Doc/attacchi di panico

Salve.. sono una ragazza di 19 anni (vi prego di non sottovalutarmi solo per la mia età). Scrivo qui perchè ho bisogno d'aiuto..
Da due settimane circa inizio ad avere, IO, dei problemi con il mio ragazzo. Premetto che dal mio primo ragazzo in assoluto fino ad ora non sono riuscita ad avere una relazione stabile, non sono riuscita a legarmi con una persona fino in fondo e so che la colpa è stata mia. Sono già stata insieme a questo ragazzo un anno fa. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto profondo, anche in amicizia, prima che diventasse "altro". Ma è durato tutto molto poco perchè, come mi era sempre successo, non riuscivo a legarmi e pensavo di non provare più nulla per lui nonostante avessi costantemente bisogno di lui. Come se avessi "paura" di dipendere da qualcuno (sentimentalmente). L'ho lasciato, e per molto tempo abbiamo perso i contatti. Sono stata malissimo e ho capito di non riuscire ad andare avanti senza di lui. Tempo fa ci siamo sentiti di nuovo ed il nostro rapporto è tornato com'era prima di fidanzarci lo scorso anno. Finchè non siamo tornati insieme definitivamente un mese fa.
Le prime due settimane sono andate bene: ero al settimo cielo, non potevo crederci, è la persona che mi conosce meglio al mondo, mi accetta così, e io faccio lo stesso. Finalmente ero di nuovo felice. Ero certa di averlo sempre amato. Insomma, ero presa dai tipici "sintomi dell'amore", i brividi, le farfalle nello stomaco, mi godevo ogni momento con lui..
Una mattina mi sono svegliata e senza una ragione precisa era cambiato tutto. Se prima mi mancava ogni secondo, in quel momento stavo "normale". Ho iniziato a farmi mille domande, a volte mi sento una falsa, una che lo prende in giro. Ho dei pensieri ossessivi, penso continuamente sempre le stesse cose.. Lo amo o non lo amo? Ma se fossi sicura di amarlo non mi farei queste domande no?
Tutte le emozioni che sentivo sono svanite, in generale, una sorta di apatia..
Eppure non voglio stare con nessuno che non sia lui, nel mio futuro vedo solo lui, quando ci vediamo sto bene, dentro di me SONO CERTA di amarlo!
Ma ora sto sempre in ansia, sono piena di dubbi, paure, non riesco a godermi più nulla. Lui non lo sa e vederlo così preso da me mi fa solo stare peggio.
Come se non bastasse da tre giorni ho degli episodi che forse si possono definire "attacchi di panico". Spesso prima venivo presa da quei pensieri ossessivi. E' successo tre volte e i sintomi sono sempre gli stessi: inizialmente tachicardia, poi giramenti di testa, respiro affannato, pianto, tremore, perdita di sensibilità di mani/piedi/bocca. Dopo dieci minuti circa iniziavo a sentirmi meglio.
Purtroppo anche recandosi in pronto soccorso non si riesce a ricevere aiuto perchè sono considerati "problemi psicologici", quindi nulla di grave, o cose di cui non possono occuparsi.
Ancora non sono potuta andare da uno psicologo. Volevo sapere, è possibile che si tratti di doc da relazione? Questi attacchi di panico sono collegati?
Grazie mille in anticipo..
[#1]
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 115
Gentila ragazza, da quello che scrive sembrebbe trattarsi proprio di pensieri ossessivi, dal momento in cui quando è con lui sta bene.
Sarebbe necessaria, tuttavia , una conferma dal vivo. intanto la lascio con questa lettura.

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/895-la-trappola-delle-ossessioni.html
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, la lettura è molto interessante e in effetti mi sono resa conto che quello che c'è scritto è esattamente quello che mi succede..
Per esempio prima se ascoltavo la "nostra" musica mi commuovevo, se ripensavo alla giornata appena passata insieme o a vecchi ricordi provavo delle emozioni fortissime e c'erano momenti in cui lo guardavo negli occhi e riuscivo a pensare solo a quanto lo amassi. Mi mancava subito dopo averlo visto, quando mi faceva una sorpresa o mi arrivava anche solo un suo messaggio sentivo proprio il cuore esplodere di gioia.
Da quella giornata, da quando sono iniziati questi pensieri, ho smesso di sentire qualsiasi cosa. Nulla.
E' possibile? Non è possibile? Io lo amo.
Ecco, anche ora mi stanno tormentando, questi pensieri ossessivi non mi fanno più vivere..
[#3]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 683
Gentile Ragazza,
il fatto che lei abbia 19 anni, non correla con la poca importanza del suo disagio.
Rassicurarala o tentare di rispondere ala sue domande, non credo sia utile, oltre che possibile.
La "sintomatologia "da innamoramento, è possibile che l'abbia sia rassicurata sul suo sentire, ma anche spaventata, facendo slatentizzare quote d'ansia e pensieri ossessivi, che magari erano lì pronti per venir fuori.
Chieda un aconsulenza de visu, per poter fare diagnosi esatta del suo melessere e trovare una terapia risolutiva al suo disagio.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#4]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 134
Cara ragazza,

quelli che descrivi in relazione al periodo in cui siete stati lontani potrebbero essere "sintomi" sia di amore che di dipendenza:

"L'ho lasciato, e per molto tempo abbiamo perso i contatti. Sono stata malissimo e ho capito di non riuscire ad andare avanti senza di lui."

Il fatto però che tu ci dica che la gioia di tornare con lui è durata molto poco ("Le prime due settimane sono andate bene: ero al settimo cielo [...] Una mattina mi sono svegliata e senza una ragione precisa era cambiato tutto") fa pensare che le cose siano un po' più complicate di così, e che tu possa avere delle difficoltà di relazione correlate a questa considerazione:

"non sono riuscita a legarmi con una persona fino in fondo e so che la colpa è stata mia".

Forse, per motivi che da qui non possiamo approfondire, la distanza crea in te inquietudine e senso di abbandono che svaniscono quando hai riottenuto la presenza del tuo partner (o di un'eventuale altra persona per te significativa).
Da quanto ci dici però non svanisce solo l'angoscia della perdita, ma anche l'interesse per il ricongiungimento.

In questo senso è possibile che tu sia in difficoltà sia quando la persona amata è lontana, sia quando è vicina, con il risultato di faticare non poco a cercare di instaurare la "giusta distanza".

Queste ovviamente sono solo ipotesi che dovranno essere approfondite di persona, ma il fatto che tu abbia iniziato a stare male, sviluppando quelli che anche al p.s. ti hanno confermato essere attacchi di panico, fa pensare che il tuo disagio sia dovuto ad una dinamica che sarà opportuno modificare quanto prima con un intervento psicologico per evitare che il problema non trovi una soluzione e che tu soffra ulteriormente nel modo che ci hai descritto.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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