Utente 659XXX

Buonasera, sono una ragazza di 24 anni, volevo chiedere delle informazioni riguardo ad atteggiamenti che ho sviluppato in seguito al terremoto dell' Aquila.

Come tanti altri purtroppo ero li il sei aprile e, a distanza di un anno, ho iniziato ad avere piccoli disturbi che non so se definire attacchi di ansia o panico, ma che mi iniziano a "infastidirmi" .

Mi capita quando sono in luoghi chiusi ed affollati come locali senza finestre, cinema e teatro,oppure sui mezzi pubblici, di avere sensazione di svenire con vampate di calore, le gambe e le braccia deboli, a volte tachicardia, sentire la testa "leggera" come se fossi in uno stato confusionale e perdita di equilibrio nel caso stia camminando.

Potrebbero essere sensazioni dovute al fatto di essere rimasta senza possibilità di uscita dentro casa per venti minuti dopo la scossa di terremoto?

Non ho mai avuto paura durante questi episodi, piu che altro un senso di preoccupazione. Come posso comportarmi in questi momenti?

Dovrei consultare uno psicologo?

Vi ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Cara Ragazza,
la situazione da lei esperita, sicuramente è riconducibile ad uno stato di stress prolungato.
Quello che lei descrive, come sintomatologia, sembrano essere attacchi di panico, che con le adeguate cure possono essere trattati e risolti.
Consulti uno psicologo, ultimerà la raccolta anamnestica, relativa alla sua storia di vita e,valuterete insieme l'opportunità di un progetto psicoterapico.
Nel caso in cui ce ne fosse la necessità, si potrebbe intervenire con un approccio combinato: farmacologico e psicoterapico.
Un caro augurio
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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103596

Cancellato nel 2015
Gentile Utente,
probabilmente il suo disagio è legato all'emozione della paura associata a "una paura collettivamente condivisa"; questo lo distingue dai cosi detti "attacchi di panico" che sono sostenuti da dinamiche individuali o legate a esperienze emotive in piccoli gruppi; potrebbe trattarsi di "disturbo traumatico da stress" ma non è escluso vi sia stata una vita emotiva, precedente l'evento, che in qualche modo abbia favorito l'intensità e la frequenza di ciò che lei sperimenta ora. E' utile un inquadramento psicodiagnostico, magari di più psicologi, con conseguente proposta terapeutica che le permetta di scegliere quella che lei ritiene più opportuna.
Con fiducia nella sua capacità di trovare una soluzione, quindi di non subire passivamente tale "condizionamento di emozioni negative"

[#3]  
Dr. Marco Focchi

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La situazione di stress che ha vissuto naturalmente è importante nella determinazione degli episodi che segnala. Occorrerebbe tuttavia valutare la sua situazione emotiva pregressa per capire le risorse con cui reagisce. La cosa migliore sarebbe consultasse uno psicologo per fare una valutazione complessiva e decidere poi cosa fare
Dr. Marco Focchi
tel. 3493923017
www.marcofocchi.com

[#4]  
Dr. Lino Busato

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Gentile ragazza,
per chi come lei vive queste drammatiche esperienze ci sono spesso conseguenze psicologiche che tormentano: pensieri che schiacciano ed emozioni come rabbia, tristezza, angoscia, sconforto e paura.
La personale esposizione ad eventi così traumatici può comportare l’affermarsi di un insieme di sintomi che riconducono al disturbo post-traumatico da stress.
Questo disturbo rientra nella classificazione dei disturbi d’ansia e fa riferimento ad esperienze traumatiche intense come i disastri naturali (es. terremoti, trombe d’aria, inondazioni)e altre tipologie di situazioni tragiche o difficili. I principali sintomi associati al disturbo post-traumatico da stress portano la persona a rivivere frequentemente l’evento traumatizzante tramite immagini, sogni ricorrenti che si caratterizzano come incubi in cui la persona rivive il trauma attraverso pensieri improvvisi come dei flash che creano uno scossone interiore nella persona. L’equilibrio emotivo è fragile e spesso in queste persone vi è irritabilità, caos mentale, episodi di rabbia improvvisa, difficoltà nelle attività quotidiane che richiedono impegno e concentrazione.
Contatti uno psicoterapeuta: è la migliore azione per attraversare e superare tale condizione.
Cordialmente
Dott. Lino Busato
Dr. LINO BUSATO

[#5]  
Dr.ssa Sarah Cervi

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Gentile Utente,
subire le sensazioni che un terremoto scatena può davvero risultare traumatico...in effetti ci rimanda a qualcosa di molto primitivo e suscita in noi sensazioni di impotenza, facendoci sentire totalmente privi di difese. Questo può risultare traumatico sia ad un livello psichico che corporeo. In effetti, anche se lei afferma di non aver avuto paura in quei momenti, ma solo preoccupazione, probabilmente il suo corpo, in modo del tutto automatico, ha registrato l'accaduto. Istintivamente il suo corpo "sà" che c'è stato un pericolo ed è come se avesse registrato un nastro che le dice "è meglio scappare in situazioni di pericolo" associando a queste situazioni di pericolo gli ambienti (come quello in cui si è trovata durante il terremoto) chiusi, bui, e da cui è difficoltoso allontanarsi in modo immediato. Probabilmente sta soffrendo di ansia (dalla sua descrizione sembrerebbero attacchi di panico) legata appunto a questi vissuti. In quei momenti ciò che può esserle utile è rimanere dove si trova, sedersi e respirare con la pancia (respirazione addominale), inalando l'aria dalle narici spingendola direttamente nella sua pancia (la vedrà gonfiarsi) ed espellendola completamente sempre dalle narici. Nello stesso tempo sarà importante cercare dei pensieri positivi.
Se questo non dovesse esserle d'aiuto, le suggerisco di rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarla a superare questa difficoltà.

Le invio un caro saluto
Sarah Cervi
www.psicologadellosviluppo-roma.blogspot.it
www.comunitalaquiete.blogspot.it

[#6]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

la terapia psicologica (su base scientifica) elettiva per i disturbi conseguenti a trauma (occorre una diagnosi precisa effettuata da uno specialista!!) potrebbe nel suo caso essere l'EMDR.

Valuti anche visitando il sito www.EMDRitalia.it
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

[#7]  
Dr.ssa Patrizia Molinari

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Gent.ma ragazza,
anche io, in una situazione di questo tipo e necessariamente dopo una valutazione diagnostica che confermi il trauma, mi sentirei di suggerire l'approccio EMDR come una possibile via da seguire.
Cordiali saluti,
Dr.ssa Patrizia Molinari
Dr.ssa Patrizia Molinari -
Aesse Studio

[#8]  
Dr. Alessio Sangiuliano

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Gentile Ragazza,
Purtroppo l'evento che ci ha colpiti il 6 aprile ha messo a dura prova la nostra psiche, facendoci vivere improvvisamente decine di traumi con i quali, nella storia umana, poche persone si son trovate a dover fare i conti.
Sicuramente quindi un evento come questo ha posto un ulteriore "carico" intra-psichico su tutte quelle "situazioni" non risolte della nostra vita mentale, proprio come è avvenuto per tutti gli altri aspetti legati alla vita quotidiana.
Ogni singolo vissuto successivo a quella notte si è andato a legare alle esperienze di vita precedenti e successive provocando una deviazione al normale scorrere della nostra esistenza.
Come psicologo ho avuto modo di seguire persone che hanno sentito la necessità di farsi aiutare per elaborare i vissuti post-sisma, sia in emergenza che poi nei mesi seguenti in terapia, e da questi pazienti ho appreso quanto questo evento spesso venga sottovalutato da un punto di vista psicologico, sia dalla società, ma anche da noi stessi. Ciò porta a negare e rimuovere la sofferenza, che ancora si sta vivendo, legata alla perdita di tutte quelle sicurezze vitali e fondamentali per la nostra psiche.
Quindi ti consiglio vivamente di consultare uno psicologo in modo che assieme possiate analizzare bene la tua situazione ed eventualmente intraprendere una psicoterapia.
In bocca al lupo
Dott. Sangiuliano
Dr. Alessio Sangiuliano
Studio Di Psicologia Clinica
Francavilla al Mare (Ch)
Via Adriatica 278

[#9]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
mi associo anche io ai suggerimenti dei numerosi Colleghi che hanno partecipato a questa consulenza. Penso che abbia sviluppato una forma di disturbo d'ansia legato a quanto successo in occasione del terremoto.

In questi casi il trattamento combinato farmacologico e psicoterapeutico rappresenta la miglior soluzione.

Provi a leggere questo articolo sulle conseguenze psicologiche del terremoto in Abruzzo, dove troverà maggiori informazioni sul disturbo di cui stiamo parlando

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/317-le-conseguenze-psicologiche-del-terremoto-in-abruzzo.html

Un'ultima cosa: abbia fiducia, molta fiducia, perchè questo tipo di disturbi viene risolto in modo molto efficace ed in tempi brevissimi.
Cordialmente

Daniel Bulla

[#10]  
Dr. Antonio Vita

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Gentile Utente,

Mi pare abbastanza frequente che un'esperienza piuttosto traumatica del genere possa poi determinare fenomeni similari come il suo.
La paura sperimentata di essere sepolta o di soffocare sotto un cumulo di macerie, può portare a fatti ricorrenti come quelli che lei riferisce: senso di essere rinchiusa, oppressione, claustrofobia ed altro.

Con il tempo riuscirà ad avere ragione di tali episodi.

Le auguro di ritornare alla serenità e tranquillità di una volta.

Cordiali saluti.
Dott. Antonio Vita
62019 - Recanati (Mc)
antonio.vita@psicovita.it
sito web: www.psicovita.it

[#11] dopo  
Utente 659XXX

Vi ringrazio per le vostre immediate risposte e per la sensibilità da voi dimostrata, seguirò i vostri consigli parlandone con uno psicologo, per raccontare senza dimenticare la mia storia. Ancora grazie e buon lavoro!

[#12]  
Dr. Daniel Bulla

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Grazie a Lei di averci scritto.
Cordialmente

Daniel Bulla

[#13]  
Dr. Omar Bellanova

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Gentile utente,
lieto che tutti i colleghi si siano prodigati in un chiarimento del tuo stato e non posso che condividere i loro pensieri, mi sento in ogni modo in dovere di sottolineare una cosa essendo anche io tra quelle persone che più di un anno fa hanno sentito la terra tremare.
Comprendo la tua necessità di ricondurre il prima possibile la genesi del tuo malessere (senz'altro poco piacevole) a qualcosa ed il terremoto è senz'altro un valido imputato, ma ti invito a rivolgerti ad un professionista senza varcare la soglia di uno studio già con una rigida etichetta del tuo problema.

Per il resto ti faccio i complimenti per la scelta che hai formulato decidendo di affrontare al situazione e posso consigliarti un intervento di tipo cognitivo comportamentale che sarà senz'altro in grado di giovarti nella tua situazione.

In Bocca al lupo
Dr.Omar Bellanova Psicologo - Psicoterapeuta
Perfezionato in Terapia Metacognitiva Interpersonale e
sessuologia clinica
www.dottomarbellanova.it