Paura di essere tradita, forte depressione..

premetto che per me è molto difficile esprimermi, soprattutto ora, ma cercherò di spiegarmi al meglio..sono una ragazza di 22 anni, fidanzata da 4 anni con un ragazzo di 27 anni che mi ama e mi rispetta tantissimo, abbiamo una grande intesa, adoro fare l'amore con lui, anche se non sento proprio niente, però mi piace lo stesso perchè vedo lui godere ed è una cosa fatta con il cuore, è il mio migliore amico, gli confesso quasi tutto, e tra di noi c'è una grande intimità..è da molto tempo però che lo tormento con la mia gelosia, che all'inizio era una normalissima gelosia, il pizzico che ci vuole per far funzionare una storia, ma ultimamente è diventata OSSESSIVA..nel senso che mi preoccupo di ogni minima cosa, di un'immagine su un giornale o in tv, delle ragazze che incrocia per strada (anche se non le conosce o non ci parla, solo incrocia) mi proccupano anche le chiacchierate con amici maschi, per paura che possano parlare di donne..lo tormento facendogli mille domande, controllo ogni suo passo, ogni suo sguardo, e litighiamo non appena fa qualcosa che secondo me non va..sogno quasi ogni notte che lui mi tradisce, oppure che mi tratta con indifferenza..non mi ha mai dato motivo di pensare che mi abbia tradita o possa tradirmi, ma la paura c'è eccome..in più la situazione si è aggravata quando ho scoperto (da altri o da lui con l'inganno) cose sul suo passato che non mi aveva detto (tipo di donne con cui era stato e di cui non sapevo nulla, o del fatto che andava a prostitute) e che me lo hanno fatto guardare sotto una luce diversa..in più, anche se lui dice di amarmi e di trovarmi bella, sono una donna brutta, non bruttissima, ma non mi posso nemmeno definire bella (naso lungo, brufoli ecc) e questa è una cosa che mi hanno fatto sempre notare TUTTI fin da quando ero piccola, e che ancora tutt'ora mi dicono (tipo spesso, quando cammino in mezzo alla strada per i fatti miei, gente che nemmeno conosco mi deride dicendomi che sono brutta, un cesso e cose simili..perlopiù ragazzi della mia età o più piccoli, ma molto spesso anche uomini piu grandi)e questa è una cosa che mi ha fatto sempre soffrire e a parte 2 storie di poco conto, mi ha portato ad avere relazioni con l'altro sesso quasi pari a zero, finchè non ho conosciuto il mio attuale ragazzo.ho deciso di aprirmi in questo forum perchè questo mio comportamento sta creando seri problemi alla mia relazione, e anche se mi rendo conto che sono INSOPPORTABILE non riesco a smettere di assillarlo, lui mi sopporta, facciamo pace ogni volta, cerca di dimostrarmi che di lui mi posso fidare (addirittura stiamo al tel spessissimo e lui mi dice pazientemente di ogni ragazza che incontra!!!)non ha nessuna amica femmina, ma tutto ciò non mi basta mai..mi fa male anche solo pensare che possa trovare bella una donna che gli passa affianco, o una in tv..è una coltellata nel petto..come si esce da questa situazione? perchè io non vedo una soluzione, è una cosa molto più forte di me..PER FAVORE AIUTO.. GRAZIE
[#1]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza, non hai mai pensato che questa gelosia possa venire dal modo in cui tu vedi te stessa, una donna brutta e forse indegna di avere accanto a sè un uomo come il tuo ragazzo, che al contrario ti trova bella?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Cara ragazza,

sarebbe utile per lei portare queste sue insicurezze in un contesto di ascolto, come una consulenza psicologica.

Si è confidata con il suo partner rispetto a queste insicurezze, rispetto alla sua difficoltà di "sentire" durante il rapporto sessuale? Questo è un punto molto importante.



Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

[#3]
Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara ragazza,

da quanto scrive sembra proprio che il livello della sua autostima sia davvero molto basso; la sua grande insicurezza sembrerebbe, quindi, essere la causa della sua gelosia, del suo bisogno estremo di controllo sul suo fidanzato.

Rimango colpito quando scrive: <<tipo spesso, quando cammino in mezzo alla strada per i fatti miei, gente che nemmeno conosco mi deride dicendomi che sono brutta, un cesso e cose simili..perlopiù ragazzi della mia età o più piccoli, ma molto spesso anche uomini piu grandi>>.

Deve sapere, però, che la bellezza è qualcosa di assolutamente soggettivo e il suo ragazzo mi sembra glielo stia dimostrando.
La bellezza, però, è anche qualcosa che lei stessa deve trovare dentro e fuori di sé perché solo piacendo a noi stessi possiamo poi piacere agli altri.

Rispetto alla sua grande gelosia, che lei definisce ossessiva, non credo che possano servire a molto i consigli; lei stessa ha sperimentato che, pur sapendo che sia sbagliato, non riesce a smettere di assillarlo.
Un consulto con un collega della sua zona che possa valutare la situazione che genera questa sua grande insicurezza, potrebbe aiutarla a superarla e, quindi, a ridimensionare anche il suo livello di ansia e di gelosia morbosa.

Un altro punto su cui vorrei, però, farla riflettere è questo:
<<adoro fare l'amore con lui, anche se non sento proprio niente, però mi piace lo stesso perchè vedo lui godere>>

Il fatto di non sentire nulla e, in un certo qual modo, annullarsi per il solo piacere del suo partner, sembra un modo di fare ancora legato alla sua grande insicurezza. Come dire: "pur di tenerlo legato a me rinuncio anche al mio piacere, l'importante è che riesca a procurare piacere a lui".

Per quest'ultimo aspetto credo sia, innanzitutto, opportuna una visita dal suo ginecologo affinché possa verificare che non ci siano cause organiche alla sua mancanza di piacere.

Esclusa ogni possibile causa organica anche questo è un aspetto che andrebbe affrontato con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta di persona.

Un caro saluto

I

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

[#4]
Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile Ragazza,
la gelosia per il suo ragazzo e l'intensa paura di essere tradita, sembrerebbero lo specchio della scarsa di stima di sé e della percezione che ha nei confronti di se stessa.

La modalità che mette in gioco nell'affrontare questo problema è disfunzionale per più di un motivo. Continuando a pressare il suo ragazzo con continui interrogatori, lei cerca rassicurazioni che però non bastano mai, in effetti continua a chiederne sempre di più alimentando il suo stato di malessere. Inoltre questo a lungo andare potrebbe stancare il suo ragazzo, che per ora sopporta, o complicare ulteriormente la vostra relazione di coppia.

Dovrebbe incontrare di persona uno psicologo/psicoterapeuta per affrontare in modo efficace ogni problematica esposta e risolvere il suo malessere, purtroppo da qui non possiamo fornirle l'aiuto che ci chiede e che meriterebbe per via del mezzo virtuale.

Cari auguri e se crede ci può aggiornare in futuro.

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#5]
Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile ragazza, d' accordo coi colleghi la invito a farsi aiutare, perchè essere così gelosa non va bene e non paga, tra l'altro penso che oggi molte cose si possono migliorare anche esteticamente, per quanto il suo fidanzato la trova bella così ,e quindi....Potrebbe vestirsi in modo diverso e diventare interessante, ma il prerequisito, indispensabile, è migliorare l'autostima.. che bambina è stata ?
Cari auguri

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#6]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazza,
Se mi posso pernettere vorrei avanzare un'ipotesi:

Che rappresentazione del femminile esiste nella sua famiglia?
Che "donne" sono o sono state sua madre o sua nonna? Che messaggi le hanno trasmesso sulla femminilita'?
Ravvedo infatti una correlazione fra il suo "non sentire nulla" nei rapporti sessuali con il suo ragazzo e la sua scarsissima considerazione di se come donna attraente. Mi ha particolarmente interessato quanto da lei notato:
"gente che nemmeno conosco mi deride dicendomi che sono brutta, un cesso e cose simili..perlopiù ragazzi della mia età o più piccoli, ma molto spesso anche uomini piu grandi"
E che mi fa pensare che ci sia un atteggiamento inconscio che lei assuma e che trasmetta a chi la guarda.
I migliori saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

[#7]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile ragazza,
esiste una stretta correlazione tra la sua insoddisfazione sessuale, la sua recita a copione per far piacere a lui e le sue reali esigenze di donna, che vengono mal espresse attraverso la gelosia ossessiva e la gelosia retrospettiva nei confronti del passato del suo fidanzato.
Risolva le sue difficoltà sessuali e migliorerà il suo legame con lui, in tutti i sensi

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#8]
dopo
Utente
Utente
innanzitutto ringrazio tutti voi per i vostri consigli, non mi aspettavo tante risposte...cercherò di trattare tutti i punti e le ipotesi che avete avanzato.
primo: mi è impossibile andare da un professionista di zona, in quanto non potrei permettermelo, e ho avuto già esperienza del modo di lavorare di medici non privati, in quanto qualche mese fa mia suocera è caduta in depressione e, avendo urgente bisogno di una consulenza, si è rivolta ad un medico dell'asl, il quale, dopo averla ascoltata brevemente e senza la minima attenzione, le ha detto quattro parole inutili mandandola a casa con calmanti e psicofarmaci vari (si è poi risollevata grazie alla nostra vicinanza e ad un medico privato). e c'è da aggiungere che non sono una persona molto aperta, mi sarebbe quindi difficile aprirmi con un estraneo: qui su internet è più facile perchè c'è l'anonimato:-)

secondo: anch'io ho cercato di capire se questa gelosia potesse derivare anche dal mio problema sessuale, ma ho concluso che non è così. è vero, il problema c'è, non sento niente e mi dispiace, perchè da questo punto di vista sono rimasta davvero delusa dal sesso: è stata un'amara sorpresa, infatti, dopo una vita passata ad immaginare come sarebbe stata la mia prima volta, ai piaceri di un unione fisica, scoprire che il piacere non c'è affatto, almeno con la penetrazione (perchè con la stimolazione manuale la cosa è diversa). tuttavia, ciò non mi ha creato un grande peso: ho cercato di informarmi, di capire bene se questo fosse un problema del mio corpo o solo della mia mente, e parlando con altre donne, leggendo studi e statistiche, ho capito che almeno la metà della popolazione femminile non prova niente con la penetrazione.. diciamocelo, la fonte del nostro piacere si trova un pò troppo...all'esterno, no?:-) col passare del tempo me ne sono fatta una ragione, io non sono per niente una persona superficiale, sono profonda, sensibile, riflessiva, e apprezzo molto il lato sentimentale del rapposto sessuale, lo vedo più come un'unione di due anime che di due corpi.. e poi non è vero che mi annullo per il suo piacere: lo amo, e la sua felicità è anche la mia..per il fatto di parlarne con lui è un'altra storia: io la penso così, ma lui ha un carattere diverso dal mio.. se gli dicessi che non provo piacere si scoraggerebbe, si sentirebbe deluso, lo so, e non ci metterebbe più tutto l'entusiasmo che mette ora quando stiamo insieme...e questo mi dispiacerebbe. quindi non credo che, almeno per ora, gliene parlerò.
per quanto riguarda la mia famiglia, sono cresciuta in una tipica cultura del sud italia, dove il sesso è tabù, la donna è una peccatrice e deve restare vergine fino al matrimonio, dove l'uomo può spassarsela come vuole, mentre la donna è una p.....a anche solo con un pò di scollatura..capirete quindi che devo vivere la mia sessualità sempre di nascosto, come una criminale. e questo non aiuta di certo..

terzo: il fattore estetico è un pò, come si dice, il mio dito nella piaga.. il mio aspetto è una cosa che mi accompagna da sempre, fin dal primo amore dell'infanzia: una volta, alle elementari, scrissi una letterina d'amore per dichiararmi al bambino che mi piaceva, e lui per tutta risposta la strappò, dicendo che non si sarebbe mai messo con me perchè ero brutta, seguito dagli insulti di tutta la classe.. ed è solo uno fra i primi e non ultimi episodi della mia vita... ora, crescendo, il mio aspetto è migliorato, ho imparato a vestirmi, a truccarmi, a presentarmi più decentemente.. e ci sono anche giorni in cui, guardandomi allo specchio, mi piaccio, spesso anche senza trucco, e sono contenta di me stessa! ma poi esco, ed è tutta un'altra musica.. si, capita che qualcuno mi apprezzi, ma raramente, il resto sono tutti commenti negativi..tutto ciò ha plagiato anche il mio carattere, rendendomi insicura, timida, riservata, spesso anche acida.. cosa che non avviene in compagnia di persone di cui mi fido davvero, con cui so essere aperta e anche divertente! il fatto di essere donna in questo mondo peggiora le cose: per l'uomo l'estetica è importante, ma fino ad un certo punto, ma per una donna... siamo come imprigionate nei canoni di bellezza trasmessi fin dall'antichità, e accentuati, troppo spesso volgarmente, dalla società di oggi.. le donne brutte devono lottare con le unghie e con i denti ancor più disperatamente di chi ha la bellezza dalla sua parte..tornando al problema si, il mio aspetto è uno dei motivi principali della mia gelosia. uno dei primi, ma non l'unico. c'è anche da dire che si tratta di un insicurezza non solo fisica, ma anche, come dire, "professionale": il mio ragazzo ha un lavoro in cui è bravo, tutti lo rispettano, tutti ne parlano bene... io, dopo il liceo, ho dovuto abbandonare gli studi per la situazione economica della mia famiglia, l'ho fatto di mia spontanea volontà , per non gravare su di loro, e per aiutarli quanto più possibile. abbiamo un piccolo appezzamento di terra, dove piantiamo ortaggi da rivendere al mercato, io lavoro lì e mi sono messa nel frattempo in cerca di qualche altro impiego, senza successo a parte qualche mese in cui ho lavorato come baby sitter. ho tante capacità, imparo molto in fretta, sono molto brava nei lavori manuali, soprattutto in campo artistico, ma naturalmente senza il pezzo di carta nessuno ti prende in considerazione... il classico da solo non serve a niente!! ciò mi ha portato ad una forte depressione, mi sento irreallizzata, prigioniera di casa mia.. e quando qualcuno mi chiede cosa faccio nella vita, mi sento umiliata perchè in pratica non sono nè carne nè pesce.. tutto il contrario del mio ragazzo. e spesso mi vergogno con lui, perchè, anche se non me lo fa pesare, non vorrei dipendere dal suo lavoro un giorno..e anche di questo ho paura, che lui magari possa stancarsi di me perchè non ho un mestiere mio, e possa trovare interessanti invece altre donne realizzate e sicure di sè, in quanto per lui il lavoro, le capacità, sono aspetti fondamentali di una persona.

beh, spero di non annoiare con le mie chiacchiere.. grazie per la vostra attenzione.
[#9]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara ragazza,
Non annoia nessuno. Anzi. C'e' tantissima anima in quello che scrive. Tanto di lei. Tanto bisogo di potere appoggiare le sue insicurezze (ataviche direi) a qualcuno di cui avere fiducia e che la possa accompagnare a guardare la vita, la sua vita, da un diverso punto di vista.
Ha detto tantissime cose di temi centrali
. La sua famiglia
. Il suo contesto sociale
. La sua rappresentazione culturale e intima del femminile in rapporto al maschile
Purtroppo da qui non e' possibile che lei elabori tutte queste rappresentazioni. Occorre tempo e un setting adatto.
A proposito di setting, il setting che ha "accolto" cosi' malamente sua madre non poteva esssere psicoterapeutico perche' il consulto psicologico e' fatto di una serie di colloqui e non fornisce psicofarmaci.
Forse sua madre ha incontrato uno psichiatra e non uno psicoterapeuta.
Non posso percio' che rinnovarle l'invito a cercare un sostegno in un Consultorio ad esempio, ove possa ricevere un ascolto competente e attento ai temi delicati e profondi che mi sembra lei abbia esigenza di esplorare.
Un caro augurio e se vuole ci scriva quando crede.
[#10]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazza,
Un consulto online non consente di esplorare il suo vissuto, sarebbe riduttivo e toglierebbe valore al suo sentire ed al nostro lavoro.

Gli psicologi può trovarli anche in convenzione, C' è molto di lei da approfondire.

Intanto le allego qualche lettura sulla sessualità femminile, per approfondimenti, nel tentativo di lenire qualche dubbio, ma non li intenda come il sostituto di una consulenza

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2348-l-orgasmo-femminile-si-puo-imparare.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/150-orgasmo-femminile-vaginale-o-clitorideo.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1620-orgasmo-femminile-i-10-ambiti-da-conoscere.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/459-i-preliminari-per-la-sessualita-femminile-sono-davvero-importanti.html

Nel mio sito e blog, troverà tantissimo altro materiale
[#11]
Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
<ho capito che almeno la metà della popolazione femminile non prova niente con la penetrazione..>
Cara ragazza,
non è comunque una buona ragione per non affrontare il problema, quanto ha riferito in merito alle influenze culturali e all'educazione ricevuta sembrerebbe non disgiunto dalle sue difficoltà.

Inoltre le convinzioni maturate sul suo aspetto estetico, il sentirsi chiusa in un contesto lavorativo e familiare frustrante, la vergogna che prova per i paragoni con il suo ragazzo in ordine a studi, posizione lavorativa, autonomia, sono alimento per la sua insicurezza e dunque le fanno temere di poter essere soppiantata da altre donne.

Difficoltà da affrontare con l'aiuto diretto di un nostro collega se desidera migliore benessere, qualità di vita e relazione. Comprendo quanto possa sembrare più facile comunicare attraverso un monitor, ma da qui può solo ricevere spunti di riflessione e indicazioni generali sulla strada da intraprendere per affrontare in modo efficace le sue difficoltà, un consulto on line può fare solo questo, nulla di più.

Cari auguri

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio