Crisi esistenziale? non so più cosa mi stia succedendo
Buongiorno, è da circa due mesi che qualcosa nella mia vita si è distrutto.
Sono sposata da diversi anni e ho sempre condotto una vita solitaria, niente amicizie, niente lavoro, solo uscite occasionali insieme a mio marito e altre persone, soffro d'ansia sociale da tanto tempo.
2 mesi fa in un momento di noia ho iniziato a scrivere delle storie erotiche/drammatiche, storie che mi hanno completamente risucchiata fino a desiderare di voler vivere davvero quelle emozioni.
Da lì è iniziato un inferno, l'attrazione per mio marito è andata a scemare, ed è comparsa una voglia di cambiamento radicale della mia vita.
Qualsiasi cosa mi annoia se non il pensiero di provare quel brivido di una nuova conoscenza, un personaggio della mia storia è ispirato ad un attore reale e anche se è assurdo vorrei lui al mio fianco... Ovviamente mi rendo conto che è un assurdità e soprattutto non voglio lasciare mio marito per un motivo che non sta né in cielo né in terra, ma non posso nemmeno vivere con la costante frustrazione e apatia addosso... in questi mesi ho avuto crisi profonde, pianto, ansia, tachicardia e paura.
Prima di tutta questa situazione ho iniziato a perdere interesse per alcuni hobby che avevo, penso che la crisi sia iniziata molto prima in realtà, le storie sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso probabilmente.
Forse sembrerà una scemenza ma questa situazione mi ha distrutta completamente, mi vergogno anche a raccontarla in anonimato.
Sono sposata da diversi anni e ho sempre condotto una vita solitaria, niente amicizie, niente lavoro, solo uscite occasionali insieme a mio marito e altre persone, soffro d'ansia sociale da tanto tempo.
2 mesi fa in un momento di noia ho iniziato a scrivere delle storie erotiche/drammatiche, storie che mi hanno completamente risucchiata fino a desiderare di voler vivere davvero quelle emozioni.
Da lì è iniziato un inferno, l'attrazione per mio marito è andata a scemare, ed è comparsa una voglia di cambiamento radicale della mia vita.
Qualsiasi cosa mi annoia se non il pensiero di provare quel brivido di una nuova conoscenza, un personaggio della mia storia è ispirato ad un attore reale e anche se è assurdo vorrei lui al mio fianco... Ovviamente mi rendo conto che è un assurdità e soprattutto non voglio lasciare mio marito per un motivo che non sta né in cielo né in terra, ma non posso nemmeno vivere con la costante frustrazione e apatia addosso... in questi mesi ho avuto crisi profonde, pianto, ansia, tachicardia e paura.
Prima di tutta questa situazione ho iniziato a perdere interesse per alcuni hobby che avevo, penso che la crisi sia iniziata molto prima in realtà, le storie sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso probabilmente.
Forse sembrerà una scemenza ma questa situazione mi ha distrutta completamente, mi vergogno anche a raccontarla in anonimato.
Gentile utente,
Lei è molto lucida nella sua analisi e nella narrazione:
"..la crisi sia iniziata molto prima in realtà, le storie sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso probabilmente."
Condivido.
E' difficile poter dire attraverso un consulto online se si tratta
. di una crisi esistenziale che - ricordiamo - in quanto tale non è una patologia,
. oppure di una crisi di coppia causata forse dalla consuetudine, dall'isolamento sociale "..una vita solitaria, niente amicizie, niente lavoro" e alla quale si sopperisce sviluppando una fantasia "erotico/drammatica"
o anche una conseguenza dell'"ansia sociale"a quanto pare mai curata seriamente.
Possiamo però dire che è giunto il momento di mettere mano a tutto quanto evidenziato, suggerendole caldamente di chiedere aiuto individualmente, innanzi tutto. Si rivolga ad un* Psicolog* che sia anche psicoterapeuta (solo così può curare), controllandone il curriculum sull'Albo nazionale Psicologi.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Lei è molto lucida nella sua analisi e nella narrazione:
"..la crisi sia iniziata molto prima in realtà, le storie sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso probabilmente."
Condivido.
E' difficile poter dire attraverso un consulto online se si tratta
. di una crisi esistenziale che - ricordiamo - in quanto tale non è una patologia,
. oppure di una crisi di coppia causata forse dalla consuetudine, dall'isolamento sociale "..una vita solitaria, niente amicizie, niente lavoro" e alla quale si sopperisce sviluppando una fantasia "erotico/drammatica"
o anche una conseguenza dell'"ansia sociale"a quanto pare mai curata seriamente.
Possiamo però dire che è giunto il momento di mettere mano a tutto quanto evidenziato, suggerendole caldamente di chiedere aiuto individualmente, innanzi tutto. Si rivolga ad un* Psicolog* che sia anche psicoterapeuta (solo così può curare), controllandone il curriculum sull'Albo nazionale Psicologi.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
La ringrazio per la risposta, si è vero, molte cose mi sono chiare, altre sono troppo incasinate. È da molto tempo che mi sento in modalità sopravvivenza, sonno, stanchezza, perdita di memoria e concentrazione.
Soprattutto nella fase preciclo e durante le mestruazioni sono letteralmente depressa. Negli ultimi due mesi mi sento così indipendentemente dal ciclo, è peggiorato tutto. Non so più se è colpa mia, dell'isolamento o se il mio matrimonio si sta sgretolando oppure sto attraversando una fase di cambiamento profondo.. non vedo più una via d'uscita
Soprattutto nella fase preciclo e durante le mestruazioni sono letteralmente depressa. Negli ultimi due mesi mi sento così indipendentemente dal ciclo, è peggiorato tutto. Non so più se è colpa mia, dell'isolamento o se il mio matrimonio si sta sgretolando oppure sto attraversando una fase di cambiamento profondo.. non vedo più una via d'uscita
Gentile utente,
Scrivere qui forse rappresenta il primo passo per chiedere aiuto.
Molte persone sono state educate a pensare che chiedere aiuto sia segno di debolezza; e dunque fanno un'immensa fatica a chiedere. Del resto anche il proverbio - sintesi in pillole della saggezza popolare - dice che "chi fa da sé fa per tre". Ma non è sempre vero.
All'opposto, saper rivolgersi a chi ci può aiutare rappresenta un segno di lucidità e coraggio quando avviene dopo un periodo di infelicità, impotenza, incapacità, al quale si è cercato di porre rimedio in autonomia senza riuscirvi.
Non lasci trascorrere altro tempo. Il nuovo anno le porti nuove energie.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Scrivere qui forse rappresenta il primo passo per chiedere aiuto.
Molte persone sono state educate a pensare che chiedere aiuto sia segno di debolezza; e dunque fanno un'immensa fatica a chiedere. Del resto anche il proverbio - sintesi in pillole della saggezza popolare - dice che "chi fa da sé fa per tre". Ma non è sempre vero.
All'opposto, saper rivolgersi a chi ci può aiutare rappresenta un segno di lucidità e coraggio quando avviene dopo un periodo di infelicità, impotenza, incapacità, al quale si è cercato di porre rimedio in autonomia senza riuscirvi.
Non lasci trascorrere altro tempo. Il nuovo anno le porti nuove energie.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 332 visite dal 02/01/2026.
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