Dubbi su una vecchia relazione: ricontattarla o lasciar perdere?
Buongiorno,
scrivo per chiedere un parere professionale riguardo a una relazione che ho avuto e che, nonostante il tempo passato, continua a lasciarmi diversi dubbi.
Nell’estate del 2023 ho conosciuto una ragazza tramite amici.
Dopo alcune uscite in gruppo abbiamo iniziato a frequentarci per circa un mese.
Fin dall’inizio mi sono coinvolto emotivamente, mentre lei, anche per una precedente relazione con un partner molto possessivo, diceva di apprezzare un andamento più graduale.
Verso la fine della frequentazione avevamo programmato una breve vacanza insieme e deciso di conoscere reciprocamente i genitori.
Poco prima, però, lei è stata una settimana a Londra e ho percepito un suo progressivo distacco.
Quando ci siamo rivisti, le ho espresso i miei sentimenti; lei mi ha detto che era troppo presto e il giorno successivo ha deciso di interrompere la frequentazione, spiegandomi di essersi sentita oppressa e di aver avuto paura di rivivere dinamiche simili a quelle del suo ex.
Successivamente ho saputo che, dopo la nostra chiusura, lei ha intrapreso un percorso psicologico proprio per lavorare su questa paura e su quanto la relazione precedente avesse influito sulle sue reazioni emotive.
Negli anni seguenti non c’è stato un vero contatto, se non incontri occasionali in contesti di gruppo.
In un secondo momento ho provato a rivederla e ci siamo incontrati: in quell’occasione ho però percepito che non eravamo più sulla stessa lunghezza d’onda.
Inoltre, non sono riuscito a dirle una cosa per me importante, ovvero cosa avrei potuto offrire oggi in una relazione in termini di maturità e consapevolezza rispetto al passato.
Attualmente entrambi siamo concentrati sul lavoro e lei sembra aver voltato pagina.
Nonostante questo, continuo a chiedermi se abbia senso tentare un ultimo contatto chiaro per chiudere il cerchio oppure se sia più sano fermarmi e intraprendere io stesso un percorso psicologico.
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
scrivo per chiedere un parere professionale riguardo a una relazione che ho avuto e che, nonostante il tempo passato, continua a lasciarmi diversi dubbi.
Nell’estate del 2023 ho conosciuto una ragazza tramite amici.
Dopo alcune uscite in gruppo abbiamo iniziato a frequentarci per circa un mese.
Fin dall’inizio mi sono coinvolto emotivamente, mentre lei, anche per una precedente relazione con un partner molto possessivo, diceva di apprezzare un andamento più graduale.
Verso la fine della frequentazione avevamo programmato una breve vacanza insieme e deciso di conoscere reciprocamente i genitori.
Poco prima, però, lei è stata una settimana a Londra e ho percepito un suo progressivo distacco.
Quando ci siamo rivisti, le ho espresso i miei sentimenti; lei mi ha detto che era troppo presto e il giorno successivo ha deciso di interrompere la frequentazione, spiegandomi di essersi sentita oppressa e di aver avuto paura di rivivere dinamiche simili a quelle del suo ex.
Successivamente ho saputo che, dopo la nostra chiusura, lei ha intrapreso un percorso psicologico proprio per lavorare su questa paura e su quanto la relazione precedente avesse influito sulle sue reazioni emotive.
Negli anni seguenti non c’è stato un vero contatto, se non incontri occasionali in contesti di gruppo.
In un secondo momento ho provato a rivederla e ci siamo incontrati: in quell’occasione ho però percepito che non eravamo più sulla stessa lunghezza d’onda.
Inoltre, non sono riuscito a dirle una cosa per me importante, ovvero cosa avrei potuto offrire oggi in una relazione in termini di maturità e consapevolezza rispetto al passato.
Attualmente entrambi siamo concentrati sul lavoro e lei sembra aver voltato pagina.
Nonostante questo, continuo a chiedermi se abbia senso tentare un ultimo contatto chiaro per chiudere il cerchio oppure se sia più sano fermarmi e intraprendere io stesso un percorso psicologico.
Ringrazio anticipatamente per le risposte.
Gentile utente,
non si evidenziano rischi reali nel "tentare un ultimo contatto chiaro per chiudere il cerchio". Per chiudere il cerchio oppure per riaprirlo su altre basi.
Vuole chiarirci quali elementi La frenano?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
non si evidenziano rischi reali nel "tentare un ultimo contatto chiaro per chiudere il cerchio". Per chiudere il cerchio oppure per riaprirlo su altre basi.
Vuole chiarirci quali elementi La frenano?
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Utente
Quello che mi frena è, da un lato, il timore di apparire come una persona rimasta indietro , ancora legata all’immagine iniziale della nostra frequentazione, come se non avessi realmente elaborato quanto è successo e fossi rimasto su quella fase lì.
Dall’altro lato, mi preoccupa l’idea che un mio tentativo possa interferire con il percorso personale e psicologico che lei ha intrapreso, facendole percepire il mio contatto come una regressione o come il ritorno di una dinamica che lei ha già vissuto come soffocante. In particolare temo che possa interpretare il mio avvicinamento come una forma di fissazione o di bisogno esclusivo, cosa che non sento mi rappresenti, ma che so potrebbe essere sensibile per lei.
Dall’altro lato, mi preoccupa l’idea che un mio tentativo possa interferire con il percorso personale e psicologico che lei ha intrapreso, facendole percepire il mio contatto come una regressione o come il ritorno di una dinamica che lei ha già vissuto come soffocante. In particolare temo che possa interpretare il mio avvicinamento come una forma di fissazione o di bisogno esclusivo, cosa che non sento mi rappresenti, ma che so potrebbe essere sensibile per lei.
Gentile utente,
Dalla sua replica si evidenzia un importante timore del giudizio, travestito da "preoccupazione" e protezione verso la ragazza.
Si interroghi su cosa *Lei, per sè e per la propria vita* desidera veramente, lasciando agli/e altri/e la libertà di pensare e interpretare: non possiamo essere noi a determinare attraverso i nostri evitamenti le interpretazioni altrui.
Saluti cordiali.
dott. Bruinalti
Dalla sua replica si evidenzia un importante timore del giudizio, travestito da "preoccupazione" e protezione verso la ragazza.
Si interroghi su cosa *Lei, per sè e per la propria vita* desidera veramente, lasciando agli/e altri/e la libertà di pensare e interpretare: non possiamo essere noi a determinare attraverso i nostri evitamenti le interpretazioni altrui.
Saluti cordiali.
dott. Bruinalti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 79 visite dal 01/01/2026.
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