Utente
Il mio problema non è forse corretto definirlo "insonnia", bensì "paura di dormire la notte", invertendo il giorno con la notte(di giorno dormo senza problemi). Da quando due anni fa' ho assistito alla morte di una mia cara amica, ho paura di dormire da solo. Questo si traduce nel fatto che passo nottate davanti al pc o alla televisione, e tengo sempre una luce accesa quando tento di addormentarmi. Inoltre il sonno che soppraviene è sempre disturbato, nel senso che spesso mi sveglio una o due volte a notte, e alla mattina sono stanco. Ovviamente poi di giorno mi vengono colpi di sonno e recupero con sonni pomeridiani. Di giorno non ho nessun problema a dormire, perchè con i rumori, la luce, mi sento tranquillo. Dopo le prime settimane dal lutto, pensavo che questo fosse un problema scatenato dall'evento traumatico a cui avevo assistito, ma che col tempo sarebbe passato. Dopo 2/3 mesi il problema continuava, ma nel frattempo ho diviso il mio alloggio con una ragazza. La presenza di questa persona mi "tranquilizza" e mi permette di dormire sereno. Quando però la mia convivente si assenta per qualche giorno, il problema riemerge. Adesso esempio, la mia amica è andata via per 20 giorni. Io da 4 giorni sto di nuovo facendo le ore piccole davanti al pc, e poi dormo di giorno. Non riesco, propio non riesco a spegnere la luce di notte. Se provo a spegnerla, il minimo rumore, il minimo cigolio (abito in una soffitta sotto al tetto) mi spaventa e accendo la luce. Di giorno mi viene una forte sonnolenza e mi addormento, per poi svegliarmi allora di cena e rimanere fino all'alba al pc o alla tv, o a leggere o mettere in ordine. Da pochi giorni che sono rimasto solo, e come se il mio corpo avesse automaticamente cambiato i bioritmi, confondendo il giorno con la notte. Mi spaventa il fatto che con il tempo(dal lutto) il problema non si sia risolto. Con la compagnia della mia amica ho solo "nascosto" il problema, ma in questi giorni che sono solo esso è riaffiorato. Se volessi provare a rivolgermi a un medico, dove e come potrei indirrizarmi? Quale struttura?

[#1]  
Dr.ssa Franca Esposito

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Gentile Signore,
Le conseguenze di un lutto possono essere pesanti ma nell'arco di un anno circa dovrebero essere migliorate.
Se cio' non dovesse accadere e' opportuno chiedere un aiuto secialistico per elaborare quelle parti del lutto irrisolte .
Le consiglierei perciop' di chiedere una valutazione ad uno psicologo psicoterapeuta . La struttura a cui rivolgersi puo' essere privata o pubblica. In caso la sua scelta siae per uno speciaista privato potra' scegliere il tipo di approccio. Un approccio psicodinamico/psicoanalitico le consentirebbe una elaborazione delle dinamiche anche inconsce che sostengono il sintomo. In cas la scelta sia dk una struttura pubblica dovra' rivolgersi alla sua ASL e verificare le diponibilita' terrritoriali.
In tale sede si definira' l'opportunita' di una psicoterapia coadiuvata o meno da farmaci per i quali dovra' comunque rivolgersi ad un medico (o medico di base o psichiatra).
Ci faccia avere sue notizie.
Cordialmente
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

[#2]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Signore,
fino ad ora non ha mai parlato con il suo medico di base di questo problema?
Ha provato a "resistere" durante il giorno e non dormire, in modo da vedere se essendo più stanco riesce a dormire la sera?
Che attività lavorativa svolge? Il fatto di non dormire la notte non compromette la sua resa lavorativa diurna?


Saluti.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#3] dopo  
Utente
Si sig. Dr. Scalco, avevo fatto presente il problema al mio medico, nei primi mesi dopo l'evento luttuoso. Il quale come da voi sostenuto affermava che ci voleva circa 1 anno per l'elaborazione del lutto. Comunque mi aveva mandato da uno spicologo del'usl, che avevo visto qualche volta. Poi avevo abbandonato il consulto perchè nel frattempo vivendo con questa ragazza il problema mi sembrava risolto. Ho pensato di riprendere, ma volevo prima informarmi se esistevano strutture specializzate, o settori specifici più appropriati al mio caso.
Il lavoro, lo perso due anni fa', un mese dopo questo avvenimento. Forse l'evento è stato anche una concausa della perdita del lavoro, anche se già da mesi mancava lavoro.
Nell'ultimo mese di lavoro (il primo dopo il lutto), ma anche nei mesi precedenti all'evento, sul lavoro avevo dei violenti colpi di sonno, e andavo avanti a caffè.
Oggi quando faccio attività fisica e sono molto stanco, mi addormento, ma al minimo rumore (bambino dei vicini,gatto sul tetto, ecc..) mi sveglio. Cosa che di giorno, quando ci sono sicuramente più rumori che di notte, non avviene.

[#4]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissimo,

Riprenda ad andare dallo psicologo per elaborare il lutto (a volte e dipende dai casi non è detto che ci voglia un anno).
La ragazza che vive con lei non può essere una panacea e rifugiarsi dietro la sua figura.
Non ci sono centri specializzati, ogni bravo e professionale psicologo è in grado di svolgere questo "lavoro del lutto".
si affidi a lui con serenità e vedrà dei miglioramenti.

Cordialmente
Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
www.psicologa-mi.it

[#5] dopo  
Utente
Dopo circa 6 mesi da quando avevo scritto questo post, la mia convivente ha cambiato alloggio, lasciandomi solo e io nell'arco di qualche mese sono riuscito a regolarizzare i ritmi del mio riposo.
Volevo comunque ringraziare i Dr. e questo forum per avermi risposto. Un utile aiuto sentire il parere di esperti.
Saluti.

[#6]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Ci fa piacere sia che Lei sia riuscito a regolarizzare il Suo sonno, sia che ce ne abbia dato molto cortesemente notizia!

Saluti cordiali.
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/