I miei genitori mi vedono come una bambina

Salve, sono una ragazza di 19 anni e vivo con i miei genitori. Loro sono sempre disponibili per me e cercano di non farmi mancare nulla però sono troppo apprensivi; non posso tornare più tardi delle 23:30 quando esco con gli amici e di fare gite scolastiche o vacanze con amici non se ne parla proprio. Io soffro di ansia, che però sento solo quando i miei amici parlano di qualcosa che io so di non poter fare come ad esempio una vacanza o andare a fare una gita fuori porta. Ho l’ansia il sabato sera prima di uscire perché so di dover tornare presto e che loro mi chiederanno spiegazioni a cui dovrò dare una risposta. Mia madre dice che non sono pronta per tornare più tardi a casa, per fare una vacanza con gli amici o una vacanza studio perché ho una fobia ovvero quella di rimanere a casa da sola di sera (perché diverse volte abbiamo subito dei furti e quindi mi è rimasta questa paura, tant’è vero che di notte a volte sogno che i ladri tornano a derubarci). Lei dice che non riuscirei a stare lontano da casa, ma in realtà l’ansia mi viene soprattutto quando sto a casa invece quando esco sto bene e non ho paura di nulla. Vorrei che mi dessero più spazio e che mi lasciassero fare le mie esperienze per affrontare le mie paure e insicurezze come fanno tutti gli altri ragazzi della mia età, come potrei far capire loro questa cosa? Ho provato a parlarne ma non riescono a capirmi.. Chiedo un vostro consiglio.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

credo che qualunque adolescente abbia attraversato questo momento "difficile" con i propri genitori, guadagnando non sempre in maniera semplice i propri spazi, autonomia e indipendenza.
Premesso che i genitori spesso sono iperprotettivi perchè non riescono a modulare le proprie paure e ansie e probabilmente nel tuo caso la fobia di stare in casa da sola è un modo per raccontarsela...
A me sembrano due cose diverse: la paura di essere derubata da una parte, e dall'altra il desiderio di sganciarti un po' alla volta dai tuoi genitori.
Ma attorno a questo problema c'è poco da discutere con loro, perchè tu rimarrai della tua idea e i tuoi della loro.
Iniziare in modo graduale a staccarti (NON strappare, ma staccare!) da loro, attraverso gite fuoriporta, rientrando una mezz'ora dopo la sera, ecc... aiuterà entrambi.
Quando potranno sperimentare che, pur rientrando più tardi o uscendo o facendo una vacanza NON ti accade nulla di brutto (perchè il loro timore sembra essere questo) impareranno col tempo a stare un po' più sereni.
Cerca però di non esagerare, ma di comprendere che loro hanno una grande responsabilità nei tuoi confronti e ci sta che un po' si sentano in apprensione... Tu sei figlia unica? Se sì, sei la maggiore?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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dopo
Utente
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Salve, innanzitutto la ringrazio per la risposta. No, non sono figlia unica ma sono la più grande tra le mie sorelle. Vorrei inoltre aggiungere che mia madre si nasconde dietro la figura di mio padre che soffre di disturbi d’ansia quindi è ancora più apprensivo di lei.. io di solito quando esco devo essere sempre accompagnata dai miei genitori perché non vogliono che i miei amici o il mio ragazzo mi vengano a prendere e mi riaccompagnino..dovrei impormi e quindi cercare di essere più autonoma? Altrimenti non riesco a tornare mezz’ora più tardi perché loro vengono a prendermi alle 23:30. La ringrazio nuovamente

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