Ipocondria/doc

Gentilissimo dottori.

Gradirei gentilmente un vostro parere
Ho sempre sofferto di ipocondria e sono un soggetto MOLTO ansioso.
Ho avuto sempre ipocondria con classico allarme a segnali corporei, somatizzazioni e visite mediche per tranquillizzarmi, ma da 2 anni a questa parte il disturbo è peggiorato tantissimo, al punto tale di decidere di andare da uno psicologo, il quale mi ha diagnosticato un disturbo ipocondriaco nella forma ossessivo compulsivo, perché mi ha detto che strada facendo si è spostato più verso un DOC.
Sono da 2 anni in terapia da uno psicologo, ahimè con scarsissimi risultati.

È oramai da Ottobre che sono in ossessione e fissa paranoica con una patologia in particolare (sclerosi multipla).
Ero partito prima con il terrore del tumore al cervello e poi mi sono spostato sulla SM (una delle mie peggiori paure).
Dopo i vari segnali del corpo (migranti in varie parti del corpo) che comparivano e sparivano come funghi, piano piano la somatizzazione si è focalizzata su una sola parte (volto) percezioni strane al volto (che io Interpreto cone parestesie ma che so che non lo sono effettivamente), prima per un periodo lato destro, poi lato sinistro, finché non si alternano un giorno da una parte e un Giorno dall’altra.
È diventata una vera e propria fissazione /ossessione somatica (penso sempre lì).
Mi sveglio beve, cone parte la mente da sveglio e tri nel circolo vizioso.
È un ossessione con relative compulsioni che adotto (lavare la faccia, toccarmi, etc.
). Nella lucidità mi rendo conto dell’irrazionalità della cosa e dell’esagerazione, perché sono sensazioni leggere, non Costanti e che vanno via quando sto calmo.
Premetto che tutti questi segnali sono venuti dopo che io ho letto e fatto ricerche su internet a riguardo, cioè non all’improvviso.
In poche parole me le sono chiamate prima che arrivassero e io so che il problema è nella mia mente è Nonostante mi renda conta dell’irrazionalita’ La mente va per la sua direzione e non riesco a fermarla.
Lo psicologo mi ha consigliato di supportare il trattamento psicologico con uno psichiatrico/farmacologico ma io ho paura di buttarmi li dentro e di preverte farmaci.
Il mio medico (che conosce bene la mia storia) non sa più come tranquillizzarmi, mi ha detto di provare con la psicoterapia di tipo strategico.
Sono molto scoraggiato perché il dubbio ipocondriaco/ossessivo mi corrode e la situazione è diventata invalidante.
Voi pensate che solo il trattamelo farmacologico mi può aiutare ad uscire da questo circolo infernale?

Grazie anticipatamente per la risposta.

Un cordiale saluto.
[#1]
Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3.8k 220
Buonasera.
Ho dei dubbi circa la sua diagnosi. Il DOC è un'altra cosa.
Su questo tipo di sintomatologia anche le migliori psicoterapie possono poco.
Sicuramente con una terapia farmacologica ben centrata lei potrebbe stare meglio, o molto meglio.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2]
Utente
Utente
Gentile Dr.Carbonetti,
Innanzitutto grazie per la d’etere risposta.
È chiaro però che il mio disturbo sia di di base ipocondriaca. Lei cosa pensa ?
Sinceramente sono molto scoraggiato e confuso.
L’ossessione di malattia mi pervade le giornate. So che se vado dal neurologo e mo duce che non ho niente mi passa tutto, ma poi ricomincio con un’altra malattia. Cosa che mi è sempre capitata ma che sto cercando D’interrompere, sotto consiglio del mio psicologo e medico, perché come lei sa è un circolo vizioso.
Le cosa pensa che sua il mio disturbo ?
Grazie
[#3]
Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3.8k 220
E' appunto un disturbo da allarme nosofobico. Meglio non usare il termine "ossessione" , perchè potrebbe essere fuorviante.
Dire "non ha niente" è scorretto. Lei ha un disturbo d'ansia che va curato come tale, con i farmaci del caso.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#4]
Utente
Utente
E' stato chiarissimo Dottore e la ringrazio.
Ci tengo a precisare che quando ho detto che se il medico(Neurologo) mi dice che "non ho niente" mi riferivo ovviamente riguardo alla fobia della malattia temuta, ma è ovvio ed è chiaro che io abbia un disturbo psicologico, diventato ahimè invalidante, che se non risolvo si protrarrà sempre, dandomi solo pochi sprazzi di serenità, previa "tranquillizzazione".Come mi capita molti anni fa, sempre per paura della sclerosi, che andai da un Neurologo e mi disse che era un problema d'ansia da curare e mi prescrisse una terapia farmacologica specifica, che non ho mai fatto, per paura.
Forse dovevo affrontarlo prima, quando era più "gestibile", ora che è nella fase acuta è più difficile.

Il mio medico mi prescrisse mesi fa un ansiolitico (xanax 5mg) che ho preso solo per 15 giorni, ma come può immaginare quest'ultimo mi placava l'ansia ma non il pensiero fobico.

Sinceramente ho paura di assumere psicofarmaci (paura collegata al mio disturbo) ma ora che è diventato così invalidante ci penserò.

Ma una terapia farmacologia per questo mio disturbo è risolutiva in poco tempo oppure dovrò prendere psicofarmaci a vita? Inoltre secondo lei, parallelamente alla terapia farmacologica, può essere d'aiuto affiancare la psicoterapia oppure continuare con lo psicologo?
Il mio medico, del quale mi fido e che conosce benissimo la mai storia, mi ha detto di provare altre strade prima di arrivare alla medicalizzazione farmacologica, ma il dato di fatto è che io non riesco più a vivere serenamente e oramai è diventata una fissazione invalidante.

"Non avrei mai pensato che un disturbo ipocondriaco potesse essere così invalidante. Me ne sto rendendo conto sulla mia pelle".

Grazie ancora per la sua pazienza e per la sua attenzione.
[#5]
Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3.8k 220
La posizione del suo medico non è comprensibile. I disturbi d'ansia sono una patologia di un organo, il cervello, e vanno curati con mezzi medici, così come lui sicuramente fa con le patologie di di altri organi (cuore, stomaco...).
Esistono delle cure farmacologiche con le quali starebbe sicuramente molto meglio, e più tempo lei farà durare i sintomi, più lunga dovrà essere la terapia.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#6]
Utente
Utente
Grazie Dottore. È stato chiarissimo e gentilissimo e mi ha chiarito un po’ la situazione.

Spero di uscirne .

Grazie ancora per la sua attenzione

Cordiali saluti
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