Nausea mattutina persistente: cause e consigli?
Buongiorno,
sono un ragazzo di 21 anni scrivo per chiedere un parere riguardo un disturbo che sto avendo ormai da diversi mesi
Al risveglio, quasi ogni mattina, avverto nausea intensa con conati di vomito, senza però arrivare quasi mai al vomito vero e proprio.
La sensazione è localizzata allo stomaco, a volte accompagnata da eruttazioni con sapore di stomaco vuoto.
I sintomi durano circa 60 90 minuti e tendono a ridursi spontaneamente nel corso della mattinata, fino a scomparire del tutto.
Durante il resto della giornata sto generalmente meglio e riesco a mangiare regolarmente.
è da circa 3/4 giorni che sto cercando di mangiare meglio (pranzo e cena, prima riuscivo solo a cenare siccome a pranzo saltavo il pasto)
sono un ragazzo ansioso e sto facendo un percorso psicologico con una dottoressa, che, con tanto impegno sia da parte mia che sua, mi ha fatto uscire da una fase ansiosa acuta.
Mesi fa non riuscivo nemmeno ad uscire di casa, adesso è da 2 mesi che sono iscritto anche a scuola frequento le lezioni quasi tutti i giorni.
L'unica cosa che avevo sballato era il ritmo sonno-veglia, che sto cercando anche di risolvere
la mia dottoressa mi ha detto di provare prima ad aggiustare la mia alimentazione e il sonno, se poi questi sintomi persistono di fare qualche visita medica (ho gia fatto diversi esami tra cardiologo, rx torace, con risultati positivi) l'unico strascico rimasto è questa nausea al mattino, che alcuni giorni è presente poco, alcuni giorni è un po' piu forte magari causandomi un abbassamento dell'umore
diciamo che dopo il percorso che sto facendo e i tanti sacrifici avere questa batosta la mattina (sopportabile per carità, ma se non ci fosse sarebbe meglio...) è molto brutto, la vivo un po' male
vi ringrazio per l'attenzione
cordiali saluti
sono un ragazzo di 21 anni scrivo per chiedere un parere riguardo un disturbo che sto avendo ormai da diversi mesi
Al risveglio, quasi ogni mattina, avverto nausea intensa con conati di vomito, senza però arrivare quasi mai al vomito vero e proprio.
La sensazione è localizzata allo stomaco, a volte accompagnata da eruttazioni con sapore di stomaco vuoto.
I sintomi durano circa 60 90 minuti e tendono a ridursi spontaneamente nel corso della mattinata, fino a scomparire del tutto.
Durante il resto della giornata sto generalmente meglio e riesco a mangiare regolarmente.
è da circa 3/4 giorni che sto cercando di mangiare meglio (pranzo e cena, prima riuscivo solo a cenare siccome a pranzo saltavo il pasto)
sono un ragazzo ansioso e sto facendo un percorso psicologico con una dottoressa, che, con tanto impegno sia da parte mia che sua, mi ha fatto uscire da una fase ansiosa acuta.
Mesi fa non riuscivo nemmeno ad uscire di casa, adesso è da 2 mesi che sono iscritto anche a scuola frequento le lezioni quasi tutti i giorni.
L'unica cosa che avevo sballato era il ritmo sonno-veglia, che sto cercando anche di risolvere
la mia dottoressa mi ha detto di provare prima ad aggiustare la mia alimentazione e il sonno, se poi questi sintomi persistono di fare qualche visita medica (ho gia fatto diversi esami tra cardiologo, rx torace, con risultati positivi) l'unico strascico rimasto è questa nausea al mattino, che alcuni giorni è presente poco, alcuni giorni è un po' piu forte magari causandomi un abbassamento dell'umore
diciamo che dopo il percorso che sto facendo e i tanti sacrifici avere questa batosta la mattina (sopportabile per carità, ma se non ci fosse sarebbe meglio...) è molto brutto, la vivo un po' male
vi ringrazio per l'attenzione
cordiali saluti
Gentile utente,
passare da non riuscire a uscire di casa a frequentare la scuola quasi ogni giorno è un cambiamento importante, che dice impegno, costanza e risorse. È comprensibile che ora questa nausea mattutina venga vissuta come una batosta : arriva proprio nel momento in cui sta iniziando a stare meglio e rischia di farle pensare di essere tornato indietro, anche se non è così.
Da come lo descrive, questo sintomo sembra rimasto un po’ indietro rispetto agli altri miglioramenti. Succede spesso: il corpo a volte impiega più tempo della mente ad allinearsi, soprattutto dopo periodi di ansia intensa. Il fatto che durante la giornata stia meglio e riesca a mangiare è un segnale rassicurante, così come il lavoro che sta facendo su alimentazione e ritmo sonno veglia.
È importante che lei non viva questa nausea come un fallimento del percorso. Non cancella ciò che ha conquistato, né il lavoro che sta facendo con la sua dottoressa. Anzi, il fatto che ne parli e che stia seguendo le indicazioni con gradualità mostra che sta affrontando la cosa in modo maturo.
Se il sintomo dovesse persistere, valutare anche un approfondimento medico, come vi siete detti, può essere un modo per prendersi cura di sé senza allarmismi, non un passo indietro. Nel frattempo, continui a portare in terapia anche il modo in cui questo disturbo incide sull’umore e sulla fiducia: fa parte del percorso.
Si conceda il tempo di consolidare i cambiamenti che ha già fatto. A volte il miglioramento non è lineare, ma questo non significa che non stia andando nella direzione giusta.
Un caro saluto.
passare da non riuscire a uscire di casa a frequentare la scuola quasi ogni giorno è un cambiamento importante, che dice impegno, costanza e risorse. È comprensibile che ora questa nausea mattutina venga vissuta come una batosta : arriva proprio nel momento in cui sta iniziando a stare meglio e rischia di farle pensare di essere tornato indietro, anche se non è così.
Da come lo descrive, questo sintomo sembra rimasto un po’ indietro rispetto agli altri miglioramenti. Succede spesso: il corpo a volte impiega più tempo della mente ad allinearsi, soprattutto dopo periodi di ansia intensa. Il fatto che durante la giornata stia meglio e riesca a mangiare è un segnale rassicurante, così come il lavoro che sta facendo su alimentazione e ritmo sonno veglia.
È importante che lei non viva questa nausea come un fallimento del percorso. Non cancella ciò che ha conquistato, né il lavoro che sta facendo con la sua dottoressa. Anzi, il fatto che ne parli e che stia seguendo le indicazioni con gradualità mostra che sta affrontando la cosa in modo maturo.
Se il sintomo dovesse persistere, valutare anche un approfondimento medico, come vi siete detti, può essere un modo per prendersi cura di sé senza allarmismi, non un passo indietro. Nel frattempo, continui a portare in terapia anche il modo in cui questo disturbo incide sull’umore e sulla fiducia: fa parte del percorso.
Si conceda il tempo di consolidare i cambiamenti che ha già fatto. A volte il miglioramento non è lineare, ma questo non significa che non stia andando nella direzione giusta.
Un caro saluto.
Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 274 visite dal 30/01/2026.
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