Assenza di desiderio dopo tradimento

Gent.ssimi,
Sposata da venti anni ,dopo nove di fidanzamento, mio marito e' sempre stato un compagno ed un padre attento premuroso e disponibile. Sessualmente l inizio del ns rapporto e stato condizionato molto dalla mia educazione sessuofoba che mi portava spesso a non desiderare il rapporto sessuale che invece mio marito naturalmente cercava. Con il tempo i ns ritmi si sono regolarizzati anche se su standard pacati e tranquilli basati prevalentemente sulla tenerezza. Da qualche anno io ho avuto un risveglio sessuale che non ha trovato però adeguata risposta in mio marito, che continuava a marciare con il feno a mano tirato e non si lasciava mai andare completamente. Pensavo che si fosse ormai tarato sui ns vecchi standard. Con immenso stupore e dolore scopro un anno fa che da tre anni ha una relazione parallela con una donna da cui dice di ricevere delle emozioni fisiche che non ha mai provato e contemporaneamente non nutre più alcun desiderio nei miei confronti sebbene continui tra noi ad esserci una intesa d animo e di sentimenti molto profonda. Questo rifiuto fisico nei miei confronti lo ha manifestato da quando e venuto fuori il tradimento. E continua a respingermi ormai da un anno anche nei periodi in cui pare voglia interrompere l altra storia in nome dei sentimenti profondi che nutre per me. Non so quale strada seguire per recuperare il mio matrimonio che resta ancora oggi il mio principale obiettivo. Confido in un consiglio
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Dr.ssa Susanna Raule Psicologo, Psicoterapeuta 23 2
Gentile signora,
l'unica strada da seguire è quella del dialogo. Un dialogo profondo e, se necessario, mediato da un professionista.
Suo marito sembra aver separato molto nettamente la propria sfera sessuale da quella sentimentale, ma una tale divisione non è realmente possibile. Bisogna dunque capire quali siano le ferite che entrambi avete in queste sfere, che poi, quantomeno nel vostro caso, non possono che essere una sola, dato che parliamo di una relazione lunga 29 anni, non dell'incontro di una notte.
Prendersi cura di queste ferite è l'unico modo, ma non so se per "recuperare il suo matrimonio". Per fare chiarezza e provarci, sì.

Dr.ssa Susanna Raule,
psicologa, psicoterapeuta a indirizzo Gestalt integrato

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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara signora,

se non comprendo male, lei è conoscenza della storia parallela di suo marito da un anno. E' così?

Che cosa ha fatto in questo tempo per provare a recuperare la vostra unione?
Per quali ragioni ha accettato e sta ancora accettando questa situazione visto che suo marito non sembra aver fatto nulla per interrompere l'altra storia?

Cosa le dice suo marito al riguardo?

Cosa intende quando dice che ci sono periodi in cui pare voglia interrompere l'altra storia?

Un caro saluto

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

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Dr.ssa Paola Dei Psicologo, Psicoterapeuta 266 22 7
Gentile Signora
Intanto provi a chiedersi se nella quotidianità della relazione lei ha dato troppe cose per scontate.
Poi incominci a dare attenzione a sé stessa e cerchi le energie necessarie per mettere in atto risposte creative che si discostino da quelle che hanno regolato i rapporti fino ad ora. Il bisogno di risposte nuove è urgente. Quando siamo in confusione accade spesso che si adotti una qualsiasi idea stereotipata o che ci sembra la più giusta per arrivare allo scopo che ci siamo prefissati, presumendo che la popolarità di un'idea porti ad una soluzione valida. Per alcuni la scissione del sesso dall'amore è più semplice che per altri.
Con tutto questo voglio dirle che non é impossibile recuperare il rapporto perché lei ha già una buona intesa sentimentale e tenerezza che é un importantissimo aspetto dell'amore. Ciò che occorre é immaginazione, risveglio del piacere e della creatività, non essere mai scontata, suscitare desiderio.
Per tutto questo, se crede può farsi aiutare da un/a collega, ma abbia fiducia in se stessa e ricerchi le sensazioni positive vissute con lui per ritrovarle. Il suo compito adesso è quello di riprovare la meraviglia nella scoperta che la vita può essere piacevole a qualunque età ed anche dopo un tradimento.
Cordialità

Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per le risposte prontamente datemi. con una attenzione che ho molto apprezzato
Durante questo lungo anno ho cercato di conoscere la nuova persona che stavo scoprendo essere diventata mio marito, liberatosi forse troppo di colpo dal peso di tante resonsabilità di cui si era voluto far carico per corrispondere al prototipo di padre e marito perfetto. Ho risposto alla sua manifestata voglia di leggerezza di ridere e giocare, per riscattare un periodo di gioventù forse da lui mai vissuto, liberandomi anche io con una facilità che ha sorpreso me stessa, del mio troppo raziocinio e programmaticità.
lui continua a dire di essere molto confuso perchè pur volendo controllare l 'attrazione per l'altra non ha un desiderio fisico nei miei confronti e questo rende monca la nostra relazione, anche se nel quotidano abbiamo cominciato a riscoprirci in veste più ilbera. non è altrettanto facile farlo nel campo fisico. lui è come bloccato da un muro nei miei confronti, come se mi percepisse eterea.un po come ha sempre fatto ma senza che ciò lo inibisse o addirittura bloccasse come accade ora.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Signora,
Il tradimento è spesso spia di un disagio profondo, si insinua nella vita della coppia, quando la coppia ha già spazi vuoti.
È veramente complesso stabilire chi tradisce e chi viene tradito, non mi fraintenda, magari nell' immaginario d suo marito, lei lo ha tradito non desiderandolo adeguatamente o non riuscendo a lasciarsi andare alla passionalità ed istintività .
Da quanto scrive di questa " relazione altra", sembra che suo marito abbia effettuato un processo di scissione tra passione e raziocinio, la prima abita la coppia altra, la seconda, unitamente all' affetto di sempre, il vostro matrimonio.
Credo che una consulenza/ terapia di coppia, potrebbe aiutarvi, sia a trasformare la crisi in risorsa, che ad evitare che accada ancora.
Le allego qualche lettura


Tradimento:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2460-coppie-e-tradimento-chi-tradisce-chi-ma-il-tradimento-e-utile.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2321-tradimento-e-sessualita-quando-si-tradisce-per-salvare-il-matrimonio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2251-come-superare-un-tradimento.html

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1719-i-preliminari-della-separazione-e-la-separazione.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara signora,

non posso che avallare il consiglio della collega, dr.ssa Randone, di rivolgervi ad un terapeuata di coppia, per poter comprendere quali siano i nodi che bloccano l'integrazione tra sessualità ed affettività nella vostra relazione.

Lei è stata molto coraggiosa ad accettare questa situazione ma, credo, che sia giunto il momento di affrontarla per uscire da questo limbo in cui lei e suo marito vi trovate ormani da troppo tempo.

Rispetto a quanto scrive, mi colpisce l'importanza che attribuisce alle esigenze/necessità di suo marito, come se volesse, in qualche modo, deresponsabilizzarlo (<<liberatosi forse troppo di colpo dal peso di tante resonsabilità di cui si era voluto far carico per corrispondere al prototipo di padre e marito perfetto>>; <<per riscattare un periodo di gioventù forse da lui mai vissuto>>; <<lui continua a dire di essere molto confuso>>; <<lui è come bloccato da un muro nei miei confronti>>)...

Ma in tutto questo, lei come sta? Mi sembra che l'attenzione sia rivolta a lui in modo sbilanciato, mentre sarebbe opportuno che si interrogasse anche su quelle che sono le sue (di lei che scrive) necessità, i suoi desideri, le sue esigenze...

In tutto questo, come la fa stare sapere che suo marito condivide con un'altra donna ciò che a lei viene negato?

I suoi toni sembrano quasi di serena accettazione, o forse di rassegnazione; ma la sua rabbia, il suo dolore, le inevitabili e naturali emozioni legate alla scoperta di un tradimento dove sono state sepolte? Sono state elaborate?

Come detto, credo che un consulto di coppia potrebbe aiutarvi a fare un po' di luce su questa "relazione monca", come le la definisce. Credo, però, che lei debba avere bene in mente cosa vuole per lei stessa prima ancora che per la vostra coppia.

Un caro saluto
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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore, io penso che la deresponsabilizzazione di mio marito , come esattamente lei la definisce , e' la mia difesa rispetto al dolore che proverei se mi lasciassi andare a vedere le cose dall ottica del tradito, se iniziassi insomma ad elaborare quanto accaduto.
Ancora oggi per me e impensabile che quell immenso quasi fiabesco amore che lui ha nutrito per me da quando avevamo diciassette anni sia andato a naufragare così miseramente contro un iceberg. È senza che io avvertissi alcuna sirena dall allarme. Sirena che sarebbe stata tra l altro abbastanza fioca, in quanto mio marito , se non nell espressione della sua a volte quasi ossessiva adorazione per me, e una persona molto introversa ed incapace di leggere e dare sfogo alle sue emozioni. Tanto da farmi spesso chiedere se , in tutti questi anni , lui in realtà abbia solo creduto di amarmi non leggendo bene dentro di se. Ed infatti nel suo stato attuale di confusione, sostiene di provare per me oggi quanto provava prima ma privato del desiderio sessuale.
Dal canto mio, sento cosa vorrei. Rivivere lo stare bene ed il senso di vita che tra alti e bassi ho sempre provato con mio marito. E sicuramente avrei piacere di poter ricaricare il ns rapporto con quella parte di se istintuale , vitale ed edonistica che lui e riuscito ad esprimere solo da qualche anno , ma che purtroppo ha condiviso con l altra non percependo me presumo come soggetto che potesse apprezzare il suo nuovo modo di essere.
La saluto cordialmente
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara signora,

<<io penso che la deresponsabilizzazione di mio marito , come esattamente lei la definisce , e' la mia difesa rispetto al dolore che proverei se mi lasciassi andare a vedere le cose dall ottica del tradito, se iniziassi insomma ad elaborare quanto accaduto.>>

il tradimento, come suggerito anche dalla dr.ssa Randone, è insito nelle dinamiche di coppia e sarebbe riduttivo individuare un traditore e un tradito, un responsabile e una vittima.

Tuttavia, credo sia fondamentale per lei elaborare quanto accaduto e cercare difese più adattive che possano consentirle di guardare alla vostra relazione attuale con maggiore lucidità.

Non credo sia utile continuare ad avallare il comportamento di suo marito. Se anche lui, come lei, ha intenzione di riprovarci ripartendo dal presente è bene che cominci a dimostrarlo concretamente e, in questo senso, l'aiuto di un terapeuta di coppia de visu potrebbe offrirvi nuove prospettive future.

Diversamente, un consulto individuale potrebbe aiutare lei ad elaborare il vissuto e a ricominciare a prendersi cura delle sue emozioni ferite, a rivedere questo suo atteggiamento che, rappresenta sicuramente una difesa, ma non certo la migliore possibile.

Suo marito, nella sua narrazione, resta il "protagonista emotivo" di questa vicenda; in quanto alle sue (di lei che scrive) emozioni, rispetto all'accaduto, continuano a sembrarmi congelate, forse proprio perché prendere contatto con esse rappresenterebbe per lei un dolore troppo forte ma che, ahimè, credo sia necessario affrontare con il supporto di un collega.

Un caro saluto
[#9]
dopo
Utente
Utente
A settembre seguiremo il vs consiglio. O meglio secondo quanto consigliato dalla psicologa nella seduta di approccio, mio marito farà un percorso individuale, eventualmente anche io, e nel corso di questi avremo degli incontri di coppia. Spero solo che la situazione non degeneri fino a quando inizieremo, visto che dopo un anno almeno io mi sento portata a mollare tutto e ad allontanarmi da colui che si è trasformato per me da fonte di vita a fonte di immenso dolore. Ma che sia anche questa una difesa poco adatta ?
La saluto nell esprimerle il mio apprezzamento per l attenzione prestata.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Fino a quando oscilla da amore a dolore, ci sono ancora speranze, l'indifferenza la peggiore dimensione che possa abitare la vita di una coppia..

Coraggio...settembre è vicino.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara signora,

se ha avuto la forza ed il coraggio di accettare questa situazione fino ad ora, credo che avrà altrettanta forza per aspettare settembre.

Le auguro davvero che possa presto trovare la serenità che merita.

Coraggio...

Un caro saluto

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