La.mia ragazza mi da degli orari massimi da rispettare per rientrare
Buonasera, sono un ragazzo di 35 anni e convivo da 3 con la mia ragazza di 40 anni e sua figlia di 10, non riesco a capire perché alla mia ragazza gli dà molto fastidio quando sto molto tempo nel mio paese natale che ha pochi km di distanza, premetto che ci vado per trovare mia madre disabile e quindi aiutarla in qualcosa o per mie faccende personali che ovviamente riferisco sempre a lei per tenerla presente di ciò che succede nella mia vita, glibda molto fastidio se ci sto amche solo 2 ore, gli dico che ci metterò questo tempo e poi ritorno, ma ovviamente qualche imprevisto o qualche chiacchiera in piu con mia madre possa far andar via un po di tempo in piu, premetto anche che non gli ho dato modo di dubitare di me, visto che non sono un ragazzo libertino, non bevo non fumo gli mando sempre messaggi ad ogni mio spostamento, eppure succede questo, io la amo ma cosi e difficile andare avanti non gli ho mai privato nulla gli ho dato sempre libertà anche se lei è una ragazza molto timidae ha veramente pochi amici che si possono contare sulle dita di una mano, ringrazio chi mi aiuterà
Gentilissimo,
ipotizzo una insicurezza della sua ragazza (probabilmente per motivi indipendenti dalla vostra relazione) che la porta ad essere così richiedente e controllante nei suoi confronti.
La invito a focalizzarsi su di sé: ad esempio, perché asseconda ("gli mando sempre messaggi ad ogni mio spostamento"); capisco che la ama ma comprensibilmente "cosi è difficile andare avanti".
Credo sia opportuno parlarne insieme: l'obiettivo è trovare un nuovo equilibrio dando spazio anche a libertà e spazi personali; può cercare di capire le paure della sua ragazza e rassicurarla del suo amore ma senza assecondare richieste non in linea con il rispetto dei suoi bisogni.
Per spunti di riflessione segnalo la lettura del libro "Attaccamento e amore" di Grazia Attili.
Un saluto
ipotizzo una insicurezza della sua ragazza (probabilmente per motivi indipendenti dalla vostra relazione) che la porta ad essere così richiedente e controllante nei suoi confronti.
La invito a focalizzarsi su di sé: ad esempio, perché asseconda ("gli mando sempre messaggi ad ogni mio spostamento"); capisco che la ama ma comprensibilmente "cosi è difficile andare avanti".
Credo sia opportuno parlarne insieme: l'obiettivo è trovare un nuovo equilibrio dando spazio anche a libertà e spazi personali; può cercare di capire le paure della sua ragazza e rassicurarla del suo amore ma senza assecondare richieste non in linea con il rispetto dei suoi bisogni.
Per spunti di riflessione segnalo la lettura del libro "Attaccamento e amore" di Grazia Attili.
Un saluto
Dr.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta
www.centropianetapsicologia.com
www.psicologasestosangiovanni.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 240 visite dal 02/09/2025.
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