Stato d'ansia...cosa fare?

buongiorno
vi scrivo perche da un po di tempo vivo una situazione emotivamente difficile, legata a stato d'ansia continua e momenti in cui mi sembra che tutto mi caschi addosso. Premetto che il mio carattere mi porta ad essere molto chiuso e molto duro con me stesso, nel senso che difficilmente riesco a manifestare in pieno i miei stati emotivi, le mie paure e le mie preoccupazioni....sono sempre stato molto piu pronto ad ascoltare gli altri e aiutarli, magari anche in quei momenti in cui un po di sano egoismo non farebbe male. Oggi mi trovo in una situazione di difficoltà, a lavoro per una serie di motivi organizzativi mi ritrovo a dover gestire il lavoro che prima veniva svolto da 3 persone, con stress legato a risultati che oggettivamente una sola persona non può rispettare. a livello familiare mi sta capitando una delle cose piu belle che possano accadere, l'arrivo di un figlio sono felice, ho la percezione che questo accadimento non sia il motivo che mi porta a questa sensazione che da qualche mese sto vivendo, cerco di stare vicino in questo momento particolare a mia moglie, ma sono conscio che non riesco come dovrei perchè purtroppo non sono mai stato bravo a staccare la spina lavoro-casa....quindi le mie incazzature, il mio senso di inadeguatezza ecc me li porto a casa....ed infine mi porto dietro anche le preoccupazioni per i miei genitori che non accettano alcune situazioni familiari non legate a me.....insomma ho momenti in cui il petto mi sembra che esploda, ho dei tremori, sudo, la vista mi si annebbia e sento una continua apatia....
mai nella mia vita ho pensato ad un consulto psicologico, ma credo che solo ammettendo di avere bisogno di aiuto possa risolvere questa situazione che non mi fa vivere bene e non fa bene a chi mi sta a fianco. sono assolutamente convinto che devo rivedere le mie priorità, devo cambiare modo di vedere le cose....ma combatto con la mia inflessibilità interiore....e non so se questa battaglia è giusta condurla in piena autonomia....ho paura di trovare sempre delle scuse o delle situazioni di giustificazione, io voglio solo affrontare il problema e risolverlo.
potete darmi qualche consiglio su come approcciare la situazione e come gestire questi stati d'ansia? al momento il medico di base mi ha dato un ansiolitico....ma so perfettamente che può aiutarmi nel breve periodo, ma non sarà questo a risolvere questo stato di malessere.
Vi ringrazio anticipatamente
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Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24
Gentile utente,
direi che il passo più importante lo ha già fatto, ovvero ammettere che ha bisogno di aiuto.

Ha fatto una analisi dettagliata e completa di sé stesso e delle situazioni che sta vivendo: la sua tendenza ad essere rigido ed a tenere sotto controllo le emozioni, una capacità limitata di staccare i problemi del lavoro dalla vita personale, una nuova situazione familiare, nonché problemi vecchi. Bisogna elaborarli cosicché i sintomi ansiosi non avranno più ragione di esistere.

Che significa elaborare?

Vuol dire tirare fuori i suoi vissuti, capire i significati che attribuisce al suo modo di essere ed a ciò che sta vivendo a lavoro, a casa ed in famiglia. L'arrivo di un figlio sviluppa naturalmente un senso di responsabilità che parrebbe già elevato in lei. Non continui ad affrontare tutto questo da solo.

Non abbia timore di rivolgersi ad un nostro collega di persona. Vedrà che ne trarrà subito beneficio, potrete parlare in un contesto protetto, valutare serenamente la situazione e il da farsi per superarla nel modo a lei più congeniale.

Tanti cari auguri,

Dott.ssa Giselle Ferretti Psicologa Psicoterapeuta
www.giselleferretti.it
https://www.facebook.com/giselleferrettipsicologa?ref=hl

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
Aggiungo qualche riflessione a quelle già ricevute dalla Collega.

Il rigore interiore, l'inflessibilità non sono poi così terribili se saputi calibrare ai svariati momenti storico della sua vita.

Capita talvolta però che sono delle strategie difensive dell'incoscio per non affrontare quello che c'è di scomodo, di doloroso, di ingombrante ...

Mettere ordine dentro di se è possibile ed anche elaborare le emozioni e le sensazioni sgradevoli e dolorose, è compito di un nostro Cillega de visu

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per i preziosi consigli e per le delucidazioni che mi avete fornito....inizierò questo percorso per uscire piu forte e consapevole, levando da dosso questa corazza
Saluti
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Lieti di averla ascoltata, la corazza alla lunga e' solo un peso in più da portare...

Auguri per tutto
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Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24
Grazie per la sua fiducia, ci tenga aggiornati se crede.

Cari saluti,

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