Utente 135XXX
Mia moglie, anni 48 il prossimo 14 novembre, il 9 ottobre scorso è stata operata con quadrantectomia (emisfero superiore) mammella destra, con dissezione ascellare selettiva (sentinella) omolaterale, con i seguenti dati macroscopici salienti, risultanti dall'esame istologico:
"Campione di cm 5 x cm 4 x cm 3, sormontato da losanga cutanea di cm 4,0 x cm 0,5. Alla sezione, centralmente, nel contesto di tessuto simildisplastico, si osserva neoformazione di aspetto lardaceo a margini sfumati ci cm 1,7 x 1,2,. Nel piccolo campione di grasso ascellare si isolano n.2 linfonodi ("sentinella") di forma ovalare, iniettati di colorante vitale bluastro, di diam max rispettivamente di cm 1,2 e di cm 0,8".
con la seguente diagnosi:
"Carcinoma duttale infiltrante, nas, scarsamente differenziato (G3). Modica la reazione cito-stromale peri/intratumorale. Non si osservano zaffi neoplastici
endovasali peritumorali. Indice cariocinetico : 15 x 10 HPF. Componente "in situ" - DCIS - circa il 10%, di tipo "intermediated/poorly differentiated" sec. Holland.
Margini di exeresi, cute e parenchima mammario residuo (displasia
prevalentemente fibrosa), esenti da coinvoigimento neopiastico.
Caratterizzazione immunofenotipica: ER 80%; PgR 80% ; Ki-67 28%; debole e parziale immunoreattività sulla membrana citoplasmatica per c-erb- B2 (Dako Hercep-Test) in circa il 15% delle cellule neoplastiche (assimilabile a score 1+, FDA),
Entrambi i linfonodi ascellari "sentinella" risultano morfologicamente ed
immonofenotipìcamente (CK-, EMA-) liberi da neoplasia, ovvero sede di
linfoadenopatia iperplastica reattiva".
Il Chirurgo, nel ritirare l'esame istologico, ha detto di dover effettuare solo radioterapia con 30 sedute e successivamente effettuare la terapia ormonale, senza dover effettuare alcuna chemioterapia.
Chiedo un parere sulle terapie proposte ed alcuni altri quesiti:
essendo il grading = G3 e la determinazione della attività proliferante cellulare (Ki-67) abbastanza elevata = 28%, c'è il rischio di recidiva anche con linfonodi negativi?
Complessivamente quale è l'aspettativa di vita ? possiamo essere ottimisti o aspettarci altro?
Ringrazio con stima.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Può stare tranquillo ma non condivido del tutto la versione del suo chirurgo e farei comunque una valutazione oncologica precauzionale in considerazione del grading (G3) e Ki67> di 20 soprattutto se non ancora in menopausa.

Cordiali saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 135XXX

ringrazio per la risposta, che conferma i miei sospetti. la valutazione oncologica precauzionale porterebbe, ipoteticamente, all'effettuazione di chemio terapia, da effettuarsi comunque prima della radioterapia?

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ho scritto valutazione oncologica e non prescrizione di chemioterapia.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 135XXX

Egr. dott. Catania, oggi nel tardo pomeriggio abbiamo l'appuntamento con l'oncologo per una valutazione della situazione, la terrò aggiornato.
Nell'attesa Le chiedo di spiegarmi alcune cose giusto per non arrivare a digiuno.
Gradirei conoscere il suo giudizio sui vari fattori prognostici e su una loro scala di importanza ed, inoltre, gradirei capire :
Come interpretare il valore: Indice cariocinetico : 15 x 10 HPF?
E il c-erb- B2 = 15%, score 1+?
Da cosa si evince e come risulta la vascolarizzazione del tumore?
Per la sua esperienza con questi parametri quali sono le possibilità di guarigione e i rischi di recidiva?
La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una sua risposta.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il quadro complessivo suggerisce un cauto ottimismo che le verrà confermato senz'altro dall'oncologo.
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[#6] dopo  
Dr. Massimo Vergine

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Buonasera, come anche accennato dal collega Salvo Catania, il quadro complessimo sembra anche a me piuttospo buono.
Tutti i fattori vanno letti in un contesto generale e non hanno significato prognostico presi uno per uno.
Sicuramente risponderà bene alla chemi e la radio si impone quasi sempre in caso di quadrantectomia.
Ci faccia sapere l'ultima consulenza oncologica.

>Cordiali saluti

prof. Massimo Vergine

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[#7] dopo  
Utente 135XXX

Dalla visita oncologica è stata confermata una buona prognosi con lo svolgimento della seguente terapia preventiva dato l'esito chirurgico (esami pre-operatori tutti negativi, massa tumorale circoscritta, modica vascolarizzazione, linfonodi negativi, alta rispondenza ormonale):
Terapia ormonale da iniziare subito con Nolvaldex 20mg ed una puntura di cui non ricordo il nome da effettuare ogni 3 mesi + radio terapia 30 sedute.
Non occorre praticare chemio per le seguenti ragioni esposte dall'oncologo, che spero di riuscire a riproporre in modo chiaro:
Dai loro protocolli (parliamo dell'Istituto Pascale di Napoli) confrontati con studi Europei, si esegue la chemio, oltre a Radio ed Ormoni, con linfonodi positivi. La stessa può essere eseguita anche con linfonodi negativi, solo nel caso di bassa rispondenza ormonale.
Da studi europei è stato sperimentato che tumori al seno ancora da operare hanno avuto una bassa rispondenza alla chemio in presenza di alta rispondenza ormonale, mentre hanno avuto una ottima rispondenza alla chemio in presenza di bassa percentuale ormonale.
L'oncologo ritiene che la prima cosa da fare sia quella di perdere il ciclo mestruale, ritenendo prioritaria la terapia ormonale. Sui rischi di recidiva al seno è ottimista, in quanto la terapia ormonale offre, in questo caso, ampia garanzia a differenza della chemio.
Sui rischi invece dello sviluppo di altro tumore, ritiene che la percentuale di mia moglie non è più alta di quella di qualsiasi altra persona, ma questa probabilità verrà monitorata con i controlli periodici da effettuare.
Chiedo un parere su questa terapia.
Ringrazio anticipatamente e saluto con stima

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Le ragioni condivisibili di questo approccio le ha spiegate lei molto chiaramente.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 135XXX

Gentile dott. Catania, dopo qualche tempo sono ad aggiornare la situazione precedentemente illustrata.
a Gennaio mia moglie ha eseguito primo controllo effettuando esami di labotratorio + markers, eco doppler addome, mammaria ascellare e collo risultando tutto ok.
sabato scorso ha eseguito PET TB per il secondo controllo da effettuare settimana prossima, di cui riporto il referto:
"L'indagine PET evidenzia modico accumulo del tracciante a livello della regione ascellare destra riferibile in prima ipotesi a fenomeni di tipo reattivo.
Non si evidenziano aree di significativo iperaccumulo del tracciante a livello dei restanti segmenti corporei esaminati."
In attesa dell'incontro con l'oncologo, chiedo il suo parere in merito ed in particolare chiedo se l'accumulo a livello della regione ascellare è dovuto a postumi dell'intervento anche se sono stati asportati solo i due linfonodi sentinella. La ringrazio per la disponibilità.

[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Si

>>riferibile in prima ipotesi a fenomeni di tipo reattivo.
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 135XXX

Gentili dottori, periodicamente ci sentiamo per aggiornare la situazione.
in questo periodo mia moglie sta eseguendo gli esami per il terzo controllo di follow up: eco addome: ok; oggi esegue Eco TV + visita ginecologica, esami di laboratorio e markers, e settimana scorsa ha eseguito RMN cmdc Mammaria ed ascellare di cui riporto il referto:
"Esame eseguito a strati sottili, con paziente in posizione prona e sequenze FSEfs T1 pesate secondo piani assiali e coronali, prima e dopo somministrazione ev di mdc paramgnetico (Gd-DTPA), sequenze VIBRANT HR2 basali ed in dinamica secondo piani assiali, sequenze FSEfs T2 pesate secondo piani assiali.
Ricostruzioni con sottrazione di immagini,curve A/T, MIP.
Esiti di QUART a destra.
Le curve A/T ricavate in corrispondenza della cicatrice chirurgica e, d'ambo i lati, a livello di qualche areola ad iperintensità di segnale dopo gadolinio, che persiste nelle immagini di sottrazione, sono del tipo a lenta crescita (indicative di assenza di neoangiogenesi).
Utili controlli clinico-strumentali nel tempo.
Qualche piccolo linfonodo in sede ascellare sinistra."
in attesa di completare tutti gli esami per il consulto oncologico chiedo un suo parere sulla situazione e sarei grato in particolare se mi facesse caoire cosa vuol dire esattamente "iperintensità di segnale dopo gadolinio, che persiste nelle immagini di sottrazione, sono del tipo a lenta crescita (indicative di assenza di neoangiogenesi)"
in poche parole la situazione è al momento favorevole o no?
ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente

[#12] dopo  
Utente 135XXX

Gentile dottor Catania, riposto il presente quesito già trasmesso una settimana fa e senza risposta.
Gli esami per il terzo controllo di follow up: eco addome, Eco TV + visita ginecologica, esami di laboratorio e markers, sono tutti ok, (solo leggera colesterolemia) e settimana scorsa ha eseguito RMN cmdc Mammaria ed ascellare di cui riporto il referto:
"Esame eseguito a strati sottili, con paziente in posizione prona e sequenze FSEfs T1 pesate secondo piani assiali e coronali, prima e dopo somministrazione ev di mdc paramgnetico (Gd-DTPA), sequenze VIBRANT HR2 basali ed in dinamica secondo piani assiali, sequenze FSEfs T2 pesate secondo piani assiali.
Ricostruzioni con sottrazione di immagini,curve A/T, MIP.
Esiti di QUART a destra.
Le curve A/T ricavate in corrispondenza della cicatrice chirurgica e, d'ambo i lati, a livello di qualche areola ad iperintensità di segnale dopo gadolinio, che persiste nelle immagini di sottrazione, sono del tipo a lenta crescita (indicative di assenza di neoangiogenesi).
Utili controlli clinico-strumentali nel tempo.
Qualche piccolo linfonodo in sede ascellare sinistra."
In attesa dell'esito pap test, settimana prossima effettueremo il consulto oncologico e nell'attesa gradirei conoscere un suo parere sulla situazione e la ringrazierei in particolare di farmi capire tre cose della RMN:
1) a cosa sia dovuta "l'iperintensità di segnale";
2) cosa è "a lenta crescita";
3) una spiegazione per "i linfonodi in sede ascellare sinistra".
La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente

[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vedrà che l'oncologo presa visione degli esami la tranquillizzerà
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[#14] dopo  
Utente 135XXX

Riprendo brevemente la situazione: Anni 53, operata cinque anni fa di Ka duttale infiltrante, nas, scarsamente differenziato (G3), di 1,7 cm, ER 80%; PgR 80% ; Ki-67 28%; debole e parziale immunoreattività sulla membrana citoplasmatica per c-erb- B2 (Dako Hercep-Test) in circa il 15% delle cellule neoplastiche (assimilabile a score 1+, FDA). i 2 linfonodi ascellari "sentinella" risultano morfologicamente ed
immonofenotipìcamente (CK-, EMA-) liberi da neoplasia, ovvero sede di
linfoadenopatia iperplastica reattiva". ha eseguito radioterapia (30 sedute) e terapia ormonale con Tamoxifene (Nolvadex) 20 mg per 5 anni ed Enantone 11.25 ogni 3 mesi. a marzo scorso ha subito colpoisterectomia ed annessiectomia totale bilaterale, per cui non esegue più Enantone. dai controlli di follow up fino ad oggi nulla di rilevante. l'oncologo ha prescritto di sostituire il tamoxifene con Letrozolo (Femara) da 2,5 mg.
Chiedo: questa ultima terapia è alternativa al Tamoxifene o può essere intrapresa dopo il tamoxifene? In genere, non sono cinque gli anni complessivi di terapia?
Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti

[#15] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Si può essere intrapresa dopo il tamoxifene.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
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