottoressa, abbiamo deciso insieme di toglierla e di inziare con la duloxetina.

Con essa le cose sono andate gradualmente molto meglio, la mia ansia si è affievolita molto "diciamo che riesco a tenerla di più sotto controllo".

L'unica cosa è che SECONDO ME, come effetto collaterale, nel momento di forte ansia per una determinata situazione che mi si presenta ogni tanto "non sempre, perchè cerco di gestirla con le gocce di en, ma non sempre mi riesce", mi viene un'attacco di panico... e io comunque prima di inziare l'antidepressivo non l'avevo mai avuto prima.

La mia domanda è:
è possibile che non abbiamo trovato ancora la terapia giusta?
Oppure... è giusto che io stia così, dato che comunque un grosso miglioramento cè stato, ma per il resto ci devo mettere io la buona volontà e continuare a gestirmi/gestire l'ansia con le gocce di en.
La dottoressa mi ha risposto che vorrebbe cambiarmi ulteriormente la terapia facendomi togliere la duloxetina e iniziare con la vortioxetina.
Solo che siccome adesso come adesso ho raggiusto una via di mezzo tra lo star bene e male, ho paura che passando all'altro antidepressivo potrei star peggio e a quel punto, dover ricominciare tutto da capo.

Ecco io volevo solo sapere cosa ne pensate, dell'ulteriore cambio di terapia "che mi ha consigliato", vorrei capire se ho detto delle baggianate "che magari la mia è una logica/ragionamento sbagliato ecc.
" Insomma vorrei capire anche voi cosa ne pensate.

Lo so che dietro ad un pc e con una brevissima storia "non tanto dettagliata", non si riesce a dare una risposta, però vi chiedo comunque umilmente un vostro parere, basandovi su quello che ho raccontato.

Grazie anticipatamente
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 847 56

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