Sindrome Burnout docente

Buongiorno,
sono un docente che insegna nella scuola secondaria da circa 20 anni.
Penso di avere quasi tutti i sintomi del "burnout docente"; nella fattispecie:
Isolamento e ritiro; Senso di stanchezza ed esaurimento tutto il giorno; Notevole affaticamento dopo il lavoro; Guardare frequentemente l’orologio durante le ore lavorative; Perdita di sentimenti positivi verso gli studenti; Perdita totale di interessi extra lavorativi e "prosciugamento della voglia di fare"; Rimandare i contatti con gli studenti e colleghi; Problemi di insonnia, frequenti emicranie e tachicardie notturne...probabilmente anche altri, ma questi sono i principali.

Nella mia carriera, salute permettendo, non ho mai fatto neanche un giorno di assenza causa salute.
Adesso però sento di essere arrivato al limite.
Durante le vacanze natalizie ho "tirato un sospiro di sollievo", ma il solo pensiero di rientrare a scuola provoca insonnie e tachicardie notturne.

La scuola dove insegno è altamente problematica: dirigente scolastico totalmente assente e disinteressato a tutti i problemi di ordinaria vita scolastica.
Numerosi rapporti conflittuali con i colleghi (in passato si sono già verificati episodi di mobbing con relativa denuncia, anch'io penso, tra l'altro di esserne vittima).

Vista anche l'attuale situazione contingente, la quale amplifica enormemente i problemi di ordinaria vita scolastica e parlando anche con il mio Medico di Base, sto valutando di prendermi una (possibilmente lunga) pausa dall'attività lavorativa.
Vorrei anche sottopormi ad una visita psichiatrica specialistica per avere una ulteriore conferma della mia situazione.

Chiedo un Vs.
gentile consulto, anche perché per me questa "assenza" sarebbe una novità ed una cosa che non ho mai fatto, ma come precedentemente esposto sento di essere arrivato al limite di sopportazione.

Vi ringrazio e saluto cordialmente.
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248

Gentile Utente,

Burnout implica una relazione causale, qui Lei parla genericamente del fatto che stando male non se la sente più di lavorare e il lavoro è un peso che in questo momento le risulta quasi insostenibile.
Questo rientra innanzitutto nella possibilità di far riconoscere uno stato di malattia generico, in cui si ha diritto a sospendere il lavoro.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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