Completamente bloccato

Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni, e sto vivendo una situazione che mi fa soffrire da parecchio tempo. Sono una persona molto dolce e altruista (a detta di chi mi conosce bene), e da circa un anno mi sono molto avvicinato ad una mia amica che però conosco da anni. Abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia, e condividiamo molto, dal punto di vista delle passioni e del modo di vedere le cose e la vita. Io sento di essere innamorato, ma nello stesso tempo sono completamente bloccato e non riesco ad andare "oltre", a fare il passo per capire se anche lei provi qualcosa per me. Avrei tutte le possibilità per "sondare" il terreno e far accadere qualcosa di più importante, perché sia io che lei abbiamo un forte interesse per la medicina tradizionale cinese, lo shiatsu, i massaggi. Molto spesso capita che lei stessa mi chieda di farle un trattamento, durante il quale si sente perfettamente a proprio agio e le mie mani scorrono in modo estremamente intimo sulla sua pelle e sul corpo. Lei sa perfettamente ciò che provo per lei, perché ho avuto modo di farglielo capire in diversi modi, eppure continua a chiamarmi e a creare situazioni in cui ci troviamo da soli e in cui io la riempio di coccole. Lei si lascia andare moltissimo con me, ma nonostante tutto io mi sento bloccato, non riesco proprio ad andare oltre, a "provarci", probabilmente perché mi sento innamorato ed ho una paura estrema di poterla perdere, qualora ricevessi un rifiuto da parte sua. E' la prima volta che non riesco ad andare oltre con una ragazza: è troppo importante per me, ed ho troppa paura di perderla nel caso io abbia interpretato male il suo comportamento nei miei confronti. Infatti, essendo lei una ragazza molto razionale, il suo comportamento potrebbe non necessariamente corrispondere ad un suo interesse di tipo "sessuale" nei miei confronti, ma soltanto semplicemente ad un desiderio di ricevere massaggi e coccole da me.
Mi sento disorientato, triste e frustrato per non riuscire ad esprimere completamente i miei sentimenti con questa persona per me così importante. Vi prego, se potrete e ne avrete il tempo, di fare un po' di chiarezza nei miei pensieri e nelle mie azioni.. potrebbero darmi la spinta per fare la scelta giusta.
Vi ringrazio di cuore,
saluti a tutti :-))
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"probabilmente perché mi sento innamorato ed ho una paura estrema di poterla perdere, qualora ricevessi un rifiuto da parte sua"

Gentile Utente, l'esperienza del rifiuto brucia, ma è un rischio che nella vita bisogna correre. Lei teme anche di perdere, eventualmente, l'amicizia di questa donna e quindi che venga chiusa definitivamente la relazione?

D'altra parte come valuta il comportamento di questa ragazza nei Suoi riguardi? Sente di piacerle?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazzo,
spesso l'immobilismo sul paino della decisionalità, cela paure relative al coinvolgimento emozionale.
Sembra però che il vostro corpo comunichi già su altri livelli di intimità, quali carezze e massaggi.
Che caratteristiche ha questa ragazza, rispetto alle altre del suo passato, che le generano ansia?
Ha avuto altre esperienze sessuali?
Se si, le hanno lasciato un bel ricordo?

Saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Gentilissime Dr.ssa Pileci e Randone,
innanzitutto vi ringrazio per le vostre risposte... so che può sembrare stupido, di fronte a tanti problemi serissimi di salute, ma secondo me i problemi affettivi sono quelli che forse ci fanno sentire piu' soli in assoluto... per cui vi ringrazio per la vostra empatia :-)
Per rispondervi, e per rendervi piu' chiara la situazione:
io credo che, se le cose non dovessero andare come vorrei, questa ragazza rimarrebbe lo stesso in amicizia con me, perché non è il tipo di persona che si fa troppi problemi; il problema credo che riguardi piu' che altro me, nel senso che soffrirei moltissimo sapendo di non essere desiderato sul piano amore/intimita'/sessuale.
Se devo essere sincero, credo di piacerle da un punto di vista fisico e del carattere: sono una persona estremamente atletica (agonismo) e molto protettiva e dolce. Non credo che se non le piacessi (per lo meno sul piano caratteriale) continuerebbe a cercarmi. Tra l'altro, dal punto di vista fisico non abbiamo assolutamente segreti: posso dire di conoscere perfettamente il suo corpo (massaggi con olio, ecc ecc), e spessissimo mi capita di carezzarle la testa, i capelli, la fronte, ecc mentre lei è adagiata su di me.
Vi scrivo tutto cio' perche', almeno per quanto mi riguarda, io non mi farei toccare in un certo modo se provassi repulsione per una persona... ne sarei quantomeno infastidito.
Io credo anche che lei sia piuttosto chiusa da un punto di vista sessuale: prima che si lasiasse con il ragazzo (un lungo rapporto che viveva malissimo, privo di sesso e che cercava di chiudere da tanto tempo), circa 2 mesi fa, viveva i nostri incontri con molta ansia ed era sempre nervosa. Tanto che io mi ero addirittura allontanato. Adesso invece mi chiama spessissimo, è lei che fa molto spesso il primo passo.
Ha inoltre una vita estremamente indipendente, e credo che abbia paura di un legame affettivo, o per lo meno pensare che qualcuno possa amarla. Mi ha parlato anche di voler andare da uno psicologo, perché evidentemente si rende conto di non vivere bene qualcosa dentro di se'.
Ovviamente non mi aspetto che lei sia innamorata di me, non mi faccio film, nel senso che so bene che la vita puo' riservarci qualsiasi cosa e che le cose vanno lasciate fluire in modo naturale: penso pero' che potrebbe essere l'occasione per poter stare bene entrambi, senza mettere il carro davanti ai buoi e senza farsi false aspettative, ovviamente.
Certamente ho avuto altre esperienze sessuali, con donne pero' di cui non ero propriamente innamorato. Inoltre ho sofferto per degli amori non corrisposti, e credo che la mia paura di "approfondire" con lei, di "sapere" se "si" oppure "no", derivi in parte anche da queste mie passate esperienze. Vorrei solo avere la spinta giusta al momento giusto, ma ho paura di pentirmene se le cose non dovessero andare come desidero.
xoxo
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"soffrirei moltissimo sapendo di non essere desiderato sul piano amore/intimita'/sessuale"

Gentile Utente,

è una paura comprensibilissima. Ma, come dicevo, è da superare. L'alternativa è restare bloccato, non solo con questa donna, ma in generale nelle relazioni.
Non sappiamo da dove possa venire questa paura; forse dalle precedenti relazioni amorose terminate, forse da altri tipi di relazioni in cui ha vissuto l'esperienza del rifiuto o della perdita. Ma la cosa davvero importante è attraversare le nostre paure.

Anche perchè le paure, con il tempo si rafforzano e si amplificano.

Lei è stato molto bravo a descrivere ciò che sente e cosa la blocca.
Se non riesce a "sbloccarsi" potrebbe esserLe utile uno psicologo.

Quanto alle questioni che riguardano la Sua amica e la Sua indipendenza che crea una sorta di barriera, di difesa, è sicuro che non sia un modo che Lei sta utilizzando anche un po' per giustificare la Sua "prudenza"?
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Utente
Utente
Dott.ssa Pilieci, grazie per i suoi consigli: sono d'accordissimo con lei, per quanto cio' possa essere difficile da applicare... ma credo proprio che io debba affrontare questa cosa.
Sulla questione dell'indipendenza della ragazza, mi creda, è come le dico. Penso di essere piuttosto obiettivo con me stesso, e riconosco perfettamente i miei errori, ne sono autocosciente: ma sono anche molto sicuro sulla sua indipendenza, della sua voglia di non sentirsi "legata" e "bloccata" da qualcuno, a meno che questo qualcuno non le lasci i suoi spazi vitali, o non ne sia particolarmente innamorata (ma, anche qui, parole sue, riguardo un suo vecchio amore di tanti anni fa di cui era molto molto innamorata: "volevo comunque la mia indipendenza e i miei spazi").
Dott.ssa, una un po' piu' semplice proprio non potevo cercarla, eh? :-P

Grazie ancora:-)
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"una un po' piu' semplice proprio non potevo cercarla, eh? :-P"

Eh, ma sono certa che non sarebbe stata la stessa cosa! :D

Battute a parte non ci innamoriamo a comando, quindi prenda atto dei Suoi sentimenti; prenda anche delle Sue paure e... provi a conquistare questa ragazza. In fondo il corteggiamento è un modo per giocare, per conoscersi e per ...convincere l'altra persona.

Ha capito bene che il blocco è la Sua paura; non perda un'occasione così bella a causa di una paura, soprattutto considerato il fatto di trovarsi così bene con questa ragazza. E' un peccato, non crede?

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Utente
Utente
...ha ragione, il gusto sta anche nella conquista, e nello "stare sulle spine" :-P!

Comunque si, adoro questa ragazza, le voglio bene, farei qualsiasi cosa per lei, per farla stare bene. Ed è verissimo il fatto che all'amore non si puo' comandare: l'amore viene dalla pancia, dalla pelle, e da quel luccichio che è dentro i nostri occhi, la chimica dell'amore.
Cerchero' di seguire (anzi, seguiro'!!) il suo consiglio, quando capitero' di nuovo da lei. E se andra' male, avro' senso dell'ironia e sdrammatizzero' :)
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
In bocca al lupo!

Saluti,
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Utente
Utente
Dott.ssa, so di chiederle molto, e so che non ha certo la palla di cristallo... ma secondo lei, in base a quanto ho raccontato, ci sono i presupposti perché qualcosa di positivo possa accadere? Oppure sono io che mi sto facendo delle false illusioni?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
L'unico che può essere in grado di valutare e monitorare la situazione è Lei!

Con questo intendo: Lei è l'unico che sa cosa prova per questa ragazza, ma soprattutto è l'unico che -relazionandosi con questa ragazza- può capire che cosa potrebbe provare lei. In che modo? Attraverso uno strumento mentale che è la metacognizione, cioè la capacità di capire e "leggere" le intenzioni altrui, le emozioni altrui, in poche parole la mente dell'altro.

Le faccio un esempio. Se prova ad immaginare di dover sostenere un esame o un colloquio di selezione per ottenere un lavoro, mentre sta parlando e si sta presentando, Lei è in grado di capire come sta andando. Si sta facendo un'idea su quella che è la mente dell'altro: è interessato a ciò che sto dicendo? o si sta annoiando? oppure ho detto una stupidaggine e l'ho capito da come mi ha guardata? ecc.... Inoltre è in grado di capire come sta andando il colloquio o l'esame.

Che cosa potrebbe ostacolare questo processo?

Un deficit metacognitivo, e non mi pare sia il Suo caso o non dovrebbe esserlo, presente in gravi disturbi psicopatologici (es. disturbi della personalità, come il disturbo borderline), oppure nelle persone autistiche, in quanto la capacità metacognitiva si forma all'età di quattro anni circa. Un bimbo più piccolino infatti non sa e non è abile a leggere le intenzioni altrui.

Altre volte però le emozioni possono ostacolarci nel percorso...

La paura è l'emozione che si esprime con la paralisi: quando abbiamo paura non riusciamo a muoverci, sentiamo le gambe pesanti e rigide, ecc...

Alla luce di quanto Le ho detto, dunque, Lei ritiene di farsi false illusioni?
Lei è davvero l'unico che può fare una valutazione sulla situazione.

Saluti,
[#11]
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Utente
Utente
...mi ha dato una spiegazione bellissima... e di questo la ringrazio. Tra l'altro la medicina e la biologia sono delle mie grandi passioni.
Non vorrei che il mio processo metacognitivo fosse ostacolato proprio dal mio desiderio di far corrispondere la realta' oggettiva a quello che "vorrei" che fosse la realta' oggettiva... anche se, nel mio io piu' profondo ho l'impressione di interessare in qualche modo a questa ragazza. Tra l'altro si parlava, proprio l'altro giorno, di fare un viaggio all'estero insieme. Ora, io mi chiedo: se lei sa (e lei LO SA) che a me interessa, e anche molto, accettare una cosa del genere da parte sua (il viaggio insieme, ecc ecc) non sarebbe anche accettare il fatto che io, prima o poi possa "provarci" in quel senso? Non puo' non aspettarselo, non puo' non averci pensato... non sarebbe semplicemente umano.
Per questo le rispondo che si, il mio processo metacognitivo mi farebbe capire di interessarle.
Se poi non è cosi', allora vuol dire che ho un deficit di lettura metacognitiva, oppure che lei emette dei "falsi" segnali, dei segnali contraddittori.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
non esistono regole per sentire l'amore, ha detto bene lei, è quel luccichio, quel buco allo stomaco, ecc..., è l'esperienza emozionale più intensa ed appagante che ci sia e, che al contempo spaventa e rende immobili.
Ascolti il suo cuore , i suoi sensi ed il suo sentire, oltre che il che sintonizzarsi con i segnali della parters.
Le allego, questo mio articolo, sul rapporto tra il modo di amare e l'archeologia del desiderio, credo le darà ulteriori chiavi di lettura.

http://www.valeriarandone.it/home/articoli/96-tracciati

Cari auguri
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dopo
Utente
Utente
...grazie anche a lei.... spero proprio di trovare questa forza in me stesso... curiosamente, con modestia posso dire di non aver paura quasi di nulla al mondo... ma le ferite dentro il cuore si, mi fanno molta paura, perché ci tolgono la forza e la gioia di vivere.
Cerchero' di essere positivo e di affrontare la cosa al meglio... voglio ringraziarvi entrambe per l'appoggio e per la pazienza :-)))

P.S: ...se puo' farvi piacere, vi faro' sapere come saranno andate le cose.

Grazie ancora!
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
E' stato un piacere sostenerle, l'aspettiamo!
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"oppure che lei emette dei "falsi" segnali, dei segnali contraddittori"

Se anche fosse, ma Lei non prova a verificare questa ipotesi, non saprà mai come stanno le cose. L'alternativa è continuare a torturarsi.


" le ferite dentro il cuore si, mi fanno molta paura"

Allora è in ottima compagnia, perchè ogni essere umano -proprio per un mandato innato e biologicamente determinato- nasce con il bisogno di essere accudito e amato. Se questo non avviene o avviene in maniera tossica o comunque inadeguata, un essere umano può andare in crisi. Pensi che alcune forme di depressione o di organizzazioni depressive di personalità sono strettamente legate alla costruzione di tali significati, anche se non sono gli unici. I sentimenti smuovono sempre le paure e rendono vulnerabili.

Quindi può vedere questa fase come di crescita per Lei, prima o poi dovrà affrontare e superare questa paura.

Le faccio tanti auguri e, se Le fa piacere, ci faccia sapere.

[#16]
dopo
Utente
Utente
...pensi che potrei benissimo avvicinarmi con delicatezza alla sua bocca, ma ogni volta mi fermo. Spero tanto che lei senta qualcosa quando incrocio le mie dita nelle sue.
Certo, la credo perfettamente... siamo esseri umani, e la nostra vulnerabilita', il nostro bisogno di amare e di essere amati, ci rende persone. E molto probabilmente chi non sente queste necessita' ha, come dice lei, una personalita' disturbata.
Forse mi è gia' capitato qualcosa di bello, e neanche me ne rendo conto. E' cosi' difficile innamorarsi, non sprechero' questa occasione. Meglio vivere di rimorsi che di rimpianti.

Vi faro' sapere... datemi solo un po' di tempo per scegliere il momento piu' adatto :)
Grazie ancora :-))))))

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