Utente 260XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni e ho sempre avuto una vita sessuale senza problemi e lineare. Mi sono lasciato con la mia ragazza da circa 2 mesi, non provavo più niente per lei. Ho conosciuto una ragazza fantastica stupenda di cui ne ero veramente innamorato, dopo varie uscite andiamo a casa mia, ci baciamo e ci coccoliamo un po' e subito dopo decidiamo di fare l'amore, all'inizio tutto ok l'erezione c'era poi dopo vari preliminari, il calo, si ammoscia e non ne vuole sapere di ritornare su, a volte diventava barzotto. Ho fatto un autentica cilecca,non mi era mai successo. Riesco a stare tranquillo solo quando so che non faremo l'amore, allora riesco ad ottenere una erezione decente. Adesso dopo qualche mese passato così, la mia si sta trasformando addirittura in paura, sono assai frenato e purtroppo ne risentano anche le mie emozioni nei suoi confronti,  fare l'amore con la mia ragazza e' molto importante per me e non riuscirci mi provoca disordini su i miei sentimenti verso di lei. Io lo vedo e lo sento che lei avrebbe voglia di farlo ma ora come ora la cosa mi spaventa, mi sento sotto pressione e ogni volta che ci penso lui perde la forza, ciò si ripercuote anche su il mio stato mentale.. Attendo Vs gradite risposte.. Grazie

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Ragazzo,
come ha sperimentato, l'ansia rispetto ad una nuova "cilecca" non può far altro che contribuire a far sì che questa si verifichi davvero, in un crudele circolo vizioso. Così come l'eccessiva autoosservazione e il considerare il fare l'amore una prestazione. Ci sono tanti falsi miti legati alla sessualità che (non so se sia il suo caso) andrebbero messi in discussione e "smontati". Uno di questi è, ad esempio, che per giungere alla penetrazione sia indispensabile una erezione ferrea, mentre ne è sufficiente una al 70%.
Dal momento che non è trascorso troppo tempo, le consiglio di effettuare alcuni colloqui di persona con uno psicoterapeuta (preferibilmente formato in modo specifico in sessuologia clinica), che potrebbero in breve aiutarla a risolvere il problema.

Se non lo ha ancora letto, le consiglio il seguente articolo:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1852-ansia-da-prestazione-e-spectatoring.html



Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#2]  
Dr.ssa Alessandra Varotto

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Gentile Signore,

il Suo racconto rimanda ad un disagio rispetto alla sessualità di coppia.

Credo di capire che, durante la penetrazione, Il Suo pene perde l'erezione, ciò lo interpreta come indice negativo della Sua prestazione sessuale.... Riferisce anche di avvertire un ansia anticipatoria che è comparsa successivamente al primo episodio di quello che Lei chiama "il fare un'autentica cilecca".

Ora, non mi sento di avanzare alcuna ipotesi in merito ad eventuali problematiche relative alla fase dell' eccitamento (disturbi dell'erezione) E' anche vero che il suo "non riuscirci" le provoca dei disordini sui sentimenti verso la sua partner, che andrebbero riconosciuti e compresi. Va detto, tuttavia, che Le non è lei l'unico protagonista del rapporto, ci sono due persone che hanno deciso di stare insieme e si sono coinvolti in una relazione d'amore....Sarebbe opportuno darsi un timing di attesa in questo senso...un tempo dove possa maturare il Vs desiderio di coppia, da viversi anche con l'attesa.....in fondo sono solo due mesi che avete deciso di formarvi come coppia...

Molti sessuologi ci insegnano che la gratificazione non è solo a livello sessuale ma coinvolge anche altre dimensioni più psicologiche del rapporto. Forse sarebbe il caso di chiedersi cosa fare per migliorare la qualità del vostro rapporto, come crescere nella vs intesa e fiducia reciproca... Forse, la gratificazione sessuale potrebbe avere beneficio da ciò.

Cordiali saluti.
Dr.ssa Alessandra VAROTTO
psicologa clinico dinamica indirizzo comunità
Iscritta all'albo Regione Veneto n.7550
www.studiovarotto.com

[#3]  
Dr.ssa Valeria Randone

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[#4]  
Dr.ssa Roberta De Bellis

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Buongiorno,
purtroppo ha vissuto un qualsiasi evento negativo che le fa fatto "ancorare" la rappresentazione mentale del fare l'amore, cosi' come descrive. La tranquilizzo sul fatto che è possibile "fare cilecca" come dice lei...e' un essere umano...L'importante è evitare di costruirsi, come è accaduto, ma anche questo è normale, profezie autoavveranti di come andrà in futuro. In poche parole: lei ha bisogno di costruirsi una nuova ancora in cui si ricorda e si immagina, mentre fa sesso, come nel passato, in cui lei stesso dice "è stato lineare" e vedrà che l'immagine di sè ricambierà e in positivo. Può rivolgersi ad uno psicoterapeuta che lavora in questo modo o ad un coaching e vedrà che in pochissimo tempo starà meglio.
Dott.ssa Roberta De Bellis

[#5] dopo  
Utente 260XXX

io vi ringrazio per le vostre risposte.. volevo aggiungere anche che la ragazza in questione si perita a mostrarsi nuda, diciamo è un po timida, ci sono state varie occasioni in cui io mi sentivo pronto ma lei era immobile.. quindi io credo che dovrei stipulare un approccio differente con lei nel senso dovrei averci piu' confidenza.. cosa ne pensate?

[#6]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Gent.le ragazzo,
come vede nel rapporto di coppia c'è una circolarità di reazioni che si influenzano a vicenda a ciò va ad aggiungersi l'inesperienza legata alla giovane età e il coinvolgimento emozionale che a volte rischia di tradurre il tutto in una sorta di "corto circuito".
Sarebbe utile ad entrambi rivolgervi al Consultorio Familiare della vostra ASL per un colloquio con uno Psicologo nel quale approfondire sia gli aspetti relazionali sia gli aspetti connessi alla fisiologia del rapporto sessuale.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it