Ansia-agitazione pre cena/pasti

Salve, è da circa 8 mesi che ho un problemino che per quanto piccolo mi crea abbastanza problemi. Ne ho parlato anche con il mio medico e mi ha detto che quasi sicuramente è ansia riconducibile a episodi e se peggiorasse di andare magari a parlare con un psichiatra solo per avere un consulto. (mi ha sconsigliato psicologi).

Veniamo al problema, diciamo che quando so che devo andare a cena fuori, o devo andare in luoghi da me poco conosciuti inizio ad agitarmi, se sono cene o pranzi mi sparisce l'appetito e mi agito; questo non mi accade sempre, dipende da circostanze a me ignote sinceramente.

Non sto cercando medicine perchè non posso assumere farmaci ( motivi di lavoro dopo spiego un po) ma solo consigli per come superare questa cosa, non so se chiamarla fobia o altro.

I sintomi sono come ho detto mancanza di appetito, agitazione, qualche volta debolezza totale ( come se le gambe non mi tenessero più) o sembrano cali di pressione, esigenza di urinare; mi soffermo sopratutto su questo punto perchè è quello maggiore; diciamo che sento subito il bisogno di far pipì e quindi appena sento il bisogno l'agitazione cresce, una volta fatta è come se tutto sparisse; sono arrivato proprio al punto di credere che sia questo il problema principale, ovvero aver problemi in pubblico o luoghi che non conosco perchè ho paura di star male e concentro la mia attenzione sulla vescica diciamo.
Anche se mi sembra che mi scappi tantissimo invece poi non la faccio o ne faccio poca, ma è come se uscisse tutto ciò che ho dentro e sto meglio. (sembro pazzo ma non trovo altro modo per spiegarlo).

Spero di sistemare il problema sopratutto perchè fra non molto mi allontanerò da casa completamente e quindi avro' a che fare con luoghi sconosciuti e non confortevoli a livello psico-fisico.
Su di me posso dire che sono abbastanza normale, 80 kg x 190cm, attualmente utilizzo molto il pc ma sfogo un po nella corsa/palestra, come ho detto prima non posso assumere farmaci per "lavoro" (non posso aggiungere altro su questo scusatemi), a livello fisico sono perfetto, cuore ok, polmoni ok, sangue ok, no droghe, solo un po di sigarette, encefalogramma ok, ossa e non mi ricordo altro tutto ok.

Spero di esser stato il più specifico possibile per aver qualche consiglio, mi crea più disturbo questa cosa "ridicola" che altre cose magari estreme per una persona normale.

Ringrazio in anticipo e se avete domande per capir meglio chiedete pure.
Cordiali Saluti
[#1]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Gentile Utente,

se il suo medico ha scongiurato una causa di organica, questa sua difficoltà potrebbe essere riconducibile ad un uno stato d'ansia situazionale.

Credo sia più indicato per lei una consulenza psicologica prima che psichiatrica, visto che comunque non può prendere farmaci.

Le capita in altre situazioni?
A cosa attribuisce questa sua difficoltà?
Le capita di sentirsi a disagio in compagnia di altre persone?
E' successo qualcosa in particolare negli ultimi 8 mesi, lavoro, casa, relazioni sociali ecc.?

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

[#2]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Gentile Utente,
con quale motivazione il suo medico le ha esplicitamente sconsigliato di andare da uno psicologo?
Le è mai davvero capitato di sentirsi male in un luogo pubblico? Di cosa in paricolare ha paura al pensiero di star male in mezzo alla gente?
L'allontanamento definitivo da casa da quanto tempo è stato deciso?




Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

[#3]
Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentilissimo,

da quello che dice ad un esame prettamente fisico è tutto ok;

-----------------------diciamo che quando so che devo andare a cena fuori, o devo andare in luoghi da me poco conosciuti inizio ad agitarmi, se sono cene o pranzi mi sparisce l'appetito e mi agito--------------------------

Credo che il tutto sia dovuto a dei cambiamenti importanti nella sua vita e quindi ad un sovraccarico emotivo di stress e di ansia.

----------------fra non molto mi allontanerò da casa completamente e quindi avro' a che fare con luoghi sconosciuti e non confortevoli a livello psico-fisico..................
Credo che questo sia il vero motivo sa?
Inconsciamente questo pensiero non la fa stare tranquillo, l'ignoto,l'allontanamento da casa, dalla sue certezze quotidiane.
è come se si stesse già mettendo alla prova.... ed ecco i sintomi di disagio.
Io ricevo nella sua città, se vuole contattarmi privatamente non esiti a farlo.

Cordialmente

Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
www.psicologa-mi.it









[#4]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

Lei scrive: "...diciamo che quando so che devo andare a cena fuori, o devo andare in luoghi da me poco conosciuti inizio ad agitarmi, se sono cene o pranzi mi sparisce l'appetito e mi agito; questo non mi accade sempre, dipende da circostanze a me ignote sinceramente..."

Potrebbe rientrare in un problema d'ansia sociale, che comunque può essere facilmente superato con trattamenti di tipo cognitivo-comportamentale che prevedono l'esposizione graduale allo stimolo temuto, guidati dallo psicoterapeuta.

Credo però che troverà utile anche questa lettura:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1087-le-abilita-sociali.html

Sinceramente non comprendo come mai Le sia stato sconsigliato di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, dal momento che -se davvero si tratta di ansia sociale- il trattamento d'elezione è la psicoterapia.

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#5]
dopo
Utente
Utente
Gent.Li Dottori,
ringrazio per le molteplici risposte e adesso cerco di rispondere alle vostre domande:

-Le capita in altre situazioni?
No, ripeto non sempre e comunque se esco a cena dove magari non conosco il luogo o è la prima volta.

-A cosa attribuisce questa sua difficoltà?
Non la attribuisco a niente perchè non ho motivo di agitarmi dato che non sono le persone o il pubblico a preoccuparmi, anzi se devo essere sincero sono molto aperto con tutte le persone che vado a fare conoscenza, sia in ambito lavorativo che pubblico.

-Le capita di sentirsi a disagio in compagnia di altre persone?
No

-E' successo qualcosa in particolare negli ultimi 8 mesi, lavoro, casa, relazioni sociali ecc.?
L'unica cosa che potrebbe essere rilevante è che circa 1 anno fa si è conclusa una storia con una ragazza ma di breve tempo se pur intensa e vissuta al meglio. Lavoro è difficile descriverlo perchè la mia ultima mansione era solo di aiuto quindi sapevo che si sarebbe conclusa e non ci sono stati affatto problemi.

-con quale motivazione il suo medico le ha esplicitamente sconsigliato di andare da uno psicologo?
Diciamo che il suo pensiero si è basato che uno psicologo non è un medico a differenza di uno psichiatra (parole sue).

-Le è mai davvero capitato di sentirsi male in un luogo pubblico?
Quest'estate sono svenuto quando ero con degli amici, ma per un calo di pressione, non ho avuto nessun sintomo di ansia prima, stavo benissimo se non che magari stressato, pensieri etc e ho perso i sensi per 1 minuto circa, mi si era oscurata la vista e giù, e comunque tutte le visite fatte non hanno riscontrato nulla di anomalo se non ripeto un calo di pressione.

-Di cosa in paricolare ha paura al pensiero di star male in mezzo alla gente?
Non penso di star male in mezzo alla gente, avviene e basta, ma non penso sia la gente, penso sia il pensiero di dover urinare. Su questo punto io mi sono focalizzato causa di questo problema, perchè ovvio che avviene quando si è fuori di casa, perchè a casa tutti sappiamo dove sta il bagno diciamo.

-L'allontanamento definitivo da casa da quanto tempo è stato deciso?
E' stata una mia scelta, dovuta alla mansione lavorativa che intraprenderò, da anni svolgo il tutto per raggiungerla, e quindi ne sono a conoscenza da sempre diciamo.

Per quanto dice il Dr. Sara Ronchi, "Credo che il tutto sia dovuto a dei cambiamenti importanti nella sua vita e quindi ad un sovraccarico emotivo di stress e di ansia. Inconsciamente questo pensiero non la fa stare tranquillo, l'ignoto,l'allontanamento da casa, dalla sue certezze quotidiane.è come se si stesse già mettendo alla prova.... ed ecco i sintomi di disagio." potrei dire che si, sicuramente un cambiamento così radicale nella vita di una persona causa stress o comunque pensieri però sono io che al 100% voglio raggiungerli, infatti se per esempio adesso stessi male e penso a quel che voglio/andrò a fare ho la forza di interna di combattere e alleggerire o far scomprarire questo "dolore".

Vorrei aggiungere anche che 1 mesetto fa circa ho dovuto fare una visita per vedere se il cuore era tutto ok, ero ranquillissimo, in sala d'attesa dato che l'orario della visita iniziò a tardare io iniziai ad agitarmi sentento la voglia di urinare; questa sensazione aumentò così facendo anche aumentare la tensione, sono andato in bagno, ho urinato pochissimo, sono uscito e stavo già meglio, arrivò il dottore e mi visitò, nel momento in cui iniziò la visita ero beato e tranquillo come non mai. Ecco questo è un altro esempio, forse perchè concentro il pensiero sulla vescica e inizia l'agitazione nel mentre attendo nell'andare in un posto finchè non arrivo. Penso che se domani mattina dovessi andare a Londra, magari potrei agitarmi nell'attesa che l'aereo decolli, ma appena arrivo a Londra sto benissimo.

-Potrebbe rientrare in un problema d'ansia sociale, che comunque può essere facilmente superato con trattamenti di tipo cognitivo-comportamentale che prevedono l'esposizione graduale allo stimolo temuto, guidati dallo psicoterapeuta.
Escludo totalmente il fattore sociale, come ho detto prima sono molto aperto e ho avuto periodi della mia vita in cui ho conosciuto moltissime persone ogni giorno e il risultato non era nulla se non positivo. Se magari mi chiedete se sono teso al primo appuntamento con una ragazza vi dico si, ma chi non è un po agitato al primo appuntamento con una nuova ragazza.

Ringrazio ancora tutti voi, aggiornatemi pure.
Cordiali Saluti

PS: se può esserVi d'aiuto mi è venuto in mente un'altra cosa, sempre quest'estate io e i miei amici stavamo andando al mare in macchina, ero tranquillissimo, anzi anche appisolato visto che era mattina presto, insomma a metà strada ha iniziato a scapparmi la pipi leggermente, da quel momento ho iniziato ad agitarmi e di conseguenza la pipi scappava così tanto che non la reggevo più fincheè non ho implorato al mio amico di fermarmi alla prima stazione di servizio disponibile. Risultato? Fatta (non tantissima quanto era la sensazione) e stavo benissimo e tranquillo.
[#6]
Dr.ssa Sara Ronchi Psicologo 559 8 3
Gentile utente,

visto le sue risposte tutte positiva alle nostre domande mi viene da chiederle se nelle visite mediche dove dice di essere tutto ok era incluso anche la visita da un urologo per escludere problemi fisiologici legati alla sua vescica.

Cordialmente
[#7]
dopo
Utente
Utente
sisi e anche li nessun problema...ripeto mi viene solo in quelle circostanze.
Cordiali Saluti

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