Alessitimia

Gentile Dssa Valeria Randone soffro di un disagio sessuale grave,invece di piacere provo dolore,potrebbe essere conseuenza di ALESSITIMIA? GRAZIEMILLE
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Caro Utente,

prima di rispoderle mi sono preso la briga di "scartabellare" un po' nei suoi precedenti consulti e, anche non avendoli riletti tutti nei dettagli, mi sembra di capire che il problema per cui ci scrive non sia nuovo.

Come mai pensa che possa essere causato dall'alessitimia? Chi le ha messo questo nuovo tarlo?

Come saprà, non essendo la prima volta che ci contatta, non possiamo fare diagnosi diretta da qui ma solo darle dei suggerimenti orientativi.

Mi chiedevo, e lo chiedo a lei, se al momento è seguito da qualche professionista e se si da quale tipo di professionista?

Potrebbe darci qualche breve dettaglio sulla sua storia clinica attuale?

Un caro saluto

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
non è possibile fare diagnosi online e senza conoscerla.
Il dolore al posto del piacere sessuale, correla con svariate problematiche, sia fisiche , psichiche, che relazionali, cioè di coppia.
La dispaurenia maschile , così si chiama, va accuratamente diagnosticata e, non correla con l'alessitimia, che è invece l'incapacità a percepire le emozioni.
Ha risolto le sue pregresse difficoltà?

L'alessitimia, correla invece con l'eiaculazione precoce.
Nel mio sito troverà la correlazione tra alessitimia e disfunzioni sessuali, ma non dolore coitale.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Gentili medici che differenza c'è tra disturbo schizoide e alessitemia?? graziemille
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Proverò a risponderle, ma lei dovrebbe cercare una diagnosi con un clinico de visu, non informazioni online.
Il "disturbo schizoide di personalità" è appunto un disturbo di personalità , il cui tratto principale è la mancanza del desiderio di relazioni strette con altri esseri umani, ed il distacco emotivo del paziente rispetto alle persone e alla realtà circostante
La personalità schizoide manifesta chiusura in sé stessa o senso di lontananza, evitamento o freddezza.
La persona tende all’isolamento oppure ha relazioni comunicative, ma sempre formali o superficiali, non appare interessata a un legame profondo con altre persone, evita il coinvolgimento in relazioni intime con altri individui, tranne con i parenti di primo grado come genitori e figli( i quali non si accorgono del problema, perchè con loro non emerge).
Il soggetto schizoide, all'esame clinico mostra una tendenza massiccia a vivere emotivamente in un “mondo proprio” rigidamente separato del mondo esterno delle relazioni sociali, spesso con un rifiuto o disprezzo per le personalità non simili alla sua.

Dell'alessitimico, le ho già detto nella mia prima risposta, è un deficit delle emozioni, il paziente non le sperimenta, comunica, registra e verbalizza..
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dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta,in questo momento vado da una psicologa, non cerco una diagnosi online è chiaro che non si puo' . Per capire bene pero' ho bisogno di conferme qualche volta mi dicono che sono depresso,schizoide o alessitimico.Chi è che soffre molto anche fisicamente? IO MI RITROVO DI PIU' NELL'ULTIMA POSSIBILITA'. Dal punto di vista sessuale chi potrebbe avere piu' problemi? La rigidita' psicofisica specialmente a chi appartiene prevalentemente?? GLI SBALSI DI UMORE'? L'indifferenza? eccc......Chiedero' queste cose alla mia psicologa, se vuole se puo' mi risponda anche lei L'unione fa la forza Grazie ancora.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
<<L'unione fa la forza>>

Caro Utente,

in questi casi non credo che davvero l'unione faccia la forza; quello che può, invece, fare "l'unione" di cui lei parla è tanta tanta confusione nella sua testa.

Abbia fiducia nella collega che la sta seguendo e non si arrovelli a cercare etichette diagnostiche che, in ogni caso, non risolverebbero il suo disagio anche se lei potesse dargli un nome preciso.

Un caro saluto
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Credo che lei abbia confuso il senso del consulto online, l'unione non fa affatto la forza, ma produce confusione e disordine, almeno per me.
Lasci perdere le diagnosi e le etichette, ma si fidi del terapeuta che la sta seguendo, se non si sente soddisfatto, cambi, ma non chieda a detra e sinistra, perchè non solo non ottiene nulla se non confusione, ma rallenta ogni eventuale progresso della terapia.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
L'unione di più forze può fare una forza più grande, ma può fare anche una confusione più grande.

Dai consulti precedenti sembra che lei si sia trascinato per molti anni in una psicoterapia poco fruttuosa, non è chiaro se la stessa che sta facendo ora.

In ogni caso è in quella sede che dovrebbe chiarire, prima ancora dei dubbi che ci sta esprimendo oggi, se la terapia sta andando da qualche parte o no.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Utente
Utente
La terapia non va da NESSUNA PARTE, sento un malessere psico-fisico non grave ma persistente quindi nessun sollievo ,per me è troppo faticoso descrvere una serie di infiniti tentativi un po' fallimentari NON C'E' UNA TERAPIA che mi faccia reagire-cambiare-capire-guarire -sollevarmi ,NON CI SONO NEANCHE I FARMACI, da solo non ci riesco-non voglio non sono capace non posso. QUESTE ETICHETTE NON LE HO INVENTATE IO qualcuno me le mette altri NO! sono solo ipotesi che non si possono dimostrare .ALESSITIMIA è quella dove mi ci ritrovo maggiormente non sono capace di dimostrare i sentimenti è come se non ci fossero..................pero' ho paura delle mie azioni ,la paura come si concilia con alessitemia? chiedero' alla Dssa.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Il fatto che senta paura - e che riesca a chiamarla come tale - non depone a favore dell'ipotesi alessitimica.

L'alessitimia è l'incapacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui, e a nominarle.

Invece non essere capaci di dimostrare i sentimenti è una cosa completamente diversa. Primo, perché sentimenti ed emozioni sono cose diverse, e secondo perché sapere di avere un sentimento e non riuscire a dimostrarlo è diverso dal non sapere cosa si sta provando (che è il problema dell'alessitimico).

Lei riesce a sapere quando ha paura, quando è triste, quando è felice, quando è arrabbiato? Se la risposta è sì, probabilmente non è alessitimico.
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dopo
Utente
Utente
Finalmente una risposta che mi fa riflettere, è anche un problema comunicativo, ho confuso sentimenti con emozioni.Se rabbia paura vergogna sono emozioni io non sono ALESSITIMICO perche' le sento benissimo anche troppo devo spesso reprimerle, non riesco benissimo a provare AMORE GIOIA ottimsmo c'e di mezzo la paura. Questa DSSA mi ha dato da leggere il libro di DANIEL GOLEMAN " L'INTELLIGIENZA EMOTIVA",non ho ancora letto tutto ,mi sembra bellissimo riuscire a spiegare i sentimenti,qui si parla di ALESSITIMIA .Ora pero' sono confuso devo chierdere spiegazioni a questa dssa.SONO D'ACCORDO CHE NON HO L'INTELLIGENZA EMOTIVA" pero' ho tanta rabbia repressa!!!!!!!! Se provo paura conosco il significato avete detto voi che NON SONO ALESSITMICO volevo una conferma,non una diagnosi ,avro' tutto ma NON ALESSITMIA
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Parere del tutto personale: lasci perdere Goleman e l'intelligenza emotiva, argomento inutilmente complicato per dare una risposta concreta alle sue semplici domande.

Se non riesce a provare bene amore, gioia e ottimismo e se ha tanta rabbia repressa, e sa di provare o non provare queste emozioni, mi sembra si possa concludere che lei non è alessitimico.

Questo però non esaurisce il problema, dato che pur sempre alcune emozioni e sentimenti non stanno funzionando nel modo dovuto. Da qui però l'informazione è tutto ciò che le si può dare, non possiamo intervenire direttamente sul suo caso.
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dopo
Utente
Utente
Ringrazio il dott. Santonocito per le risposte esaurienti ho capito, chiariro' questo fatto con la dssa. saluti

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