Ansia da prestazione, non riesco a risolverla

Salve gentili dottori Psicologi.
Io non riesco a risolvere l'ansia da prestazione.
Ovvero, ho avuto solo una ragazza come fidanzata a cui ero davvero affezionato e con lei per un mese e mezzo per ansia da prestazione non riuscii ad avere rapporti sessuali, oggi ho 39 anni, ho avuto abbastanza avventure sessuali, in cui non ero coinvolto affettivamente più di tanto, e allora andava tutto bene.
Ora frequentavo, da poco, una ragazza per cui, stranamente non è nella mia indole, ho provato subito una forte attrazione, e lei era attratta da me, insomma dopo una settimana a casa mia un pomeriggio abbiamo fatto sesso. Tutto bene, tanto che presi dalla passione la sera l'ho invitata di nuovo a casa mia e lei è tornata, e stavolta mi è presa l'ansia, ci abbiamo provato per più di un'ora ma non ho avuto l'erezione. E guarda caso di questa sono molto preso, forse non innamorato già ma mi piace molto.
C'è da sottolineare che ho un disturbo psichiatrico molto grave, e prendo molte benzodiazepine, il Rivotril che è tra le più potenti, che se si unisce all'emozione non aiuta certo essendo sedante parecchio.
Pensate che io ho inventato una scusa a questa ragazza, ho preso l'occasione al volo, le ho detto, e non volevo in verità, se si voleva fidanzare con me ufficilamente, lei chiaramente come mi aspettavo e speravo, dopo solo una settimana, mi ha detto di no, e io ho mentito spudoratamente, dicendo che io ero innamorato allora era meglio rimanere amici e non vederci per un pò.
Tutto per paura di fare altre "cilecche" e dopo di avere un'altro blocco che l'altra volta mi porto in una crisi tremenda, adddirittura due ricoveri in psichiatria una per depressione forte e una per eccessiva agitazione, ribaltai la casa, per la rabbia di non riuscire ad avere una erezione.
Io sono seguito da anni da una psicologa, oltre a psichitra salute mentale e psichiatra SERT per ex tossicodipendenze e alcolismo, ma non ne avevo parlato mai con lei di questa cosa, perchè come mi dicevo mi era capitata una volta sola, con l'unica ragazza che ho veramente amato e avevo 18 anni, quindi 20 anni fa. Ora la vedo tra una decina di giorni e le dirò le cose.

Ma oltre alla psicologia, senza usare farmaci perchè mi han fatto fare a suo tempo visita andrologica e organicamente era tutto a posto. Ci sono dei metodi per limitare e possibilmente eliminare questa cose che mi accade con le ragazze a cui tengo? Cioè ho sciupato una frequentazione, che seppur all'inizio, prometteva bene per paura. Sono veramente frustrato.
Spero in un Vostro consiglio o parere in base alle Vostre conoscenze scientifiche, chiaramente con limite delle poche informazioni e quello ancora più grosso del consulto on line.
Vi ringrazio in anticipo e Vi porgo cordiali saluti.
[#1]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Gentile Utente,

ha fatto bene a sottoporsi a controlli dall'andrologo, ma vorrei sapere se ha avuto modo anche di domandare allo psichiatra se i farmaci che attualmente assume possano portare disfunzioni del genere.

Se così non fosse è certamente possibile curare l'ansia da prestazione e il deficit erettivo: Lei già è in cura dallo psicologo psicoterapeuta, ne ha parlato di questa problematica?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa Pilecci, grazie intanto per la risposta.
Beh si come ho spiegato, mi pare, il rivotril che io prendo ad alte dosi, essendo un mio rilassante, oltre che ansiolitoco, rilassa anche i muscoli pelvici oltre che a sedare appunto, quindi un mix che non facilità certo l'erezione , i muscoli pelvici a quanto mi dicono i medici i muscoli pelvici sono fondamentali per l'erezione, soprattutto per il mantenimento di esse.
Però mi hanno anche detto, sempre gli psichiatri che mi curano, che in un ragazzo non ci sono problemi, se si eccita con una ragazza l'erezione la raggiunge comunque. Si potrebbero cominciare ad avere problemi, per l'uso del rivotril, quando si raggiungono i 50 anni.
Quindi mi hanno sempre detto che non avrei avuto problemi di erezioni per il rivotril e altri farmaci.
Però il fatto è che come le spiegavo mi successe una volta a 18 anni per un mese di non avere erezione, la prima volta che mi innamorai e che veramente tenevo alla ragazza che poi fu mia fidanzata per due anni e mia compagna per cinque.
Poi il problema non si era più verificato, perchè ho avuto altre storie ma erano solo flirt, dove non ero preso più di tanto, o addirittura avventure sessuali di una sera, o molto saltuarie, ora che mi ricapita una ragazza che mi prende il cuore, ricapita la "cilecca".
Ora non ne ho mai parlato con questa psicologa, ne parlai con quella dell'epoca, che mi aiutò molto, infatti il problema si risolse in maniera completamente psicologica, perchè il problema era solo tale. Come le ho scritto appeno rivedo la mia psicologa del Sert, mi segue da parecchi anni lei in quanto ex tossicodipendente ed ex alcolista, gli dirò il problema, non avevo mai trattato il problema con lei perchè era 21 anni che non si ripresentava.
La ringrazio e se volesse aggiungere qualcosa alle mie delucidazioni alle sue domande mi farebbe piacere
[#3]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
Online è veramente molto complesso poterla aiutare, la sua storia clinica di dipendenza, la sua attuale difficoltà affettiva/ relazionale/ sessuale, meriterebbe una scolto maggiore.
Ponga le stesse domande a chi ha il piacere di seguirla.

L' erezione non dipende dai muscoli pelvici, ma è data dalla seconda fase della risposta sessuale, la fase dell' eccitazione che segue la fase del desiderio sessuale.

Se dal punto di vita andrologico è tutto in ordine, eviti di immaginare cause organiche, si concentri su quelle psichiche e relazionali, che nel d.e psicogeno, hanno un ruolo di grande importanza.

Le allego qualche articolo, come ulteriore spunto di riflessione
Defict erettivo:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1929-mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1593-mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere.html
https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/106-dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#4]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
"ora che mi ricapita una ragazza che mi prende il cuore, ricapita la "cilecca".


Gentile Utente,

molto potrebbe dipendere, se parliamo esclusivamente di questioni psicologiche, dalle aspettative che Lei ha su questa relazione e questa ragazza che Le prende il cuore, dalle anticipazioni cognitive sull'evento che possono influire sulle emozioni, pensieri e comportamenti.

Ne parli comunque con la psicologa di persona.

Saluti,
[#5]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
Se l'erezione scompare o diminuisce solo con le ragazze alle quali è interessato, sembrerebbe trattarsi di un problema situazionale, cioè psicologico.

Quindi potrebbe essere opportuno un intervento psicoterapeutico in tal senso.

Ne deve però parlare con i suoi curanti.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#6]
dopo
Utente
Utente
Gentili dottori psicologi.
Grazie a tutti per le risposte, consigli davvero preziosi.
Il mio medico curante, che è anche casualmente psichiatra, siccome mi conosce e sa che quando vado in blocco rischio gravi depressioni e gravi turbe sessuali, concorda con Voi che si tratta solo comunque di ansia da prestazione.
Però mi ha segnato una confezione di cyalis da 10 mg, da prendere quando prevedo che riavrò un rapporto con questa ragazza, circa due o tre ore prima del presunto rapporto.

Ha detto che la prestazione in sto caso sarà sicura e convinto che non avrò più ansie il problema non si ripeterà, e se si ripetesse mi aiuterà a risolverlo lui come curante, assieme al mio psichiatra e psicologa in modo del tutto naturale ovvero con la psicoterapia.

Vi ringrazio di tutto e Vi saluto cordialmente.
[#7]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
Bene, può tenerci aggiornati se crede.
[#8]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Perfetto, prosegua con le indicazioni ricevute.
Tenga presente che le pillole dell'amore sono sintomatiche, non curative, funzionano cioè soltanto fono a quando lei le assumerà, in terapia dovrà lavorare sulle cause che hanno fatto si che il deficit erettivo sia insorto e si sia mantenuto nel tempo.

le allego una lettura sull'importanza della terapia combinata

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/106-dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo.html

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