Ipocondria.. mi condiziona la vita

Salve a tutti,

sin da piccola ho sofferto molto a causa delle mie tonsille molto grandi. Tutti gli specialisti che mi hanno visitata le hanno sempre considerate sane e non da operare. Dopo qualche hanno in cui sono stata meglio, ho iniziato di nuovo ad ammalarmi spesso e contrarre tonsilliti acute. Sono stata davvero male, perchè a 17-18 anni doversi condizionare la vita a causa di febbri e tonsilliti (fino a 10 volte l'anno-la cui durata media era di una settimmana) è davvero frustrante, Dopo diversi cicle di cure sono migliorata, la febbre capita max 2 volte all'anno e niente più tonsilliti ma solo mal di gola con bruciore e raffreddore abbastanza frequenti. Nonostante oggi io stia quindi oggettivamente peggio, sono letteralmente ossessionata dallo stare male, ho la mania di dovermi coprire quasi in modo convulsivo, trascorro le mie giornate cercando di evitare sbalzi di temperatura, umidità, vento; a volte non esco addirittura per non prendere freddo o se fa caldo per non sudare. Non mi faccio mai la doccia o lo shampoo prima di uscire,, Non riesco a non mettere il cappello per un solo giorno durante l'inverno.anche se c'è il sole, se piove rimango a casa,, non esco a piedi per non prendere freddo,e non permetto al mio ragazzo di aprire i finestrini dell'auto neanche se fa caldo,. In estate passeggio pochissimo per non prendere l'umidità. Non pratico sport per non sudare e non prendere freddo. Sono letteralmente schiava della mia malattia, ed è più forte di me.. nonostante io sappia che non sia normale affrontare la vita in questo modo non riesco a fare diversamente. Non vado a lavorare perchè ho paura di stare male, di stare lontana da casa.. ho lavorato per brevi periodo perchè l'ansia e la paura di ammalarmi prendeva sempre il sopravvento. Solo il pensiero di trascorrere una giornata fuori mi porta ad agitarmi e ad innervosirmi, e alla fine qualsiasi cosa io debba fare la evito a meno che non possa farla dentro cosa. Sono davvero triste e conscia di avere,oltre a qualche problemino di salute, una vera e proprio "malattia" che mi sta distruggendo e mi sta impedendo di vivere. Non so come vincere questa ossessione che potrebbe forse essere proprio la causa dei miei acciacchi.

Grazie a chiunque proverà ad aiutarmi.


Cordiali saluti
[#1]
Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara ragazza,

a parte questo suo lapsus <<Nonostante oggi io stia quindi oggettivamente peggio>>, che la dice lunga su quanto, in effetti, questo suo disagio la preoccupi, credo, semplicemente, che dovrebbe cominciare a vivere.

Fino ad oggi non ha fatto altro che sopravvivere, che cercare di proteggersi da tutto, da ogni insidia che potesse procurarle un malessere fisico... ma in questo modo sta rinunciando alla sua stessa vita, come lei stessa riconosce.

Che fare quindi?

Purtroppo non esistono consigli pratici da seguire ma, dal suo disturbo, perché è di questo che si tratta, si può guarire con l'aiuto di uno psicologo psicoterapeuta della sua zona.
Solo di persona è possibile fare una diagnosi precisa del suo malessere e proporle la giusta cura.

Un caro saluto

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

[#2]
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 111
(..)Non mi faccio mai la doccia o lo shampoo prima di uscire,, Non riesco a non mettere il cappello per un solo giorno durante l'inverno.anche se c'è il sole, se piove rimango a casa,, non esco a piedi per non prendere freddo,e non permetto al mio ragazzo di aprire i finestrini dell'auto neanche se fa caldo,. In estate passeggio pochissimo per non prendere l'umidità.(..)

gentila ragazza questa che descrive è la malattia grave che ha creato per stare lontana da possibili malattie meno gravi (raffreddori, influenza, dolori)

deve solo scegliere di cosa star male, NON vivere come lei sta facendo o VIVERE con la possibilità di un raffreddore?

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#3]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

secondo lei se si facesse operare e togliere le tonsille come si sentirebbe?

Continurebbe a preoccuparsi, a coprirsi e a stare in casa, oppure pensa che la sua vita migliorerebbe?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#4]
dopo
Utente
Utente
Prima di tutto ci tengo a ringraziarvi enormemente per il sincero interesse mostrato per la mia condizione e a scusarmi per gli errori di battitura presenti nel consulto.

Purtroppo la mia "malattia" è peggiorata gradualmente, ed ha un fondo di verità, perchè sono sempre stata un pò più cagionevole rispetto alla norma, ed il fatto che magari abbia dovuto rinunciare a fare o a partecipare a qualcosa di importante a causa di una febbre o di un forte mal di testa da sinusite ha infierito notevolmente.
Concordo pienamente con i vostri pareri, "vivere" è quello che dovrei iniziare a fare, affrontare la realtà di tutti i giorni senza aver paura di come starò dopo. Il problema è proprio questo, sono consapevole di non poter vivere così, ma non riesco a trovare la forza di reagire e di cambiare, a darmi la spinta giusta per dimenticare di essere un pò più "debole" del normale e di prendere semplicemente qualche accorgimento in più senza stravolgere completamente la normalità. Quando il mio fidanzato mi accompagna a casa d'inverno, a mezzo metro dalla porta di casa, non riesco a scendere dalla macchina senza aver messo giubbotto, sciarpa, cappello e cappuccio. Mi sento sempre impacciata, ho tanti vestiti che non metto mai perchè o sono troppo leggeri o troppo pesanti, e pur ritenendomi carina, nello stare con gli altri mi sento sempre goffa ed inferiore. Quando non riesco a gestire la situazione mi prende l'ansia e faccio il possibile per rientrare quanto prima a casa. Nessuno dei medici che mi ha visitata ha considerato la possibilità dell'intervento, che tra l'altro viene ritenuto anche abbastanza rischioso a 22 anni. E' vero, prendo raffreddori, mal di gola e mal di testa davvero spesso, e anche quando cerco di comportarmi ignorando la mia malattia, sono convinta di star peggio quando esco dal mio guscio. Oggi per esempio, sono uscita ed ho permesso al mio ragazzo di tenere il vetro dell'auto per metà aperto, proprio perchè avevo trovato un pizzico di coraggio, ma dopo mezz'ora ha iniziato a farmi male la testa. Ed ecco di nuovo ansia e frustrazione. Fattore indispensabile di cui non ho parlato nella precedente richiesta è mia madre. Anche lei è molto attenta a non prendere freddo, non esce quando piove e via discorrendo, mi ha sempre coperta molto sin da bambina e quando mi vede vestita in un modo che non ritiene adatto alle condizioni climatiche inizia a dirmi che il giorno dopo avrò la febbre, il mal di testa e il raffreddore, e il fatto che qualche volta ci abbia preso mi ha messo KO dal punto di vista psicologio. Ho preso anche una cagnolina che ho messo fuori alla terrazza, ciò mi porta ad uscire spesso a pulire e a darle da mangiare, ma spesso ho paura anche di fare questo.


Non so più che pesci prendere.


Grazie ancora.


Cordiali Saluti

[#5]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
E' possibile che il suo sia nato come problema fisico diventato poi psicologico a causa delle misure che ha dovuto prendere fin da piccola per evitare di ammalarsi (senza successo).

E' anche possibile che lo stress con il quale vive praticamente ogni situazione, con il pensiero fisso di poter stare male, le causi proprio quell'abbassamento delle difese immunitarie che la porta a contrarre mal di gola e raffreddori frequenti ancora oggi.
Non è inoltre da escludere che il bruciore che sente spesso in gola non dipenda da virus o batteri, ma sia una conseguenza del reflusso gastro-esofageo che compare spesso nelle persone ansiose e stessate.
Potrebbe indagare anche questa possibilità, se ha disturbi anche allo stomaco.

Quanto poi aggiunge su sua madre, che si comporta in questo modo:

"è molto attenta a non prendere freddo, non esce quando piove e via discorrendo, mi ha sempre coperta molto sin da bambina e quando mi vede vestita in un modo che non ritiene adatto alle condizioni climatiche inizia a dirmi che il giorno dopo avrò la febbre, il mal di testa e il raffreddore"

è molto importante e influsce sicuramente sul suo atteggiamento nei confronti della malattia e sulla percezione di sè come ragazza più debole degli altri.
Potrebbe essere perfino in corso una forma di identificazione involontaria con gli aspetti di sua madre che ci ha riportato, che ostacolerebbe le sue possibilità di prenderne le distanze.

Perchè non parla di tutto questo anche di persona con un nostro collega?
[#6]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.ssa Massaro,

credo proprio che la sua diagnosi sia corretta, non vivo un buon rapporto con mia madre da nessun punto di vista, e questo influisce molto sulla mia condizione psicologica già particolarmente delicata.

Difficilmente riesco ad aprirmi con qualcuno in merito a questa mia malattia, cerco di far finta di nulla anche se dentro soffro tantissimo. L'unica persona con la quale riesco ad essere sincera e a sfogarmi è il mio ragazzo. Lui è molto dolce con me, non mi fa vergognare del mio disturbo, ma mi sostiene cercando di farmi capire che non posso continuare a vivere così.

Sono sempre stata una persona molto solare e socievole, vivo in un piccolo paesino dove purtroppo ci conosciamo tutti, e andare da un psicologo significherebbe essere considerati "pazzi".

Da quando scrivo sul vostro portale ho iniziato a rapportarmi diversamente con ciò che mi circonda, ad uscire un pò più spesso, anche se la paura di ammalarmi e la tensione non accennano a lasciarmi in pace.

Per quanto io possa voler bene a mia madre, sto iniziando a considerare davvero l'ipotesi di "tagliare il cordone", perchè il rapporto con lei non fa altro che distruggere quel poco di serenità che ogni tanto riesco a crearmi.


Il fatto che lei abbia preso a cuore la mia situazione mi rende già un pochino più tranquilla, perciò, grazie.


Cordiali Saluti

[#7]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Se è preoccupata di quel che può dire la gente può rivolgersi a un singolo psicologo o ad una struttura pubblica in città o in un paese diverso dal suo.

E' importante che lo faccia perchè sta rinunciando a troppe cose e potrebbe vivere molto diversamente un'età che dovrebbe riservarle ben altro che questa chiusura al mondo esterno e alle esperienze fuori casa, di qualunque tipo siano.
[#8]
Dr.ssa Fabrizia Lodeserto Psicologo, Psicoterapeuta 84 2
Gentile ragazza,
concordo con quanto detto dai colleghi. Nel preoccuparsi di cosa le potrebbe venire (raffreddore, febbre, mal di testa), sta rinunciando a cose più importanti che la renderebbero, invece, felice e soddisfatta della sua vita. E' giovane e può ancora recuperare il tempo perduto. Maggiore è la paura di ammalarsi, l'angoscia di dover rinunciare a tante cose e maggiore è lo stress che ne consegue. Provi a consultare un nostro collega per poter affrontare in maniera più approfondita la sua paura. Sia fiduciosa!

Dr.ssa Fabrizia Lodeserto
sito: http://www.fabrizialodeserto.it/
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