Utente 126XXX
Gentili Dottori,
ho 35 anni e da circa 5 soffro di vari disturbi che mi limitano le attività quotidiane, primo fra tutti un disturbo dell'equilibrio che mi porta ad avere sbandamenti nel camminare. A questo si associano formicolii, bruciori,dolori sparsi, rigidità , disturbi gastrici e intestinali ricorrenti e un'emicrania con aura visiva. Gli esami effettuati(risonanza + angio alla testa, gastroscopia, esami del sangue e della tiroide) sono stati tutti negativi, tranne alcuni valori sulla coagulazione e più precisamente un medio aumento dell'omocisteina basale ,degli anticorpi anti-cardiolipina e degli anticorpi antibeta2-glicoproteina.
Pertanto, mentre mi recavo negli ambulatori in attesa di una diagnosi, le uniche cure che ho fatto nel corso di questi anni ,sono state a base di ansiolitici e antidepressivi, ma senza risultato. Anzi, i sintomi sembrano essere peggiorati in quanto da 2 mesi ho anche una febbricola che oscilla dai 37° ai 37,5° .
La scorsa settimana , il reumatologo mi ha diagnosticato la fibromialgia, anche senza positività ai punti di digitopressione. A questo punto avrei bisogno di sapere ,sia un Vostro parere sulla diagnosi sia un Vostro consiglio su quanto considerare importanti gli aumentati livelli degli anticorpi sopra citati ( ci può essere un collegamento tra essi e i miei sintomi?).
Grazie per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Serino

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Gent.ma Signora, dovrebbe ripetere lo screening autoanticorpale degli antifosfolipidi dopo 2 mesi:
LAC,anticardiolipina IgG-IgM, antiBeta2glicoiproteinaI IgG-M, PTT. Quale è il valore di omocisteina ? La positività di questi anticorpi deve comunque esserre interpretata e poco correla con la fibromialgia. A presto.
Giorgio Serino
Immuno-reumatologo