Ansia o qualcos'altro?

Salve dottori, prima di cominciare a spiegarvi i sintomi che presento vorrei fare presente che sono obeso e molto sedentario.


E' ormai da quasi un anno che quasi tutti i giorni soprattutto verso il pomeriggio e la sera oppure prima di andare a dormire, sento come un peso/oppressione al petto e una sensazione di mancanza di respiro e svenimento, che di solito dopo un 30 minuti/ un'ora spariscono e che alcune volte si sono tramutati in attacchi di panico.

Ci sono stati periodi in cui non ho avvertito assolutamente nulla e invece periodi in cui come ho già detto, avvertivo questi sintomi di sera.

Soprattutto adesso che fa molto caldo i sintomi si fanno sentire un po' di più.

Ho notato che queste sensazioni sono cominciate da quando è scoppiato il coronavirus, inoltre sono molto paranoico e ipocondriaco quindi appena sento un piccolissimo cambiamento nel mio corpo o in come mi sento penso sempre al peggio.

Voglio inoltre aggiungere che anche quando cerco di fare un minimo di attività fisica avverto questi sintomi e mi stanco subito, penso però che questo sia dovuto appunto alla mia obesità e sedentarietà.


Per concludere vi chiedo: questi sintomi si possono ricollegare all'ansia oppure anche il fatto di essere obeso e sedentario gioca un ruolo fondamentale nella comparsa di questi sintomi?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Gentile utente,

nella Sua domanda
"questi sintomi si possono ricollegare all'ansia
oppure anche il fatto di essere obeso e sedentario gioca un ruolo fondamentale nella comparsa di questi sintomi?.."
cerchiamo di fare un po' di ordine.

Lei in realtà ci chiede una "diagnosi differenziale" riguardante i suoi sintomi che si manifestano nel corpo.

Sicuramente il Suo peso coporeo, abbondantemente over 100 Kg, avrà il suo ...peso,
ma ciò è di competenza dell'area medica. E dunque sono necessari regolari controlli medici legati alla Sua obesità.
Anche l'ansia può produrre sintomi simili a quelli che Lei descrive, ma fintanto che non si è approfondito il discorso fisico, è impossibile e imprudente attribuirne l'origine all'ansia.

Le consiglierei vivamente, a questo punto, di rivolgersi ad uno dei Centri DCA (specifici per i disturbi del comportamento alimentare), dove troverà tutto un team di specialisti in grado di approfondire i vari aspetti: Psicologo. Psichiatra, Dietologo, Endocrinologo, ecc., e di confrontarsi tra loro.
Essendo Centri del Servizio Sanitario Nazionale vi si accede con un semplice ticket, e con esenzione ticket dopo la diagnosi.

Per approfondire tutte le info, Le consiglio di leggere:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6999-anoressia-bulimia-binge-eating-come-sconfiggere-i-dca.html
e di cliccare sul link "Centri nazionali per la cura dei disturbi alimentari" con la mappa nazionale, per individuare quello più vicino a Lei:

Per ogni altro chiarimento ci sono, replichi qui se lo desidera.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta, a questo punto ne parlerò con il mio medico per valutare la situazione.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Sì, sarebbe proprio opportuno!
Però la spinta primaria viene da Lei, dal Suo desiderio di vivere meglio, di avere più chances di vita... Su questo può essere Lei stesso di stimolo al Suo medico, magari portando proprio la stampa di questo consulto.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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