Perdita dell'anima

Salve...ho già scritto una volta qua,per chiedervi un consulto.La faccenda era diversa,ma comunque collegata.Vi descrivo nel modo più breve possibile il problema.Sono una ragazza,ho il disturbo bipolare.Le cure funzionano benissimo,sto bene.Ma c'è un ma.Il fatto è questo:è possibile perdere l'anima?Credo che mi sia successo tempo fa.Ed è tutta colpa mia.
Ma andiamo con ordine.All'incirca 15 anni fa,non ricordo bene,ho fatto una cosa orribile,che ha causato molto dolore a me e a un'altra persona.Me ne sono andata.Ho detto alla mia migliore e probabilmente unica amica che non volevo più vederla.Credo di averla anche insultata.Da lì sono iniziati tutti i miei problemi:sensi di colpa,incubi orrendi.Angoscia,mancanza di autostima.Completa chiusura verso il mondo esterno,depressione,scarsa igiene personale(!),fantasie suicide.Relazioni degradanti con l'altro sesso.E poi,3 anni fa,la prima e unica crisi maniacale.Ora sto bene,il mio umore è regolare.Prendo il lamictal e sto bene.Vado dallo psicologo a cadenza bisettimanale.E nell'ultima seduta è venuto fuori il mio problema,relazionale prima di tutto.Me ne vado spesso,tendo a distruggere i rapporti.Stare con gli altri per me è un'agonia,infatti mi sto chiudendo sempre di più.E se anche il mio umore è stabile,io non sono felice.Mi sembra di vivere a metà,come se una parte di me fosse andata persa.Credo sia un problema psicologico.E penso derivi da ciò che ho fatto.Può quel che ho fatto avere distrutto la mia anima?c'è possibilità di recuperarla?Onestamente non so cosa pensare.Magari penserete che io sia matta.Ma comunque bene non sto,e chiedo a voi perchè se è vero che lo psicoterapeuta è il medico dell'anima chi meglio di voi può rispondermi?Comunque sì,ne parlerò anche con il mio psicoterapeuta(una volta abbiamo toccato l'argomento,ma non l'abbiamo sviscerato fino in fondo).Però ecco,sono le 22 e 28 di un venerdì sera e non mi va di chiamarlo.L'ho già fatto ieri,in lacrime.Vorrei una qualche forma di rassicurazione,se è possibile.Spero di non avervi annoiato troppo,grazie...
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,
<<è venerdì sera<<, il Suo terapeuta non va chiamato, Lei chiede rassicurazione a noi.

Ma Lei sa, essendo in terapia già da un po', che la rassicurazione va cercata dentro di sè.

Che dirLe poi riguardo all' <<anima<<?
Da dove Le proviene questo termine?
E' psicologico?
E' spirituale?

Lei non ci annoia affatto. Fa piacere ascoltarLa.
Solo che tali domande vanno proprio rivolte al terapeuta che già La conosce, che La segue.

Un buon venerdì notte.


Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Utente
Utente
Beh si,forse è più un termine spirituale.Non sono credente in senso stretto,ma sin da piccola ho sempre ben avuto in mente il concetto di peccato,ed enormi sensi di colpa se facevo qualcosa di sbagliato.In effetti,più semplicemente mi sento in colpa.E immeritevole di qualsiasi cosa.La rassicurazione va cercata dentro di me...è come dire che dipende solo da me?che superare questa cosa dipende solo dalla mia volontà?pensarla cosi da una parte mi farebbe sentire confortata,dall'altra...non lo so.Comunque è vero,devo parlarne con lui.Ma grazie ugualmente della risposta,è stata gentile...
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dopo
Utente
Utente
Comunque se qualche altro specialista volesse intervenire gliene sarei grata,grazie.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara ragazza,
Da un punto di vista strettamente spirituale l'anima non si puo' perdere.
Viene infusa a tutti gli esseri umani perche' sappiano distinguere il bene dal male.
E la sofferenza che Lei sta sperimentando e' segno che non solo non l'ha persa ma che e' molto attiva!
Sgombrato il campo da questo dubbio penso che lei debba elaborare piu' a fondo in terapia le problematiche del disturbo bipolare.
L'alleanza con il suo terapeuta penso possa essere un punto di forza essenziale per lei. Un argine alle sue angosce. Molto solido e sicuro
Le faccio i miei migliori auguri!

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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dopo
Utente
Utente
Grazie!Non sa quanto mi siano di sollievo le sue parole.Quindi lei pensa che il mio disturbo c'entra qualcosa con quello che provo?
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"ho fatto una cosa orribile,che ha causato molto dolore a me e a un'altra persona.Me ne sono andata.Ho detto alla mia migliore e probabilmente unica amica che non volevo più vederla.Credo di averla anche insultata.Da lì sono iniziati tutti i miei problemi:sensi di colpa,incubi orrendi.Angoscia,mancanza di autostima."

Gent.le Ragazza,
nelle sue parole che una profonda sofferenza che deriva da una condanna senza appello che ha dato a sé stessa, da allora è come se avesse cercato in tutti i modi di punirsi e continua a farlo ancora oggi sabotando ogni relazione interpersonale e lasciandola priva di speranza.

"Mi sembra di vivere a metà,come se una parte di me fosse andata persa."

Questa è ciò che vive nella sua esperienza negli ultimi 15 anni, è come se avesse imposto a sé stessa di pagare un prezzo inaccettabile: rinunciare a vivere la dimensione relazionale della sua vita, in altre parole rinunciare ad amare e ad essere amata. Come se l'onta del suo colpa l'abbia resa indegna di soddisfare due tra i bisogni fondamentali di ciascun essere umano: amare ed essere amato.
Le mie osservazioni vogliono solo offrirle uno spunto di elaborazione da approfondire in seduta con lo psicoterapeuta.

"Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un’arma potente."
Nelson Mandela

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Il disturbo bipolare e' uno dei piu' difficili con cui convivere.
Ma trova grande giovamento dall'alleanza con il terapeuta!
I migliori auguri!
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Utente
Utente
...mi dovrei perdonare quindi?e in che cosa consisterebbe il mio perdono?
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Suggerirle di perdonare se stessa sarebbe una semplificazione e una banalizzazione che non rende giustizia della complessità del suo vissuto e del percorso terapeutico già avviato.
Si tratta di un processo graduale in cui la relazione terapeutica le offre l'opportunità di riprendere quel dialogo interiore forse interrotto tanti anni fa, non c'è nulla di scontato e prevedibile è un percorso che valorizza la soggettività dell'esperienza emozionale.
Con le mie parole vorrei soltanto offrirle uno spunto da approfondire, se crede, all'interno dello spazio terapeutico.
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dopo
Utente
Utente
Grazie.

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